Chery entra in Italia con Tiggo 9, SUV plug-in a sette posti con 140 km elettrici, 10 airbag e oltre 2.000 litri di carico.
Chery entrerà direttamente nel mercato italiano con Tiggo 9, SUV ammiraglia a sette posti proposto esclusivamente con sistema plug-in hybrid CSH. La scelta di esordire con un modello di grandi dimensioni, ricco di tecnologia e orientato alle famiglie chiarisce subito il posizionamento del costruttore cinese: non competere soltanto sul prezzo, ma presidiare la fascia dei SUV elettrificati puntando su spazio, sicurezza e dotazioni.
L’arrivo della Chery Tiggo 9 amplia ulteriormente la presenza dei gruppi automobilistici cinesi in Italia, dove la concorrenza si sta spostando dai modelli elettrici puri verso soluzioni ibride più flessibili. La tecnologia plug-in consente infatti di affrontare gli spostamenti urbani in modalità elettrica, mantenendo l’autonomia del motore termico nei viaggi. È una formula potenzialmente adatta a un mercato nel quale infrastrutture di ricarica, abitudini dei clienti e percorrenze continuano a essere molto differenti.
Con 4,81 metri di lunghezza, 1,925 metri di larghezza e un passo di 2,80 metri, Tiggo 9 si inserisce tra i SUV familiari di fascia alta. La configurazione 5+2 posti è pensata per alternare trasporto di passeggeri e capacità di carico. La seconda fila può scorrere per 260 millimetri ed è dotata di una funzione elettrica che facilita l’accesso ai sedili posteriori.
Abbattendo elettricamente seconda e terza fila si ottiene un piano quasi uniforme di 2,1 metri quadrati e un volume massimo dichiarato di 2.065 litri. La disponibilità di oltre 30 vani portaoggetti e di un bracciolo refrigerato o riscaldato mostra l’intenzione di Chery di costruire il prodotto intorno all’utilizzo quotidiano, più che alla sola immagine da SUV ammiraglia.
Anche il comfort diventa uno degli strumenti con cui il marchio vuole differenziarsi. Il sedile del guidatore offre regolazioni elettriche a otto vie e un sistema di massaggio a dieci punti, mentre il passeggero dispone della cosiddetta Queen Seat, reclinabile elettricamente in posizione zero gravity. Gli schienali della seconda fila sono regolabili e tutti i sedili adottano imbottiture multistrato.
Sul fronte acustico, Tiggo 9 combina vetri stratificati, cancellazione attiva del rumore e specifici interventi di sigillatura della scocca. L’impianto Sony a 14 altoparlanti integra uno speaker nel poggiatesta del conducente, utilizzabile per telefonate o indicazioni senza coinvolgere gli altri occupanti. Sono soluzioni che avvicinano il modello a una fascia premium, almeno per quantità e impostazione dei contenuti.
La sicurezza rappresenta un altro asse centrale della strategia “For Family”. La scocca è composta per l’85% da acciai ad alta resistenza, con una quota del 21% di elementi stampati a caldo. La dotazione comprende 10 airbag e un sistema di assistenza alla guida di livello L2+, con un massimo di 19 funzioni ADAS e monitoraggio dello stato del conducente.
Particolare attenzione è riservata alla batteria. Il sistema Guardian può interrompere l’alimentazione elettrica in pochi millisecondi in caso di collisione, mentre gli accumulatori sono stati validati, secondo Chery, in 44 Paesi e in condizioni comprese tra -35 e +60 gradi. Gli attacchi ISOFIX sono affiancati da un sistema capace di inviare una notifica tramite app qualora venga rilevato un bambino o un animale rimasto all’interno dell’auto.
Il cuore tecnico della Tiggo 9 è il sistema Chery Super Hybrid, che abbina un motore termico dedicato all’ibrido alla trasmissione elettrificata 3DHT. Il costruttore dichiara consumi fino a 1,7 litri ogni 100 chilometri, un’autonomia urbana in modalità elettrica di 140 chilometri e una percorrenza complessiva fino a 1.050 chilometri. I valori dovranno essere valutati sulla base delle procedure di omologazione e delle condizioni reali d’impiego.
La funzione Vehicle-to-Load da 6,6 kW permette inoltre di utilizzare la batteria per alimentare apparecchiature esterne, dalle piastre a induzione agli strumenti fotografici. È una tecnologia che allarga il campo d’uso del SUV e che diversi costruttori stanno introducendo per valorizzare la presenza di batterie ad alta capacità anche a veicolo fermo.
Con Tiggo 9, Chery tenta quindi un ingresso diverso da quello seguito da molti nuovi marchi, spesso partiti da crossover compatti o modelli di prezzo più accessibile. Il costruttore sceglie un’ammiraglia per definire fin dall’inizio la propria identità, mettendo in evidenza capacità tecnologica, abitabilità e dotazione.
La sfida italiana non dipenderà però soltanto dal prodotto. Saranno decisivi il prezzo, non ancora comunicato, la struttura della rete commerciale, la disponibilità dei ricambi, l’assistenza e il valore residuo. In un segmento popolato da marchi consolidati, la qualità del servizio post-vendita sarà importante quanto l’autonomia elettrica o il numero degli equipaggiamenti.
Tiggo 9 rappresenta dunque il primo test diretto per il marchio Chery in Italia. La proposta intercetta la domanda di SUV spaziosi e ibridi, ma dovrà trasformare la ricchezza della scheda tecnica in fiducia concreta da parte delle famiglie e della rete distributiva.
Scheda
Modello: Chery Tiggo 9 CSH
Configurazione: 5+2 posti
Lunghezza: 4.810 mm
Passo: 2.800 mm
Bagagliaio massimo: 2.065 litri
Autonomia elettrica dichiarata: 140 km
Autonomia combinata: fino a 1.050 km
Consumo dichiarato: fino a 1,7 l/100 km
Sicurezza: 10 airbag, ADAS L2+
Vehicle-to-Load: 6,6 kW
Prezzo italiano: non ancora comunicato










