Da Ami Cargo a Ducato: gamma Pro One in mostra al Salone di Bruxelles - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 10:02

Da Ami Cargo a Ducato: gamma Pro One in mostra al Salone di Bruxelles

A Bruxelles Stellantis Pro One porta l’offerta LCV e svela TRIS, tre ruote elettrico per l’ultimo miglio: leggero, versatile, CustomFit.

Di Eugenio Peego

Al Salone dell’Automobile di Bruxelles, nel Padiglione 5 e fino al 18 gennaio, il trasporto professionale si prende la scena con una proposta che parla a imprese, flotte e artigiani.

Stellantis Pro One, la business unit dedicata ai veicoli commerciali, porta una famiglia completa che unisce quattro marchi – Citroën, Fiat Professional, Opel e PEUGEOT – e copre tutto, dalla micromobilità ai Large Van. L’idea è offrire un portafoglio “a prova di mestiere”, in cui ogni taglia risponde a un compito preciso, dal corriere urbano al trasporto pesante.

Compact van: Partner Long e Berlingo XTR

La base operativa, per molti, resta il furgone compatto: agile in città, capace nei giri di consegna e “facile” da vivere anche quando la giornata si allunga. In questo spazio si inseriscono PEUGEOT Partner Long e la serie speciale Citroën Berlingo XTR, pensata per clienti B2B che cercano modularità e comfort senza perdere di vista la praticità da lavoro e la gestione dei costi.

Un Berlingo per l’uso reale: Extenso®, dotazioni e carico

La firma “XTR” porta con sé soluzioni concrete: cabina Extenso® con tre sedili anteriori e configurazioni multiple, fari Eco-LED, cerchi in lega da 16” e sensori di prossimità per aumentare sicurezza nelle manovre. Il volume di carico arriva a 3,3 m³ e può crescere grazie alla cabina, mentre il carico utile varia in base alla versione, arrivando fino a 800 kgsull’elettrico: numeri che contano quando il mezzo è un “ufficio in movimento”.

Nei medi entra lo stile: Vivaro Electric Sportive

Tra i furgoni di taglia media, la serie speciale Opel Vivaro Electric Sportive aggiunge un look più grintoso e un set di soluzioni pensate per chi vive tra soste rapide e traffico: motore elettrico da 100 kW, autonomia fino a 349 km (WLTP), fari a LED, cerchi in lega da 17” e un pacchetto di visione che abbina telecamere e specchio retrovisore digitale. In un lavoro fatto di retromarce, rampe e parcheggi stretti, la tecnologia diventa una forma di produttività.

Grandi van: Ducato e Jumper per i compiti “pesanti”

Sul fronte dei Large Van il messaggio è chiaro: il “grande” non è un compromesso, è una specializzazione. In fiera si vedono un Fiat Ducato in configurazione furgone e un Citroën Jumper con cabina doppia e sponda, soluzione che semplifica la movimentazione di materiali e attrezzature. Qui la versatilità è fatta di accessi, allestimenti e operatività quotidiana, più che di un singolo dato tecnico.

TRIS: la micromobilità diventa un mezzo da consegna “serio”

La novità che catalizza l’attenzione è Fiat Professional TRIS, pick-up a tre ruote 100% elettrico pensato per l’ultimo miglio. Disegnato in Italia e già mostrato nei mesi scorsi fuori dall’Europa, arriva come risposta alla domanda crescente di soluzioni agili per città congestionate e ZTL. Le misure aiutano: 3,17 m di lunghezza e raggio di sterzata di 3,05 mrendono naturale muoversi dove un van tradizionale perde tempo.

Carico e configurazioni: europallet, 540 kg e tre allestimenti

Sotto la pelle compatta, TRIS gioca la carta della sostanza: area di carico di circa 2,25 m² con la possibilità di ospitare un europallet e portata utile omologata fino a 540 kg. È disponibile come cabinato, con pianale o con cassone, ed è pensato per essere personalizzato: in questo entra in gioco Stellantis CustomFit, che permette conversioni in fabbrica o tramite una rete di partner autorizzati, mantenendo standard di qualità e garanzia.

Ricarica plug-and-play e numeri chiave dell’elettrico

TRIS prova a rendere l’elettrico “facile” anche per chi non vuole complicazioni: ricarica integrata con presa da 220 V, senza necessità di caricabatterie esterno, e batteria al litio da 6,9 kWh con autonomia omologata di 90 km (WMTC). I tempi dichiarati sono da uso professionale: 0–80% in 3,5 ore e pieno in 4 ore e 40 minuti. La frenata rigenerativa è di serie, utile nello stop-and-go urbano per recuperare energia e ridurre consumi.

Motore e guida: 48 volt, 9 kW e 45 km/h

A muovere TRIS c’è un motore elettrico da 48 volt con 9 kW di potenza di picco e 45 Nm di coppia, abbinato a una velocità massima di 45 km/h, coerente con l’impiego cittadino e con l’idea di “consegna rapida” più che di percorrenza. In cabina, un quadro strumenti digitale migliora la leggibilità delle informazioni, mentre la guida senza frizione e cambio punta a ridurre fatica e curva di apprendimento, soprattutto nelle flotte con più turnisti.

Durabilità e sicurezza: zinco, full LED e dotazioni da turno

Per un mezzo che vive di urti, vibrazioni e intemperie, conta la resistenza: telaio e struttura tubolare sono protetti dalla corrosione con un rivestimento in zinco di qualità automobilistica, mentre i gruppi ottici full LED migliorano visibilità e sicurezza. A bordo non manca la praticità: USB-C e presa 12 V per i dispositivi, perché oggi smartphone e strumenti digitali sono parte del lavoro tanto quanto il pacco da consegnare.

Ami Cargo e la strategia 2026: la mobilità su misura

Accanto a TRIS, la micromobilità è raccontata anche da Citroën Ami Cargo, compatta ma con fino a 400 litri di volume utile e 140 kg di carico massimo: in fiera viene persino “messa in scala” dentro il cassone di un grande van per evidenziarne manovrabilità e praticità. Il filo rosso resta la personalizzazione: CustomFit lavora con conversioni e allestimenti attraverso oltre 600 partner nel mondo. E TRIS, in questo schema, fa da apripista: il lancio è previsto nel corso del 2026 nei mercati europei di riferimento, a partire dall’Italia.

Perché conta: l’ultimo miglio come nuovo terreno di competizione

Tra ZTL, finestre di consegna sempre più strette e costi da tenere sotto controllo, l’ultimo miglio è diventato il vero banco di prova della logistica urbana. A Bruxelles, la lettura è netta: servono mezzi diversi per lavori diversi, e la micromobilità elettrica sta passando dall’“idea simpatica” allo strumento operativo.