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Citroën AX compie 40 anni: protagonista ad Auto e Moto d’Epoca 2026

Citroën AX compie 40 anni: protagonista ad Auto e Moto d’Epoca 2026
AX 14 TZS del 1987

A BolognaFiere il Club Storico Peugeot Citroën Italia celebra la AX del 1986, tra leggerezza, motori compatti e versioni sportive.

La Citroën AX compie 40 anni e torna sotto i riflettori ad Auto e Moto d’Epoca 2026, in calendario dal 22 al 25 ottobre a BolognaFiere. A riportare al centro della scena la compatta francese è il Club Storico Peugeot Citroën Italia, presente nel Padiglione 25, Stand B31. L’anniversario offre l’occasione per rileggere un progetto che, nel 1986, puntò su peso ridotto, aerodinamica e sfruttamento dello spazio per interpretare le esigenze della mobilità quotidiana.

Citroën AX ad Auto e Moto d’Epoca 2026: dove si trova lo stand

La presenza di Citroën a Bologna passa attraverso il sodalizio ufficiale Stellantis per i marchi francesi, federato ASI come registro di marca per Peugeot e Citroën. Al Padiglione 25, Stand B31, il pubblico potrà riscoprire la AX e confrontarsi con il Club sulle iniziative dedicate alle vetture storiche. La ricorrenza ricorda che anche le utilitarie popolari sono patrimonio storico.

Dal progetto del 1981 al Salone di Parigi del 1986

L’origine della Citroën AX risale al 1981, quando la casa francese avviò lo studio di un’auto accessibile, parsimoniosa e capace di ospitare cinque persone in circa 3,5 metri. Il risultato fu una berlina compatta a trazione anteriore, con motore trasversale e cofano corto, presentata ufficialmente al Salone di Parigi del 1986. L’obiettivo era offrire spazio senza penalizzare praticità e costi.

Leggerezza e aerodinamica: il segreto della Citroën AX

La scelta tecnica decisiva fu contenere la massa, compresa nelle prime versioni tra 640 e 695 kg. Scocca autoportante, lamiere elettrosaldate e una progettazione attenta ai componenti aiutarono a limitare il peso. Anche la carrozzeria partecipava al risultato: parabrezza inclinato e spoiler contribuirono a un coefficiente aerodinamico Cx di 0,31, particolarmente favorevole per una piccola vettura dell’epoca.

La AX adottava inoltre sospensioni a quattro ruote indipendenti, con molle elicoidali all’avantreno e barre di torsione al retrotreno. Insieme al rapporto tra peso e potenza, questa impostazione spiegava buona parte del suo carattere dinamico. Il risultato puntava su comfort e agilità, in città e fuori.

Motori Citroën AX: tre cilindrate e una gamma articolata

Al debutto la famiglia dei motori Citroën AX comprendeva tre quattro cilindri a benzina con distribuzione ad albero a camme in testa: 954 cm³ da 45 CV, 1.124 cm³ da 55 CV e 1.360 cm³ da 65 CV. Le unità erano montate trasversalmente e abbinate, secondo l’allestimento, anche a un cambio manuale a quattro rapporti. L’offerta iniziale prevedeva sette versioni e quattro livelli di finitura.

Citroën AX GT e GTi: quando l’utilitaria diventava sportiva

La storia della piccola francese comprende anche le varianti più vivaci. La Citroën AX GT portò il 1.360 cm³ a 85 CV, mentre la AX GTi arrivò a 95 CV con il motore 1.4 della famiglia TU. Su un’auto così leggera, l’aumento della potenza cambiava sensibilmente il carattere di guida e rendeva la AX interessante anche per chi cercava una compatta brillante. Il legame con le competizioni si rafforzò attraverso la AX Cup, campionato dedicato al modello nel mondo dei rally.

Dalla Grande Muraglia all’Opération Dragon

La Citroën AX lasciò il segno anche nella comunicazione automobilistica. Dopo la presentazione del 1986, una campagna con lo slogan “Révolutionnaire!” la mostrò mentre percorreva la Grande Muraglia Cinese, un’immagine insolita per pubblicizzare un’utilitaria. Nel 1988 arrivò l’Opération Dragon: 140 giovani europei affrontarono oltre 4.500 chilometri a bordo delle AX, da Shenzhen fino a Pechino. Due iniziative che contribuirono a dare al modello una personalità ben distinta dalla sua funzione di automobile economica.

Oltre 2,4 milioni di esemplari prodotti fino al 1998

Il bilancio industriale racconta le dimensioni del successo: oltre 2,4 milioni di Citroën AX prodotte. L’assemblaggio partì dallo stabilimento francese di Aulnay-sous-Bois, già legato alla produzione della CX, e proseguì anche a Vigo, in Spagna. La carriera si concluse nel 1998, dopo l’arrivo della Citroën Saxo nel 1996. In dodici anni, la AX accompagnò una fase in cui le utilitarie europee divennero sempre più attente a efficienza, spazio e varietà di allestimenti, mantenendo dimensioni esterne compatte.

Il Club Storico Peugeot Citroën Italia e la memoria del marchio

L’esposizione di Bologna valorizza così un’automobile che merita attenzione non soltanto nelle versioni rare o sportive, ma anche nelle configurazioni di uso quotidiano. Per il Club Storico Peugeot Citroën Italia, la ricorrenza è un’occasione per incontrare proprietari, appassionati e visitatori e presentare servizi, attività e iniziative istituzionali. Nell’ambito di Auto e Moto d’Epoca 2026, i quarant’anni della AX ricordano che la storia dell’automobile è fatta anche di modelli popolari, capaci di incidere sulle abitudini di un’intera generazione.

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