Generation Ami, Citroen porta nelle scuole inclusione e rispetto ogni giorno - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 06:15

Generation Ami, Citroen porta nelle scuole inclusione e rispetto ogni giorno

In occasione della Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo, Citroën rinnova un impegno concreto e quotidiano con il progetto Gëneration Ami.

Di Ludovica Irace

Non è una ricorrenza sul calendario a cambiare davvero le cose. A fare la differenza sono la continuità, la presenza e la capacità di entrare in relazione con i giovani.

È da qui che Citroën riparte in occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, riaffermando un principio chiaro: la lotta al bullismo si combatte ogni giorno.

Da cinque anni il Brand porta avanti Gëneration Ami, un progetto strutturato e capillare che unisce educazione, ascolto e prevenzione. Al centro dell’iniziativa c’è Citroën Ami, la minicar 100% elettrica diventata negli anni un simbolo di vicinanza, inclusione e dialogo con le nuove generazioni.

Il progetto è patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ed è realizzato in collaborazione con il Centro Nazionale Contro il Bullismo – Bulli Stop. In quattro anni ha già coinvolto oltre 44.000 studenti e migliaia di classi in tutta Italia.

Nel 2026 il percorso continua con numeri in crescita: circa 700 nuove classi e più di 17.000 studenti stanno partecipando a un programma che prevede kit didattici digitali, workshop in presenza in 20 scuole e test drive di Ami, utilizzata come strumento educativo oltre che di mobilità sostenibile.

Tra i progetti più recenti spicca lo spettacolo “Together is Better”, andato in scena a Roma, dove una classe simbolica diventa il racconto delle emozioni, dei conflitti e dei meccanismi del bullismo. L’arrivo di Ami, diversa e inizialmente esclusa, innesca un cambiamento collettivo fondato su empatia e collaborazione.

A Torino, invece, Citroën ha portato il tema anche nel mondo del lavoro con il workshop “Il peso delle parole”, rivolto ai dipendenti Stellantis, ribadendo come il linguaggio e la responsabilità individuale siano strumenti chiave per contrastare il bullismo dentro e fuori la scuola.

«La lotta al bullismo non si esaurisce in una giornata simbolica, ma richiede continuità, presenza e responsabilità», ha sottolineato Giovanni Falcone, Managing Director Citroën Italia. Un messaggio che Ami incarna perfettamente: diversa per natura, autentica e capace di trasformare i pregiudizi in dialogo.

Con Gëneration Ami, Citroën ribadisce così una scelta di campo precisa: stare dalla parte dei giovani e delle comunità educative, con un impegno concreto, misurabile e quotidiano. Perché il rispetto non è un evento. È un percorso.