BYD, ricavi in crescita del 23,3%: export record e utili in rialzo - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 09:13

BYD, ricavi in crescita del 23,3%: export record e utili in rialzo

Il gruppo cinese dell’auto elettrica accelera nel primo semestre 2025: boom delle vendite all’estero, ricavi e utili in aumento.

Il colosso cinese delle auto elettriche BYD ha chiuso il primo semestre 2025 con risultati in netta crescita, confermando la sua posizione di leader globale nella mobilità a zero emissioni.

I ricavi hanno raggiunto i 371,3 miliardi di yuan, segnando un incremento del 23,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. L’utile netto si è attestato a 15,51 miliardi di yuan, in rialzo del 13,8%, grazie soprattutto alla divisione automobilistica, che da sola ha generato oltre l’80% del fatturato complessivo.

Determinante è stato l’andamento dei mercati internazionali, che hanno compensato la pressione competitiva in Cina. Le vendite all’estero sono più che raddoppiate, con un balzo del 130% a 135,4 miliardi di yuan, spinte da una domanda sostenuta in Europa, America Latina e Asia. Nei mercati emergenti e nei Paesi sviluppati, BYD ha saputo posizionarsi con listini più elevati rispetto a quelli praticati sul mercato domestico, migliorando così la redditività. Nonostante le difficoltà legate alla “price war” in Cina, con margini sotto pressione e un secondo trimestre chiuso con utile in calo del 29,9%, la strategia del gruppo guidato da Wang Chuanfu appare chiara: consolidare la leadership nei volumi e puntare sull’innovazione. Non a caso gli investimenti in ricerca e sviluppo sono saliti del 53% a 30,9 miliardi di yuan, segnale di un impegno crescente nello sviluppo di batterie di nuova generazione, software di guida autonoma e piattaforme elettriche sempre più efficienti.

Il quadro complessivo resta quindi positivo: BYD dimostra una capacità unica di crescere oltre i confini cinesi, trasformandosi da marchio locale a player globale. Una traiettoria che, se confermata nella seconda parte dell’anno, potrebbe rafforzare ulteriormente la posizione del gruppo nei confronti dei rivali storici e dei nuovi competitor dell’industria automobilistica elettrica.