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BYD raddoppia le vendite in Italia e sale nella Top 10

BYD raddoppia le vendite in Italia e sale nella Top 10

BYD chiude settembre con 5.161 immatricolazioni, +108,9% e il 3,8% di quota. Da gennaio le vendite sono cresciute del 180,3%.

BYD continua a guadagnare terreno sul mercato automobilistico italiano. A settembre il costruttore cinese ha immatricolato 5.161 vetture, raggiungendo una quota del 3,8% e mettendo a segno una crescita del 108,9% rispetto allo stesso mese del 2025. Un ritmo nettamente superiore al mercato complessivo delle passenger car, cresciuto nello stesso periodo del 9,7%.
Secondo i dati diffusi dal marchio, BYD rimane così per il quinto mese consecutivo nella Top 10 italiana e si conferma tra i costruttori con la progressione più rapida. Ancora più marcato il risultato da inizio anno: tra gennaio e settembre sono state immatricolate 41.697 vetture, contro 14.875 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 180,3% e una quota del 3,3%.

Le plug-in hybrid spingono la crescita di BYD

Il principale motore dell’espansione è rappresentato dalle plug-in hybrid. A settembre BYD ha registrato 4.059 immatricolazioni PHEV, pari a una quota del 28,4% del segmento e a un incremento del 120,5% su base annua.
In pratica, secondo le elaborazioni comunicate dall’azienda, quasi tre plug-in hybrid su dieci immatricolate in Italia nel mese portano il marchio BYD. Nei primi nove mesi dell’anno le PHEV del costruttore hanno raggiunto 33.103 unità, con una quota del 28%.
È un risultato legato soprattutto alla diffusione della tecnologia Super Hybrid DM-i, sulla quale BYD sta costruendo una parte rilevante della propria espansione europea. Il dato arriva inoltre in un mese particolarmente significativo per il mercato italiano, nel quale le plug-in hybrid hanno superato per la prima volta le full hybrid.

BYD cresce anche nelle elettriche pure

La progressione non riguarda soltanto le ibride ricaricabili. Nel segmento BEV, BYD ha immatricolato a settembre 1.102 auto elettriche, in crescita del 74,9%, conquistando una quota del 9,4%.
Da gennaio a settembre le elettriche pure del marchio sono state 8.594, con un aumento del 115,3% e una quota dell’8,2% del mercato BEV.
Complessivamente, considerando elettriche e plug-in hybrid, BYD dichiara una quota del 19,8% del mercato NEV a settembre, con 5.161 immatricolazioni, e del 18,7% nei primi nove mesi del 2026.

SEAL U DM-i è il modello che traina i volumi

A sostenere maggiormente le vendite è la BYD SEAL U DM-i, che a settembre ha raggiunto 2.150 immatricolazioni, circa il 42% delle consegne complessive del marchio.
Alle sue spalle troviamo ATTO 2 DM-i con 1.490 unità, DOLPHIN SURF con 673 e DOLPHIN G DM-i con 435.
Nel solo mercato plug-in, SEAL U DM-i risulta il modello BYD più venduto con 2.144 targhe, seguito da ATTO 2 DM-i con 1.373. La DOLPHIN G DM-i aggiunge altre 435 immatricolazioni.
Sul fronte elettrico, invece, DOLPHIN SURF entra nella Top 5 dei modelli BEV più immatricolati in Italia e, secondo i dati forniti da BYD, risulta la city car elettrica più venduta nel Paese.

Il noleggio a lungo termine diventa strategico

Interessante anche la dinamica del noleggio a lungo termine, canale sempre più importante nella strategia commerciale del costruttore.
A settembre BYD registra 1.406 immatricolazioni NLT, in aumento del 56,7%, con una quota del 4,6%. Nei primi nove mesi dell’anno le consegne nel lungo termine sono salite a 7.116 unità, il 68% in più rispetto al 2025.
La crescita nel business e nelle flotte rappresenta un elemento importante nella fase di consolidamento del marchio, perché amplia la presenza di BYD oltre il solo canale dei clienti privati.

Regno Unito, Germania e Spagna accelerano

La crescita italiana si inserisce in un’espansione più ampia sui principali mercati europei. Nel Regno Unito BYD ha registrato a settembre 20.129 immatricolazioni, con una quota del 5,76% e un incremento dell’80%.
In Spagna le immatricolazioni sono state 4.434, in crescita dell’82%, mentre in Germania il marchio ha raggiunto 6.052 unità, con un aumento dell’85,9%. Ancora più forte il dato cumulato tedesco: 42.923 vetture nei primi nove mesi, pari a un progresso del 261,7%.
In Polonia, infine, le vendite sono passate da 3.604 a circa 9.500 unità, con una crescita nell’ordine del 163%.

BYD punta a trasformare la crescita in quota strutturale

I numeri mostrano come BYD stia rapidamente passando da nuovo entrante a protagonista stabile del mercato italiano ed europeo. Il punto decisivo sarà capire se questa crescita potrà consolidarsi nel tempo, riducendo la dipendenza dalle campagne commerciali e trasformando l’aumento dei volumi in quote strutturali.
Per sostenere la domanda, il marchio ha deciso intanto di prolungare a ottobre la campagna “Decreto BYD” sulla gamma Super Hybrid DM-i, dopo aver raccolto oltre 20.000 lead a settembre. La sfida ora non è più soltanto crescere, ma mantenere questo ritmo mentre la concorrenza sull’elettrificazione diventa sempre più intensa.