Al Nürburgring doppietta autoritaria di Gilardoni e Iaquinta su Huracán Super Trofeo EVO2: DL Racing torna in vetta alla classifica Pro sul filo dei punti.
Kevin Gilardoni e Simone Iaquinta firmano una perentoria doppietta al Nürburgring nel quarto round del Lamborghini Super Trofeo Europa, ribaltando gli equilibri della classifica generale e riprendendosi la vetta della classe regina Pro. Il binomio al volante della Huracán Super Trofeo EVO2 di DL Racing archivia il fine settimana tedesco con un bottino pieno che porta a tre vittorie complessive il ruolino stagionale, riscattando lo zero accusato a Spa-Francorchamps. Il contraccolpo nella graduatoria di campionato è immediato: Patrik Fraboni e Silas Rytter (Oregon Team) cedono il primato pur limitando i danni con un quarto e un secondo posto, restando a sole tre lunghezze di distacco dalla leadership con due round ancora da disputare a Barcellona e Monza.
Gara 1: gestione del grip umido e sorpassi chirurgici ai pit-stop
La prima frazione evidenzia l’incisività strategica di DL Racing in condizioni di aderenza precaria. Con l’asfalto insidioso per una pioggia intermittente, Gilardoni capitalizza un errore al primo giro di Fraboni — finito lungo sulla ghiaia — risalendo al quarto posto assoluto e primo di classe Pro a ridosso delle vetture Pro-Am. Durante lo stint iniziale, il pilota elvetico gestisce l’usura dei pneumatici e contiene la forte pressione di Chris van der Drift, mantenendo la vettura a contatto utile prima della sosta obbligatoria.
La svolta tattica avviene al cambio pilota: Iaquinta sale a bordo a 21 minuti dalla bandiera a scacchi, rientrando terzo assoluto alle spalle di Miguel Cristovão e Alessio Ruffini. Al 16° giro il calabrese piazza un doppio sorpasso decisivo prima su Ruffini e poi su Cristovão, involandosi al comando e tagliando il traguardo davanti a Jerzy Spinkiewicz e alla vettura di Nicholas Pujatti-Benedetto Strignano (Rexal Villorba Corse).
Gara 2: forcing sul passo gara e gestione della ripartenza sotto bandiera rossa
Nella seconda manche Iaquinta costruisce le fondamenta del trionfo sin dal via: scattato alle spalle della pole position diMarzio Moretti (ASR), supera Spinkiewicz alla staccata in fondo al rettilineo e aggancia la scia del battistrada prima dell’apertura della finestra dei rifornimenti. Il perfetto timing nell’overcut consente a Gilardoni, rilevato il volante a 24 minuti dal termine, di sferrare l’attacco vincente su Paolo Biglieri.
Il pilota di DL Racing scava un gap di sicurezza di ben sette secondi, azzerato però dall’ingresso della safety car resasi necessaria per il recupero della vettura di Petar Matić bloccata nella ghiaia. Al restart, con poco più di sei minuti rimasti sul cronometro, Gilardoni difende con freddezza la traiettoria dagli attacchi di Fraboni, prima che un impatto dell’indiano Umar Abdullah Basalamah determini l’esposizione della bandiera rossa a pochi istanti dal termine, congelando la classifica al giro precedente e ratificando il trionfo assoluto.
Nelle altre categorie, la classe Pro-Am registra i successi parziali di Paul Levet-Miguel Cristovão (VSR) in Gara 1 e Moretti-Biglieri in Gara 2, con Bronislav Formanek e Anthony Pretorius saldi in vetta con 9 punti di margine. Nella Amvittoria e primato per Jakub Knoll-Renaud Kuppens (Micanek Motorsport), mentre Stéphane Lemeret e Rodrigue Gillion si aggiudicano gara 2. Doppietta imperiosa nella Lamborghini Cup per Claude-Yves Gosselin, ora a soli cinque punti dal leader Adalberto Baptista.


