La Lamborghini Temerario GT3 conquista la seconda vittoria consecutiva IMSA e la prima pole mondiale con Caldarelli e Mitchell.
La Lamborghini Temerario GT3 centra la seconda vittoria consecutiva nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship, imponendosi al Virginia International Raceway con Andrea Caldarelli e Sandy Mitchell e confermando una crescita tecnica che, a due gare dalla fine, porta il nuovo progetto di Sant’Agata Bolognese dentro la lotta per il titolo GTD Pro. Dopo il successo di Road America, il risultato del VIR pesa soprattutto perché arriva insieme alla prima pole position mondiale della Temerario GT3 e dopo una gara condotta quasi interamente al comando.
Per Lamborghini il weekend americano rappresenta un passaggio importante nello sviluppo della vettura destinata a raccogliere l’eredità della Huracán GT3 EVO2. Il nuovo modello non si limita più a mostrare potenziale sul giro singolo: al VIR ha dimostrato di poter gestire ritmo, pneumatici e strategia lungo l’intera distanza, restando davanti per 69 degli 84 giri completati.
Il segnale più evidente è arrivato già in qualifica. Dopo un avvio non semplice nelle prime libere, il team Pfaff Motorsports ha progressivamente trovato il bilanciamento corretto. Caldarelli ha poi firmato un giro in 1’44”773, conquistando la pole GTD Pro e precedendo il primo inseguitore di circa un decimo e mezzo. È la prima pole assoluta nella storia agonistica della Temerario GT3, un dato significativo in una fase della stagione in cui il lavoro di sviluppo continua a incidere direttamente sulle prestazioni.
In gara, Caldarelli ha trasformato subito la pole nel comando. L’unica full course caution è arrivata già nel primo giro, interrompendo temporaneamente la fuga, ma alla ripartenza la Lamborghini numero 9 ha mantenuto la leadership anche attraverso la prima sequenza di soste. Da quel momento il tema tecnico principale è diventato il degrado degli pneumatici, particolarmente elevato sul tracciato della Virginia.
La gestione delle gomme ha richiesto un equilibrio delicato tra velocità e conservazione. La Temerario ha mostrato però una consistenza superiore, permettendo al team di non modificare radicalmente la strategia e di controllare gli avversari anche quando la Porsche numero 77 ha provato ad allungare lo stint per guadagnare posizione attraverso una diversa finestra di pit-stop.
Quando Sandy Mitchell ha preso il volante, la gara è rimasta nelle mani di Pfaff. Lo scozzese ha spinto forte nella parte iniziale dello stint, pagando poi un certo decadimento degli pneumatici, ma senza perdere il controllo della corsa. Dopo l’ultima sosta, effettuata all’inizio dell’ora conclusiva, il margine era nell’ordine dei sei secondi.
Negli ultimi 45 minuti il vantaggio ha oscillato, prima aumentando e poi riducendosi progressivamente. La Ford Mustang GT3 numero 64 di Barker-Olsen ha recuperato nel finale, ma Mitchell ha gestito la pressione e ha tagliato il traguardo con 1”517 di margine.
Il dato sportivo più rilevante è la continuità. La vittoria del VIR arriva immediatamente dopo quella di Road America e porta Lamborghini a tre successi stagionali nell’IMSA, considerando anche quello ottenuto dalla Huracán GT3 EVO2 del Wayne Taylor Racing con Danny Formal e Trent Hindman a Laguna Seca.
Proprio Formal e Hindman sono stati nuovamente protagonisti in Virginia. La loro Huracán è rimasta a lungo in lotta per la vittoria nella GTD, ma un drive through nell’ultima ora ha compromesso il risultato, relegandoli al quinto posto. Per Lamborghini il weekend mostra quindi due facce dello stesso programma: da un lato una Temerario ormai capace di vincere con continuità, dall’altro una Huracán ancora competitiva e utilizzabile come riferimento tecnico nel percorso di transizione tra le due generazioni.
La capacità di adattamento della Temerario è probabilmente l’aspetto più importante in prospettiva. La vettura ha dovuto affrontare un circuito severo, caratterizzato da curve veloci, margini ridotti e forte stress sugli pneumatici. La risposta è arrivata attraverso un assetto capace di mantenere stabilità sul passo gara e di consentire ai piloti di gestire il degrado senza perdere eccessivamente velocità.
“Abbiamo avuto un po’ di degrado perché all’inizio del mio stint ho spinto parecchio”, ha spiegato Mitchell dopo la gara. La sua dichiarazione fotografa bene il limite della corsa: la macchina è rimasta competitiva anche quando l’aderenza ha iniziato a calare, elemento decisivo su un circuito dove un piccolo errore può trasformarsi rapidamente in perdita di tempo o contatto.
Caldarelli ha invece sottolineato il valore della gestione del team, ricordando come nell’IMSA il risultato resti aperto fino agli ultimi giri. Il successo permette ora ai due piloti di salire al terzo posto nella classifica GTD Pro, con ancora Indianapolis e Road Atlanta, sede della Petit Le Mans, da disputare.
Il calendario finale lascia quindi aperta una prospettiva che a inizio stagione appariva meno scontata: la Temerario GT3 può diventare immediatamente una candidata al campionato. La doppietta Road America-VIR dimostra che il progetto sta maturando rapidamente e che affidabilità, velocità e gestione strategica stanno iniziando a convergere.
Per Lamborghini il risultato ha anche un valore industriale. Le competizioni GT3 restano un laboratorio fondamentale per sviluppare componenti, strategie di gestione e soluzioni trasferibili all’intero ecosistema racing-clienti. Vincere già nella prima fase agonistica della Temerario aiuta inoltre il costruttore a consolidarne il posizionamento in un mercato estremamente competitivo, dove Porsche, Ford, BMW, Mercedes-AMG, Ferrari e Corvette rappresentano riferimenti tecnici e commerciali di primo piano.
Dopo il VIR, la sfida cambia quindi dimensione: non si tratta più soltanto di far crescere una nuova vettura, ma di capire fino a dove possa arrivare già nella sua prima stagione completa.
Scheda
Campionato: IMSA WeatherTech SportsCar Championship
Gara: Virginia International Raceway
Vettura: Lamborghini Temerario GT3
Team: Pfaff Motorsports
Piloti: Andrea Caldarelli – Sandy Mitchell
Classe: GTD Pro
Pole position: 1’44”773
Giri al comando: 69 su 84
Margine finale: 1”517
Successi consecutivi: 2
Vittorie Lamborghini stagionali IMSA: 3
Classifica GTD Pro: Caldarelli-Mitchell 3° posto







