Di Massimo Redaelli
Anche se la gamma DS rappresenta il futuro di Citroen, la linea C non demorde. Anzi: mantiene inalterato il suo fascino e il suo appeal andando a creare curiosità ed interesse soprattutto nella clientela giovane e… giovanile. Da questo punto di vista il ruolo strategico spetta alla C3, da sempre considerata la naturale erede della mitica “2 Cavalli”, la vettura più trendy degli anni ’80 e ’90. Per la C3 parlano i dati: in soli tre anni dal lancio commerciale (2002), la Casa francese ha più che raddoppiato la sua quota, passando dal 3,1% al 6,5% e Citroën C3 rappresenta da allora oltre il 40% delle vendite del Marchio.
Ha portato, poi, un ringiovanimento della clientela Citroen, che è passata da 44 anni a 41 anni, conquistando anche il pubblico femminile nel periodo 2002-2012, quindi ha realizzato oltre 509.125 vendite, contribuendo in maniera sostanziale a far diventare Citroën il primo costruttore francese in Italia nel 2003, anno in cui è stata la vettura estera più venduta in Italia con oltre 76.000 unità. Insomma, la nuova C3, il cui porte aperte è previsto nel week end del 25/26 maggio, nonostante la crisi, va a “pescare” in un grosso bacino che le permetterà sicuramente di continuare a dare a Citroen grandi soddisfazioni commerciali. Anche perché il prodotto c’è. Eccome se c’è.
Con dimensioni compatte (la vettura è alta 1.524 m, lunga 3.941 m e larga 1.728), il volume bagagliaio di 300 litri in configurazione 5 posti, il nuovo frontale, l’interessante design dei gruppi ottici, il parabrezza Zenith e la telecamera di retromarcia abbinata al sistema di navigazione eMYWay, la nuova Citroen C3 si muove in città con molta disinvoltura garantendo un buon comfort di marcia, una buona accelerazione, un’ottima tenuta di strada, grandissima manovrabilità (che sarà apprezzata dal gentil sesso soprattutto nelle manovre di parcheggio) e consumi ridotti. A proposito dei quali va ricordata la tecnologia micro-ibrida e-HDi (garantisce emissioni di CO2 a partire da 87 g/km), disponibile sulle versioni 1.4 e-HDi FAP Airdream da 87 g/km di C02, 1.6 e-HDi FAP Airdream da 90 g/km di C02, 1.6 e-HDi FAP Airdream da 115 g/km di C02. In gamma, anche i nuovi (e sorprendenti) 3 cilindri benzina: si tratta del 1.0 VTi 68 Pure Tech e del 1.2 VTi 82 Pure Tech che, rispetto ai motori che vanno a sostituire, hanno la cilindrata inferiore (da 1.4 a 1.2 l) ma potenza in cavalli aumentata. E’ una proposta che conferma quanto la nuova C3 sia destinata ad una clientela molto giovane: quattro motori su sei, infatti, possono essere guidati da neopatentati.
Di assoluto interesse il listino: i benzina partono dai 12,400 euro necessari per acquistare l’entry level Attraction e arrivano ai 16,400 euro del 1.2 VTi Exclusive;i diesel, invece, vanno da 15.900 (1.4 HDi 70 FAP) a 19.400 (1.6 e-HDi FAP). Da tenere in considerazione le offerte di lancio che prevedono 10.650 euro per il 1.2 VTi 82 allestimento Seduction e 12.400 euro per il 1.2 VTi 82 Exclusive. A partire dal mese di giugno, infine, si apriranno anche gli ordini per la versione 1.4 VTi 95 GPL, disponibile solo in abbinamento agli allestimenti Seduction e Exclusive. A buon intenditor…

