BYD cresce del 127% a luglio, resta nella Top 10 italiana e conquista il 22,1% del mercato elettrificato.
BYD consolida la propria presenza in Italia con 4.501 immatricolazioni a luglio, entrando per il terzo mese consecutivo nella Top 10 del mercato totale e conquistando il 22,1% del comparto elettrificato. Il risultato modifica gli equilibri competitivi perché il costruttore cinese non cresce più soltanto nell’elettrico puro, ma sta costruendo volumi attraverso una gamma articolata tra BEV e ibride plug-in.
Nel solo comparto delle autovetture, BYD ha registrato 4.466 immatricolazioni, raggiungendo una quota del 3,6% e una crescita del 127% rispetto a luglio 2025. Considerando anche i veicoli commerciali, il totale sale a 4.501 unità, con una quota del 3,2% e un incremento del 98,5%.
Ancora più evidente è la progressione dall’inizio dell’anno. Tra gennaio e luglio, BYD ha immatricolato 33.959 Passenger Cars, il 194,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il totale comprensivo dei veicoli commerciali raggiunge 34.096 unità, con un aumento del 159,6%.
La principale leva commerciale è la tecnologia plug-in hybrid DM-i. A luglio il marchio ha consegnato 3.428 PHEV, conquistando il 27,3% del segmento. Nel cumulato dei primi sette mesi la quota sale al 28,1%: in pratica, più di un’ibrida plug-in su quattro immatricolata in Italia è una BYD.
Questa crescita mostra come la transizione italiana non stia seguendo un’unica direzione. La domanda resta interessata all’elettrificazione, ma molti clienti cercano ancora un’autonomia estesa e la possibilità di utilizzare il motore termico nei lunghi viaggi. Le plug-in consentono a BYD di intercettare questa fascia di mercato, superando alcuni dei limiti che frenano la diffusione delle vetture esclusivamente a batteria, come disponibilità delle colonnine, tempi di ricarica e differenze territoriali nelle infrastrutture.
Il modello centrale della strategia è la BYD ATTO 2, che a luglio ha totalizzato 1.567 immatricolazioni complessive, pari a circa il 35% dei volumi italiani del marchio. La versione DM-i, con 1.487 unità, è risultata la plug-in hybrid più venduta del mese.
Alle sue spalle, SEAL U ha rappresentato il 26% del mix, mentre DOLPHIN SURF, DOLPHIN G DM-i, SEAL 06 e SEALION 7 hanno permesso al costruttore di coprire segmenti differenti, dalle compatte urbane ai SUV di dimensioni e prezzi superiori. La distribuzione dei volumi su più modelli riduce la dipendenza da una singola vettura e rende più stabile la presenza commerciale.
Anche nel mercato elettrico puro BYD sta guadagnando terreno. Le 1.038 BEV immatricolate a luglio valgono una quota del 13,6%, con una crescita dell’85,7% su base annua. La DOLPHIN SURF, con 572 unità, è stata l’elettrica più venduta in Italia nel mese, mentre la SEALION 7 è entrata nella Top 10 del segmento.
Un altro segnale arriva dalla nuova DOLPHIN G DM-i, sviluppata specificamente per il mercato europeo e capace di raccogliere oltre 3.000 ordini nelle prime settimane di commercializzazione. Il modello misura 4,16 metri, dispone di un passo di 2,61 metri e offre un bagagliaio da 425 litri, ampliabile fino a 1.225 litri. L’autonomia complessiva dichiarata raggiunge 1.040 chilometri con batteria carica e pieno di carburante.
La crescita dei volumi impone però una sfida organizzativa. L’espansione commerciale deve essere accompagnata da una maggiore disponibilità di ricambi, dalla formazione dei tecnici e da strutture capaci di intervenire su batterie, elettronica di potenza e sistemi ad alta tensione. Per BYD sarà decisivo trasformare l’aumento delle immatricolazioni in una presenza stabile, sostenuta da assistenza, distribuzione e tempi di consegna adeguati.
Il confronto con i costruttori europei si sposta quindi oltre il prezzo. La capacità di aggiornare rapidamente la gamma, affiancare elettrico e plug-in e portare nuovi modelli in più segmenti aumenta la pressione su marchi che stanno ancora riequilibrando investimenti, piattaforme e strategie industriali.
La stessa dinamica emerge nei principali mercati europei. Nel Regno Unito, BYD ha raggiunto 6.602 immatricolazioni a luglio, con una quota del 4,23% e una crescita del 107%. Tra gennaio e luglio le consegne sono salite a 44.397 unità, il 97% in più rispetto al 2025.
In Spagna, il marchio ha registrato 3.898 immatricolazioni mensili, raggiungendo una quota del 3,82% e una crescita dell’81%. Il cumulato dei primi sette mesi è arrivato a 26.757 unità, con un incremento del 117%.
Italia, Regno Unito e Spagna indicano una tendenza comune: BYD sta passando da presenza emergente a concorrente capace di incidere sulle quote dei segmenti principali. Il prossimo passaggio sarà consolidare i risultati attraverso la rete commerciale e il post-vendita. Per l’industria europea, la crescita del gruppo aumenta la pressione su prezzi, tempi di sviluppo, tecnologia e capacità di rispondere alla rapida evoluzione della domanda.
Scheda
Immatricolazioni complessive a luglio: 4.501
Passenger Cars: 4.466
Quota Passenger Cars: 3,6%
Crescita annua Passenger Cars: +127%
Quota del mercato elettrificato: 22,1%
Plug-in hybrid: 3.428 unità
Quota PHEV: 27,3%
Auto elettriche: 1.038 unità
Cumulato Passenger Cars: 33.959 unità
Modello principale: BYD ATTO 2
BEV più venduta: BYD DOLPHIN SURF

