Auto e Motori
Hyundai: vendite a 4,14 milioni e maxi investimenti per il 2026
Hyundai chiude il 2025 con 4,14 milioni di auto vendute. Trainano gli USA con numeri record. Svelati piani di investimento globali e target per il 2026.


In un panorama automobilistico globale segnato da incertezze economiche e sfide logistiche,
Hyundai Motor ha dimostrato una straordinaria solidità, chiudendo l'anno solare 2025 con un volume di vendite globali che si attesta a 4.138.180 unità. Questo risultato, sostanzialmente in linea con le performance dell'anno precedente, evidenzia la capacità del costruttore coreano di navigare attraverso le tempeste del commercio internazionale mantenendo saldo il proprio posizionamento.
L'analisi dei dati rivela una dicotomia interessante tra il mercato interno e quello estero. Mentre le consegne al di fuori della Corea del Sud hanno raggiunto la cifra considerevole di 3.425.226 veicoli, il mercato domestico ha registrato un segnale positivo di crescita, toccando quota 712.954 unità, pari a un incremento dell'1,1%. La chiave di questa tenuta risiede nella capacità di adattamento alle dinamiche locali e in un portafoglio prodotti che ha saputo intercettare le diverse esigenze dei consumatori nelle varie regioni del mondo.
Il trionfo americano: record su record
Il vero motore trainante del 2025 è stato senza dubbio il Nord America. Negli Stati Uniti, il marchio ha consolidato la sua presenza ottenendo risultati storici: per il quinto anno consecutivo sono state registrate vendite al dettaglio record e, per il terzo anno di fila, il totale complessivo delle consegne ha segnato un nuovo vertice. Con 901.686 veicoli consegnati, l'incremento anno su anno è stato dell'8%, un dato che certifica il successo della strategia di localizzazione.
Particolarmente significativa è la composizione del mix di vendita: i veicoli elettrificati rappresentano ormai il 30% delle scelte dei consumatori americani. La domanda di modelli ibridi è esplosa con un +36%, affiancata da una crescita solida del 7% per le vetture puramente elettriche. Modelli chiave come Tucson, Santa Fe, Palisade e la pluripremiata IONIQ 5 hanno stabilito i propri record annuali di vendita, confermando l'apprezzamento per il design e la tecnologia del brand. Anche la divisione premium Genesis ha contribuito al successo, segnando la sua migliore performance di sempre con una crescita a doppia cifra.
Una strategia glocal: dall'India all'Europa
La visione di Hyundai Motor si estende ben oltre i confini americani. In Europa, l'azienda ha continuato a difendere la sua leadership nel settore dell'elettrificazione, adeguandosi prontamente a normative ambientali in rapida evoluzione. Tuttavia, è nei mercati emergenti che si notano i movimenti strategici più interessanti. L'India si sta trasformando in un hub nevralgico: non più solo un mercato di sbocco dove il brand gode di alta fiducia, ma un centro di produzionestrategico destinato all'export globale.
Parallelamente, la Cina sta vivendo una fase di profonda trasformazione operativa, mirata a recuperare competitività attraverso veicoli progettati specificamente per i gusti locali e l'ottimizzazione delle strutture esistenti per l'esportazione. In regioni vaste come il Medio Oriente, l'Africa e l'Asia Pacifico, la resilienza delle vendite è stata garantita da un approccio flessibile, capace di "leggere" le necessità del territorio, offrendo modelli ad alto valore aggiunto come il nuovo SUV Palisade e l'attesa IONIQ 9.
Investimenti massicci per il futuro della mobilità
Per sostenere questa crescita e prepararsi alle sfide del domani, il Gruppo ha delineato un piano di investimenti di portata colossale. In Corea del Sud, è previsto un impegno finanziario di 125,2 trilioni di KRW tra il 2026 e il 2030. Queste risorse saranno destinate al potenziamento della ricerca e sviluppo e, soprattutto, alla creazione di infrastrutture produttive all'avanguardia, come il nuovo stabilimento dedicato esclusivamente ai veicoli elettrici a Ulsan.
Anche gli Stati Uniti beneficeranno di un'iniezione di capitale pari a 26 miliardi di dollari nel triennio 2025-2028, focalizzati non solo sull'automotive ma anche su robotica e acciaio, con l'espansione del sito HMGMA in Georgia come punta di diamante. A livello globale, la capacità produttiva verrà ampliata con nuovi impianti a Pune (India), in Arabia Saudita e in Vietnam. L'obiettivo è chiaro: creare una catena di approvvigionamento robusta, decentralizzata e capace di ridurre i rischi legati alla volatilità geopolitica e commerciale.
Flessibilità tecnologica: l'approccio vincente
Le parole del management confermano una filosofia pragmatica: non imporre una sola tecnologia, ma offrire ai clienti ciò che desiderano. Che si tratti di un veicolo elettrico, di un ibrido o di un efficiente motore a combustione interna, l'azienda intende presidiare ogni segmento. Questa "strategia di trasmissione flessibile" si è rivelata decisiva per mantenere i volumi alti anche in momenti di flessione della domanda per specifiche alimentazioni.
La capacità di produrre localmente permette di rispondere in tempo reale alle fluttuazioni del mercato, riducendo i tempi di consegna e migliorando la redditività. La scommessa sull'ibrido negli USA, ad esempio, ha pagato dividendi enormi, dimostrando che la transizione ecologica può seguire percorsi diversificati senza sacrificare i volumi di vendita.
Obiettivi 2026: verso nuovi traguardi
Guardando all'anno appena iniziato, l'asticella è stata fissata ancora più in alto. Per il 2026, l'obiettivo è raggiungere vendite globali per circa 4,16 milioni di unità. La ripartizione prevede 3,46 milioni di veicoli sui mercati esteri e 700.000 in Corea. Non si tratta solo di numeri, ma di qualità del business: il focus sarà sull'ottimizzazione della redditività e sul lancio di nuovi modelli elettrificati.
Con l'entrata a regime dei nuovi stabilimenti e un portafoglio prodotti rinnovato, Hyundai Motor punta a consolidare la sua reputazione come marchio di fiducia, capace di coniugare sicurezza, tecnologia e design. La sfida per il 2026 sarà quella di trasformare gli investimenti infrastrutturali in un vantaggio competitivo tangibile, accelerando la risposta alle esigenze dei clienti e rafforzando la leadership nella mobilità sostenibile.
