Da Mattarella a Salvini, dopo l’attentato di Modena infiamma la polemica sull’immigrazione. Il sindaco: ‘Basta sciacallaggio, il coraggio degli stranieri ha bloccato l’uomo alla guida”
La politica si stringe attorno alle vittime dell’attacco avvenuto nel centro di Modena, dove un uomo ha investito un gruppo di pedoni causando diversi feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Dalle più alte cariche dello Stato fino ai leader di maggioranza e opposizione, arrivano messaggi di solidarietà e condanna. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al sindaco di Modena Massimo Mezzetti per avere notizie sui feriti ed esprimere vicinanza alla città dopo i fatti del pomeriggio. Il Capo dello Stato ha inoltre chiesto di trasmettere “i ringraziamenti a quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole”, come riferito da fonti del Quirinale.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso il proprio cordoglio dopo aver sentito il sindaco di Modena. “Quanto accaduto oggi a Modena, dove un uomo ha investito diversi pedoni e poi avrebbe accoltellato un passante, è gravissimo”, ha affermato la premier. “Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Rivolgo anche un ringraziamento ai cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e alle Forze dell’ordine per il loro intervento. Ho sentito il Sindaco e resto in costante contatto con le autorità per seguire l’evolversi della vicenda. Confido che il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni“. Dal Comune di Modena fanno sapere inoltre che Meloni ha contattato il sindaco Massimo Mezzetti per “informarsi su quanto accaduto, esprimere solidarietà e il suo ringraziamento ai cittadini intervenuti per bloccare l’autore del fatto”.
Sulla stessa linea il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha commentato: “Siamo di fronte a un’azione di brutale violenza e che, nella dinamica, ricorda tristemente molti episodi simili avvenuti in Europa”, aggiungendo parole di vicinanza alle vittime e di ringraziamento per chi ha fermato l’aggressore. Più dura la posizione del vicepremier Matteo Salvini, che su X ha sottolineato l’identità dell’uomo arrestato: “Salim El Koudri. Questo il nome del criminale ‘di seconda generazione’ che oggi a Modena ha falciato, con la sua auto a folle velocità, dei passanti innocenti. Fermato da coraggiosi cittadini nonostante avesse un coltello, è stato arrestato. Non ci può essere nessuna giustificazione per un delitto così infame. In attesa di ulteriori informazioni da parte delle Forze dell’Ordine, una cosa è certa: in troppe città italiane l’integrazione delle cosiddette ‘seconde generazioni’ è fallita. Altro che ‘ius soli’ o cittadinanze facili, bisogna proseguire con ancora più determinazione sulla strada di permessi di soggiorno revocabili in caso di reati gravi. Certe persone non sono assolutamente integrabili, inutile che per motivi ideologici qualcuno neghi la drammatica evidenza”, afferma una nota della Lega.
Dal fronte delle opposizioni arrivano messaggi di cordoglio e solidarietà alla città e ai feriti. La segretaria del PD Elly Schlein ha ringraziato soccorritori e cittadini intervenuti, parlando di “un atto di violenza inaudita”. Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha definito l’episodio “un’aggressione ignobile, il responsabile paghi”. Nicola Fratoianni ha dichiarato: “Un atto terribile, siamo vicini ai feriti”. Matteo Renzi ha commentato: “Sono sconvolto. È la prima volta che registriamo in Italia un drammatico evento di questo genere”..
Il Sindaco di Modena: “Basta sciacallaggio”
Il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha invece rinnovato il ringraziamento “a tutte le forze dell’ordine e al personale sanitario intervenuto in pochi minuti sul posto” e ha lodato “il coraggio di quei quattro cittadini che lo hanno inseguito appena sceso dalla macchina, nonostante fosse armato di un coltello e lo hanno atterrato e immobilizzato per poterlo consegnare alle forze dell’ordine”. Di questi quattro cittadini, ha sottolineato, “due sono di origine straniera, sono egiziani, ne sono sopraggiunti altri in aiuto, sempre di origini straniere, il che dimostra rispetto a quelle che sono alcune forme di sciacallaggio che vedo sui social che bisogna fare distinzioni: ci sono stati stranieri che insieme ai modenesi hanno avuto il coraggio di intervenire con lucidità, sangue freddo e senso della comunità. E’ sempre stata la nostra forza e sono sicuro che ancora una volta Modena saprà rispondere con la stessa prontezza di questi cittadini”.
Il vescovo di Modena
“Modena è una città ferita da questa violenza insensata, che si è abbattuta su persone innocenti e su tutti i cittadini, profondamente colpiti e addolorati. Come Chiesa siamo vicini alle vittime e alle loro famiglie e cerchiamo di sostenere l’azione di tutti coloro che credono nella pace, non solo a livello geopolitico, ma anche a livello civile”, ha dichiarato il monsignor Erio Castellucci, arcivescovo-abate di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, dopo il grave episodio avvenuto a Modena.

