Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Auto e Motori » Fiat 600 Multipla, la monovolume nata prima del tempo

Fiat 600 Multipla, la monovolume nata prima del tempo

Fiat 600 Multipla, la monovolume nata prima del tempo

All’Heritage Hub di Mirafiori una mostra celebra i 70 anni della Fiat 600 Multipla, prima monovolume e icona del design torinese.

La Fiat 600 Multipla torna al centro della scena a settant’anni dalla nascita con una mostra dedicata all’Heritage Hub di Mirafiori, aperta dal 19 maggio al 30 giugno. La notizia conta per il settore automotive perché non riguarda soltanto una vettura storica, ma uno dei passaggi più importanti nell’evoluzione dell’auto moderna: il momento in cui lo spazio interno comincia a diventare il vero centro del progetto, anticipando il concetto di monovolume, di veicolo multifunzione e di mobilità familiare compatta.

Presentata nel 1956 su progetto di Dante Giacosa, la Fiat 600 Multipla fu molto più di una variante della 600. In un’Italia che stava entrando negli anni del boom economico, portò su strada un’idea nuova: usare meglio ogni centimetro disponibile, arretrare la meccanica e liberare volume per le persone, i bagagli, il lavoro e il tempo libero. Una rivoluzione silenziosa, ma decisiva, che avrebbe influenzato decenni di progettazione automobilistica europea.

La mostra allestita nell’ex Officina 81 di Mirafiori restituisce questa dimensione tecnica e culturale. L’Heritage Hub, che custodisce oltre 300 vetture classiche dei marchi italiani del gruppo Stellantis, diventa così il luogo naturale per raccontare un modello nato proprio nel cuore produttivo torinese. L’esposizione si inserisce in un percorso più ampio sulla scuola del design “Made in Torino”, rafforzato anche dalla recente integrazione della collezione ASI Bertone, che amplia ulteriormente il valore storico e industriale del polo.

Il punto centrale della 600 Multipla fu l’architettura. Pur condividendo la base meccanica con la Fiat 600 berlina, con motore posteriore a sbalzo, la Multipla spostava in avanti l’abitacolo e trasformava la parte anteriore in spazio utile. Là dove nella berlina si trovavano serbatoio e ruota di scorta, nella Multipla appariva un divano a due posti. Il frontale quasi verticale avvicinava guidatore e passeggero alla strada, mentre la lunghezza complessiva di appena 3,5 metri consentiva una capacità interna sorprendente.

Questa impostazione anticipava un tema ancora oggi centrale per l’industria: l’efficienza dello spazio. La Fiat 600 Multipla riusciva a offrire fino a sei posti in un ingombro urbano, dimostrando che l’innovazione non passa sempre dalla potenza o dalla velocità, ma dalla capacità di ridefinire il rapporto tra dimensioni esterne e abitabilità. È lo stesso principio che, molti anni dopo, avrebbe guidato monovolume, multispazio e veicoli familiari compatti.

In esposizione ci sono tre esemplari, un master model dell’epoca e una serie di pannelli narrativi con bozzetti, dati tecnici e riferimenti culturali. Particolarmente significativo è il modello maestro in legno di mogano, utilizzato nel processo produttivo per controllare misure e qualità delle componenti di carrozzeria. È un oggetto che racconta una fase dell’industria automobilistica in cui artigianalità, progettazione e produzione dialogavano in modo diretto, prima dell’avvento dei processi digitali.

Accanto al master model figura una Fiat 600 Multipla prima serie della collezione Heritage Hub. C’è poi una versione in livrea Carabinieri, appartenente all’Arma e custodita a Torino insieme ad altre vetture storiche Fiat legate a mezzo secolo di collaborazione istituzionale. La mostra ospita infine un esemplare privato dalla storia particolare: nato come taxi, restaurato e poi utilizzato per viaggi estremi, dalle rotte di Marco Polo a Capo Nord fino alla Transiberiana invernale da Mosca a Vladivostok.

La scheda tecnica conferma quanto la Multipla fosse razionale. La prima serie montava un quattro cilindri da 633 cm³ e 22 CV, con cambio a quattro marce e avantreno derivato dalla Fiat 1100/103, soluzione scelta per garantire stabilità e comportamento stradale adeguato a una carrozzeria più alta e abitabile. Nel 1960 arrivò la 600 D Multipla, con cilindrata portata a 767 cm³, potenza di 29 CV e velocità massima di 105 km/h. Un aggiornamento sostanziale, ma coerente con la filosofia originaria: consumi contenuti, bassi costi di gestione e grande versatilità.

Prodotta a Mirafiori dal 1956 alla primavera del 1967 in quasi 243.000 esemplari, la Fiat 600 Multipla divenne presto una piattaforma aperta a usi molto diversi. La versione 4-5 posti poteva trasformarsi in una piccola cuccetta abbattendo i sedili, mentre la 6 posti offriva quattro sedili singoli ripiegabili su due file e un piano di carico superiore a 1,75 metri quadrati. Era auto di famiglia, mezzo da lavoro, taxi, navetta, furgoncino e base per allestimenti speciali.

Da quella impostazione nacque una vera filiera di derivati. La filiale Fiat OM di Suzzara avviò la produzione del furgone 600 OM su telaio nudo, mentre dalla Multipla derivò il 600T, prodotto dal 1961 al 1968, poi evoluto nell’850T. Anche carrozzieri come Coriasco sfruttarono il telaio per realizzare furgoni, pick-up, ambulanze e minibus. La stessa architettura sedusse il mondo del tempo libero, con versioni “spiaggina” e allestimenti speciali destinati alle località balneari.

Il valore storico della Fiat 600 Multipla sta proprio qui: non fu un semplice modello di successo, ma un generatore di soluzioni. La sua eredità arriva fino alle monovolume moderne e alle auto pensate attorno alla vita quotidiana più che alla sola meccanica. Nell’attuale fase di transizione, in cui l’auto elettrica riporta al centro il tema del pianale, delle batterie e dello spazio interno, quella lezione appare sorprendentemente attuale. La Multipla ricordava già nel 1956 che la vera innovazione nasce quando la tecnica libera spazio per le persone.

Scheda 

Mostra: omaggio alla Fiat 600 Multipla
Luogo: Heritage Hub, ex Officina 81, Mirafiori, Torino
Periodo: dal 19 maggio al 30 giugno
Modello celebrato: Fiat 600 Multipla, nata nel 1956
Progettista: Dante Giacosa
Produzione: Mirafiori, 1956-1967
Esemplari prodotti: quasi 243.000
Motori: 633 cm³ da 22 CV; dal 1960 767 cm³ da 29 CV
Versioni: 4-5 posti, 6 posti, taxi, veicoli speciali e derivati commerciali
Polo espositivo: oltre 300 vetture classiche dei marchi italiani Stellantis

Fiat 600 Multipla, la monovolume nata prima del tempo
Fiat 600 Multipla, la monovolume nata prima del tempo
Fiat 600 Multipla, la monovolume nata prima del tempo
Fiat 600 Multipla, la monovolume nata prima del tempo
Fiat 600 Multipla, la monovolume nata prima del tempo