Presentato a Wuhu, Mobo segna l’ingresso di AiMOGA nelle case: 22 gradi di libertà, preordini globali e una rete prevista di 300 centri.
Il Gruppo Chery porta l’intelligenza artificiale dalle auto alle case. AiMOGA Robotics, il marchio dedicato alla robotica e all’AI incarnata, ha aperto i preordini globali di Mobo, il suo primo robot da compagnia domestico. La presentazione si è tenuta il 21 ottobre a Wuhu, in Cina, durante il Chery International User Summit 2026. Per l’azienda, finora rivolta alle imprese, è l’esordio nel mercato delle famiglie.
Mobo: come funziona il robot da compagnia
Il sistema si basa su MoAgent, un agente intelligente che, secondo il produttore, coordina percezione dell’ambiente, dialogo in linguaggio naturale e movimento. Mobo è progettato per interpretare richieste articolate, suddividerle in azioni e adattarle agli spazi di casa. L’elaborazione viene ripartita tra il robot e il cloud, combinando le risorse a bordo con servizi di calcolo remoti.
La struttura dispone di 22 gradi di libertà, che ne determinano le possibilità di articolazione. AiMOGA annuncia anche una memoria a lungo termine, grazie alla quale il robot riconosce i familiari e ne ricorda le preferenze. La società dichiara misure di tutela dei dati personali dal dispositivo al cloud; il comunicato, però, non descrive protocolli specifici né certificazioni indipendenti.
Anziani, bambini e famiglia: gli utilizzi previsti
Sono tre gli scenari indicati da AiMOGA: compagnia e supporto agli anziani, interazione con i bambini e assistenza all’intero nucleo familiare. In questi contesti contano il riconoscimento delle persone, la capacità di conversare e l’adattamento alle abitudini domestiche. Restano da precisare le mansioni realmente disponibili e la supervisione necessaria, soprattutto in presenza di utenti vulnerabili.
I preordini di Mobo sono aperti, ma il materiale presentato non specifica ancora prezzo, calendario delle consegne ai privati e disponibilità nei vari mercati. Per chi valuta l’acquisto saranno determinanti anche le indicazioni su lingue supportate, aggiornamenti, manutenzione e funzioni attive nei diversi Paesi.
Oltre 10.000 interessati, ma le vendite sono un altro dato
Dal debutto alla World Robot Conference di agosto, AiMOGA dichiara di aver raccolto l’interesse di oltre 10.000 potenziali clienti nel mondo. Durante il summit di Wuhu, 35 persone sono state designate «Global Angel User Experience Ambassador»: utenti pionieri chiamati a contribuire allo sviluppo di interazioni e servizi sulla base delle abitudini familiari nei diversi mercati.
Va distinta la domanda potenziale dalle consegne effettive. Gli oltre 3.000 robot distribuiti in più di 60 Paesi e regioni, citati dal marchio, si riferiscono infatti all’intera attività commerciale di AiMOGA, non a Mobo venduti alle famiglie. Il dato fotografa la diffusione internazionale del produttore, ma non misura ancora l’adozione del nuovo modello consumer.
300 centri esperienza e un progetto di noleggio
Per la distribuzione AiMOGA prevede una prima rete di 300 centri esperienza nel mondo. Ai partner promette supporto su quattro fronti: soluzioni, marketing digitale, servizi finanziari e assicurativi, assistenza post-vendita. Non sono stati comunicati l’elenco delle città coinvolte e i tempi di apertura dei singoli punti.
Il piano comprende inoltre un marchio globale di noleggio robot per le imprese, con gestione operativa e servizi per contesti come sanità, trasporti, istruzione, sicurezza, cultura e turismo. È un canale distinto dal robot domestico, basato sull’impiego continuativo delle macchine e non soltanto sulla vendita.
La gamma AiMOGA: Mornine, R001, RN001 e Argos
Accanto a Mobo, a Wuhu erano presenti Mornine, umanoide per l’accoglienza nelle attività commerciali; R001, robot di sicurezza per il pattugliamento degli spazi pubblici; RN001, destinato all’orientamento dei pazienti nelle strutture sanitarie; e Argos, quadrupede per ispezioni e lavori all’aperto. La gamma copre così attività differenti, dal contatto con il pubblico alle operazioni in ambienti esterni.
La tecnologia dell’auto dietro ai robot Chery
Il legame con l’automotive è industriale prima ancora che commerciale. Chery considera trasferibili alla robotica le competenze maturate nella guida intelligente: percezione dell’ambiente, controllo dei movimenti, progettazione hardware, produzione in serie e qualità dei componenti. Secondo il gruppo, AiMOGA riutilizza il 100% della filiera di fornitura automobilistica e il 70% delle tecnologie di ricerca e sviluppo di Chery, riducendo i costi di test e industrializzazione.
La piattaforma comune è CheryMind, modello fondazionale per l’intelligenza artificiale fisica che il costruttore destina ad auto intelligenti, velivoli a bassa quota, robot, energia e macchine agricole. Il lancio di Mobo diventa così un test del trasferimento di tecnologie e processi dall’auto alla casa. Il passaggio decisivo sarà verificare se le capacità annunciate si traducano in un prodotto affidabile, utilizzabile ogni giorno e accompagnato da servizi adeguati.
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