Korhola e Gryazin infiammano Foligno: il CIRT 2026 vive un duello ad alta tensione.
Polvere, nervi e distacchi che cambiano prova dopo prova. Il Rally Città di Foligno sta regalando un avvio ad altissima tensione al Campionato Italiano Rally Terra 2026, con un duello che a metà gara ha già acceso il primo vero grande scontro della stagione. Al comando c’è Benjamin Korhola, affiancato da Kristian Temonen sulla Skoda Fabia RS, ma alle sue spalle resta incollato Nikolay Gryazin con Konstantin Aleksandrov sulla nuova Lancia Ypsilon HF Rally2. Dopo cinque prove speciali, tra i due ci sono appena 9.4 secondi, abbastanza per promettere un finale apertissimo ma non ancora sufficienti per dare a qualcuno il controllo della gara.
Foligno vive così una sfida vera, costruita sul ritmo, sul coraggio e su un continuo scambio di colpi. I due stranieri hanno alzato il livello fin dai primi passaggi, vincendo una prova speciale a testa e scavando quasi 20 secondi su tutti gli altri. Poi nella PS5 è arrivata la risposta più forte del finlandese, che ha piazzato la zampata più pesante della mattinata guadagnando 6.6 secondi in un colpo solo e tornando a spingere con decisione sul margine complessivo. È lì che Korhola ha rimesso la testa avanti con più convinzione, ma la sensazione è che Gryazin resti pienamente dentro la partita.
La gara, però, non si esaurisce nella lotta per il primo posto. Alle spalle dei due battistrada si è accesa un’altra sfida durissima, quella per il gradino più basso del podio. Alberto Battistolli con Simone Scattolin è terzo sulla Skoda Fabia RS Rally2 a 33.1 secondi dalla vetta, ma ha addosso il fiato di Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, quarti con la Toyota GR Yaris Rally2 ad appena 33.8. Sette decimi appena, niente in una gara del genere, dove basta una staccata sporca o una traiettoria meno pulita per cambiare tutto.
Dietro il quartetto di testa la corsa resta compatta. Marquito Bulacia con Jose Murado è quinto a 36.2, seguito da Louise Constant-Maxime Martini a 48.4. Più staccato ma ancora dentro la top ten c’è Tommaso Ciuffi, vincitore della passata edizione, settimo a 53.9, tallonato dalla seconda Lancia Ypsilon HF di Rossel-Dunand, ottavi a 54.1. Completano i primi dieci Tiramani-Farnocchia e Pucci Grossi-Cardinali, entrambi su Skoda.
Tra i primi colpi di scena della giornata c’è invece quello che riguarda Paolo Andreucci. Il pluricampione italiano è finito presto fuori dai giochi: nella PS2 ha perso oltre 16 minuti, danneggiando la sua Fabia RS e dicendo di fatto addio a ogni ambizione di vertice. Un epilogo amaro per uno dei nomi più attesi, in una gara che già nella prima metà ha mostrato quanto poco margine ci sia per sbagliare.
Foligno sta confermando anche la profondità tecnica del campionato. Nel CIRT Due Ruote Motrici la battaglia è totale, con almeno quattro equipaggi ancora pienamente in corsa: le Lancia Ypsilon di Cogni-Brachi, Cazzaro-Budoia e Zanin-De Guio, più la Peugeot 208 Rally4/R2 di Lani-Amaducci, capace fin qui di inserirsi nella lotta. Nel CIRT Rally3 si è messo in mostra Lorenzato con Guadagnin sulla Ford Fiesta Rally3, mentre nel CIRT Rally5 il margine tra Montagna-Spagnolo e Stella-Refondini è di appena cinque decimi.
Il dato più interessante, però, è il tono della gara. Non c’è un dominatore, almeno per ora. C’è invece una corsa che si gioca sul ritmo puro, sulla capacità di leggere una terra tecnica e selettiva e sulla continuità. Korhola ha mostrato velocità e freddezza. Gryazin ha risposto subito presente anche al debutto sulla terra con la Lancia Ypsilon HF Rally2. Battistolli e Fontana sono lì, pronti ad approfittare di ogni errore. E in una gara su nove prove speciali, con ancora tanta strada davanti, basta davvero pochissimo per cambiare il copione.
Il Rally Città di Foligno, insomma, ha già trovato il suo tema centrale: un testa a testa ruvido, spettacolare, internazionale. Ed è proprio quello che serviva al CIRT 2026 per iniziare col piede giusto: due uomini al comando, distacchi vivi e la sensazione che il meglio debba ancora arrivare.
In Breve
Evento: 5° Rally Città di Foligno, primo round del Campionato Italiano Rally Terra 2026.
Situazione dopo PS5: Korhola-Temonen primi in 30’15.6 su Skoda Fabia RS.
Secondi: Gryazin-Aleksandrov su Lancia Ypsilon HF Rally2 a 9.4 secondi.
Terzi: Battistolli-Scattolin su Skoda Fabia RS Rally2 a 33.1.
Quarti: Fontana-Arnaboldi su Toyota GR Yaris Rally2 a 33.8.
Quinti: Bulacia-Murado su Skoda Fabia RS Rally2 a 36.2.
Numero prove speciali: 9, con 3 prove da ripetere 3 volte.
Ritiro pesante: Paolo Andreucci fuori nella PS2 dopo oltre 16 minuti persi.
Due Ruote Motrici: lotta aperta tra Cogni-Brachi, Cazzaro-Budoia, Zanin-De Guio e Lani-Amaducci.
Rally3: riferimento provvisorio per Lorenzato-Guadagnin su Ford Fiesta Rally3.
Rally5: appena 5 decimi tra Montagna-Spagnolo e Stella-Refondini.

