Ferrari lancia Scintillab con Fondazione Agnelli e CNR: un progetto gratuito per portare le competenze STEM nella scuola primaria.
Ferrari rafforza il proprio impegno nell’educazione con Scintillab, un progetto dedicato alla diffusione delle competenze STEM nelle scuole primarie italiane. L’iniziativa, realizzata con Fondazione Agnelli e con il contributo scientifico del CNR, non è soltanto un intervento di responsabilità sociale: per il settore automotive ha un significato più profondo, perché affronta uno dei nodi centrali della trasformazione industriale, cioè la disponibilità futura di competenze scientifiche, tecnologiche e ingegneristiche.
In un’industria dell’auto sempre più dominata da software, materiali avanzati, elettrificazione, aerodinamica, simulazione digitale e intelligenza artificiale, la formazione delle nuove generazioni diventa una leva competitiva. La transizione dell’automotive non si gioca solo nelle fabbriche o nei centri di ricerca, ma anche nella capacità del sistema educativo di avvicinare bambini e bambine al pensiero scientifico fin dai primi anni di scuola. È dentro questo quadro che va letta la scelta di Ferrari di entrare in modo strutturato nel campo della didattica STEM.
Scintillab nasce con un obiettivo preciso: rendere la scienza più accessibile, concreta e vicina all’esperienza quotidiana degli studenti delle scuole primarie. Il progetto è gratuito, rivolto a docenti e alunni, e combina due strumenti: una formazione in presenza per gli insegnanti e una box didattica pronta all’uso, pensata per trasformare l’aula in un piccolo laboratorio. La logica è quella di superare la lezione frontale tradizionale e portare in classe un metodo più sperimentale, basato sull’osservazione, sulle domande e sulla verifica delle ipotesi.
Il cuore del progetto è la metodologia inquiry-based, un approccio che mette gli studenti nella condizione di ragionare come piccoli ricercatori. I bambini non ricevono soltanto una spiegazione, ma vengono guidati a osservare un fenomeno, formulare ipotesi, sperimentare, confrontare risultati e trarre conclusioni. È un modello particolarmente importante perché sviluppa competenze trasversali: curiosità, logica, creatività, capacità di errore e collaborazione. Sono abilità che oggi l’industria considera sempre più decisive, non solo nei laboratori di ricerca ma anche nei processi produttivi e organizzativi.
Le attività contenute nella box didattica Scintillab ruotano attorno a cinque temi: ombre, equilibrio, gravità, probabilità e indagine scientifica. La scelta è significativa perché parte da fenomeni semplici, osservabili in classe, ma apre la strada a concetti più complessi. L’equilibrio rimanda alla fisica e alla meccanica, la gravità al movimento, la probabilità al calcolo e all’analisi dei dati, l’indagine scientifica al metodo che sta alla base dell’innovazione. In questo senso, il progetto non punta a formare tecnici in anticipo, ma a costruire familiarità con il linguaggio della scienza.
La prima edizione coinvolge già 61 istituti comprensivi, 238 docenti e 4.700 studenti nelle province di Cuneo, Savona, Modena, Parma, Ancona e Matera. Il perimetro territoriale è un aspetto da non sottovalutare. Ferrari sceglie di guardare anche alle province, non soltanto ai grandi centri urbani, intercettando territori nei quali il rapporto tra scuola, industria e comunità può generare ricadute concrete. L’obiettivo dichiarato è estendere il progetto nei prossimi due anni fino a 800 docenti, 300 istituti e 15.000 studenti, ampliando progressivamente la rete.
Per Ferrari, il tema educativo si collega alla propria identità industriale. Il marchio di Maranello vive di eccellenza tecnica, artigianalità evoluta, ingegneria, ricerca sui materiali e capacità di innovare senza perdere riconoscibilità. Tutti elementi che richiedono competenze sempre più rare e specializzate. In questa prospettiva, un progetto come Scintillablavora sulla base della filiera del talento: non sostituisce la formazione tecnica superiore o universitaria, ma crea le condizioni culturali perché più studenti possano avvicinarsi con naturalezza alle discipline scientifiche.
Michele Antoniazzi, Chief Human Resources Officer di Ferrari, ha collegato l’iniziativa alla storia e alla cultura aziendale del Cavallino. Secondo Antoniazzi, Ferrari riconosce nell’educazione “un pilastro della propria identità” e vede nelle discipline STEM la base di un approccio scientifico essenziale anche in azienda per innovare e migliorare continuamente. È una lettura coerente con l’evoluzione dell’automotive: la competitività non dipende più solo dal prodotto finale, ma dall’intero ecosistema di competenze che lo rende possibile.
Il coinvolgimento di Fondazione Agnelli e CNR rafforza la dimensione scientifica e didattica del progetto. Per un’iniziativa rivolta alla scuola primaria, la credibilità del metodo è decisiva. Non basta portare materiali in aula: serve un impianto pedagogico chiaro, strumenti adatti all’età degli studenti e un percorso che aiuti gli insegnanti a usare le attività in modo efficace. La formazione dei docenti diventa quindi una parte centrale del progetto, perché consente di trasferire competenze e non soltanto contenuti.
Nel quadro più ampio della responsabilità d’impresa, Scintillab mostra come i grandi gruppi industriali possano intervenire su temi di lungo periodo senza limitarsi alla comunicazione istituzionale. Per Ferrari, investire nella cultura scientifica significa contribuire alla crescita di un bacino futuro di competenze, ma anche rafforzare il legame con i territori e con il sistema educativo nazionale. È una strategia meno visibile di un nuovo modello o di una tecnologia di prodotto, ma potenzialmente molto rilevante per la competitività del Paese.
La sfida sarà misurare l’impatto reale del progetto nel tempo: quanti docenti saranno formati, quante scuole entreranno nella rete, quanto le attività riusciranno a stimolare interesse stabile verso scienza e tecnologia. Ma la direzione è chiara. In un’automotive che cambia rapidamente, la filiera non comincia più solo dai fornitori o dagli stabilimenti. Comincia anche dalla scuola, dalla qualità dell’educazione e dalla capacità di accendere curiosità scientifica nelle nuove generazioni.
La Scheda
Progetto: Scintillab
Promotore: Ferrari
Partner: Fondazione Agnelli
Contributo scientifico: CNR
Ambito: promozione delle competenze STEM nelle scuole primarie
Destinatari: docenti, studenti e studentesse della scuola primaria
Metodo: didattica inquiry-based
Strumenti: formazione insegnanti e box didattica pronta all’uso
Temi: ombre, equilibrio, gravità, probabilità, indagine scientifica
Prima edizione: 61 istituti, 238 docenti, 4.700 studenti
Province coinvolte: Cuneo, Savona, Modena, Parma, Ancona, Matera
Obiettivo a due anni: 800 docenti, 300 istituti, 15.000 studenti

