Defender Rally conquista il bp Ultimate Rally-Raid Portugal 2026 con Peterhansel primo nella classe Stock e una tripletta completata da Baciuška e Price.
Defender Rally chiude il bp Ultimate Rally-Raid Portugal 2026 con il risultato che ogni squadra sogna quando mette in pista un progetto nuovo: vittoria, doppietta, anzi tripletta nella classe Stock e tre vetture al traguardo dopo cinque giorni durissimi tra Portogallo e Spagna. A firmare il successo assoluto di categoria sono stati Stéphane Peterhansel e Mika Metge, primi con il tempo complessivo di 11:57:33, davanti ai compagni di squadra Rokas Baciuška e Oriol Vidal in 12:00:02, mentre Sara Price e Sean Berriman hanno completato il capolavoro del team chiudendo terzi in 13:09:58.
Su un percorso noto per essere tecnico, veloce e insidioso, la Defender Dakar D7X-R ha mostrato subito una qualità chiara: la capacità di adattarsi a condizioni profondamente diverse da quelle affrontate all’inizio stagione. Fango, acqua, vegetazione fitta, passaggi stretti e fondi molto variabili hanno reso il rally portoghese una prova particolarmente severa, ma proprio in questo contesto la vettura britannica ha messo in evidenza affidabilità, robustezza e una competitività che è andata ben oltre la sola classifica di categoria.
Il dato che colpisce di più, infatti, è che le tre Defender Dakar D7X-R hanno percorso complessivamente 6.600 chilometri, attraversando tracciati tra Portogallo e Spagna, mantenendo in ogni tappa un ritmo spesso vicino a quello delle vetture Ultimate. Non è un dettaglio secondario: nella classifica generale della categoria Car, Peterhansel ha chiuso al 16° posto, Baciuška al 17° e Price al 30°, confermando che il potenziale del progetto non si limita al dominio nella classe Stock.
La tappa finale ha aggiunto un altro segnale importante. Nell’ultima frazione, la Tappa 5, sono stati Rokas Baciuška e Oriol Vidal a firmare il miglior tempo con 1:07:39, davanti a Price-Berriman e Peterhansel-Metge. Una dimostrazione di profondità tecnica e sportiva del team, capace di chiudere il rally con tutti e tre gli equipaggi protagonisti e con una lotta interna che ha dato ulteriore peso alla prestazione collettiva.
Nelle parole di Stéphane Peterhansel c’è tutto il senso di questo successo. Il francese ha sottolineato come il risultato finale conti, ma ancora di più conti il lavoro della squadra in un progetto appena entrato nel World Rally-Raid Championship. Dopo una Dakar perfetta, il Portogallo ha rappresentato una sfida completamente diversa: più pioggia, più umidità, percorsi più stretti e la necessità di adattare rapidamente la vettura. Ed è proprio qui che il team ha dato la risposta più forte, costruendo la vittoria con il lavoro di ingegneri e meccanici tappa dopo tappa.
Molto significativa anche la prova di Rokas Baciuška, che nell’ultima giornata ha provato fino in fondo a riaprire la corsa alla vittoria assoluta recuperando 1 minuto e 25 secondi negli ultimi 100 chilometri, senza però riuscire a colmare del tutto il distacco. Il lituano esce comunque dal Portogallo con punti pesanti per il campionato e con la conferma di essere uno dei piloti su cui Defender Rally può costruire il proprio futuro agonistico.
Sara Price, terza nella classifica finale della categoria, ha a sua volta confermato la solidità del pacchetto tecnico e dell’equipaggio. La sua gara è stata fatta di ritmo, continuità e capacità di restare competitiva anche nelle tappe più complicate, contribuendo a un risultato di squadra che rafforza la credibilità del progetto in uno dei terreni più impegnativi dell’intero calendario.
Alla base di questo rendimento c’è una vettura che nasce da una filosofia molto precisa. La Defender Dakar D7X-Rderiva infatti dalla Defender OCTA di serie, il modello più prestazionale della gamma, e condivide con essa trasmissione, catena cinematica e architettura della carrozzeria D7x. Per affrontare il W2RC, il modello è stato adattato con un sistema di raffreddamento potenziato, nuove sospensioni e un passo laterale maggiore, mantenendo però una forte continuità tecnica con il veicolo di partenza. È proprio questo equilibrio tra base di serie e specializzazione racing a raccontare una parte importante del valore della vittoria in Portogallo.
A sottolinearlo è stato anche Ian James, Team Principal di Defender Rally, che ha definito la prestazione dei tre equipaggi straordinaria, rimarcando come il Portogallo offra un terreno unico nel panorama del World Rally-Raid Championship. Secondo James, la vicinanza al ritmo delle vetture Ultimate dimostra non solo la bontà del progetto, ma anche la qualità dell’ingegneria, della versatilità e della durabilità del mezzo.
Il prossimo appuntamento sarà ora il Desafio Ruta 40 in Argentina, in programma dal 24 al 29 maggio 2026. Dopo la tripletta in Portogallo, Defender Rally ci arriverà con una certezza in più: il progetto è giovane, ma la direzione sembra già quella giusta.
Scheda tecnica
Evento: bp Ultimate Rally-Raid Portugal 2026
Team: Defender Rally
Vettura: Defender Dakar D7X-R
Categoria: classe Stock
Vincitori: Stéphane Peterhansel / Mika Metge
Tempo vincente: 11:57:33
Secondi classificati: Rokas Baciuška / Oriol Vidal – 12:00:02
Terzi classificati: Sara Price / Sean Berriman – 13:09:58
Miglior equipaggio Tappa 5: Baciuška / Vidal – 1:07:39
Chilometri complessivi percorsi dalle tre vetture: 6.600 km
Classifica generale Car: 16° Peterhansel, 17° Baciuška, 30° Price
Base tecnica: derivazione da Defender OCTA di serie
Prossima gara: Desafio Ruta 40, Argentina, 24-29 maggio 2026






