Maserati celebra i 100 anni del Tridente con Bianchet: nasce UltraFino, tourbillon in 100 esemplari ispirato a MCPURA.
La notizia principale è che Maserati sceglie l’alta orologeria per celebrare il centenario del Tridente. A Watches and Wonders 2026, a Ginevra, la casa modenese e la manifattura svizzera Bianchet hanno presentato UltraFino Maserati, un flying tourbillon in serie limitata di 100 esemplari, pensato come oggetto-simbolo dei cento anni del logo ideato da Mario Maserati e apparso per la prima volta sulla Tipo 26 della Targa Florio. Non è un’auto, naturalmente, ma è un’operazione che parla in modo molto chiaro del modo in cui il marchio vuole raccontare oggi la propria identità: non soltanto prestazioni e prodotto, ma una cultura del dettaglio che si estende oltre il cofano.
Nel mondo automotive contemporaneo, queste collaborazioni rischiano spesso di restare semplici esercizi di branding. In questo caso, però, il punto interessante è che il legame tra le due case non viene costruito solo sul lusso o sulla visibilità, ma sul linguaggio tecnico. Maserati porta in dote il proprio racconto fatto di motori, materiali, proporzioni e artigianalità italiana; Bianchet risponde con un oggetto che tenta di tradurre quelle stesse categorie in meccanica da polso. Il risultato è un prodotto che non cerca tanto di “somigliare” a una vettura, quanto di assorbirne il metodo progettuale.
La connessione più forte passa attraverso MCPURA, la supersportiva presentata a Goodwood nel 2025 e scelta come matrice estetica e concettuale dell’orologio. Maserati la usa come manifesto della propria idea di performance: motore Nettuno V6 biturbo da 3 litri, 630 cavalli, monoscocca in fibra di carbonio, meno di 2,9 secondi per passare da 0 a 100 km/h. Ma al di là dei numeri, ciò che conta è il messaggio: leggerezza, rigore strutturale, precisione esecutiva. Sono gli stessi valori che la collaborazione prova a trasferire su UltraFino Maserati.
L’orologio riprende infatti alcuni elementi della supercar in modo piuttosto diretto. Il quadrante scheletrato si ispira all’architettura dei cerchi birdcage di MCPURA, mentre la finitura AI Aqua Rainbow, già vista sulla vettura nel programma Fuoriserie, ricompare come accento visivo sul quadrante e lungo la cornice in gomma della cassa. Anche i materiali seguono la stessa logica: titanio grado 5, carbonio ad alta densità, vetro zaffiro, gomma vulcanizzata. È qui che la collaborazione diventa più credibile dal punto di vista automotive, perché non si limita a incollare un logo su un orologio esistente, ma prova a rimettere in scala un lessico costruttivo tipico dell’auto sportiva ad alte prestazioni.
Il cuore tecnico del progetto è il calibro Bianchet UT01, un tourbillon automatico ultrapiatto spesso appena 3,85 millimetri. Numeri che, per l’orologeria, hanno un peso preciso, così come nell’automobile ce l’hanno il rapporto peso-potenza o la rigidità torsionale. Il movimento è composto da 225 componenti e 29 rubini, con 60 ore di riserva di carica, e viene rifinito a mano con lavorazioni di sabbiatura, satinatura, lucidatura e smussatura artigianale. Anche qui il linguaggio ricorda da vicino quello dell’automotive di fascia alta: alleggerimento, ottimizzazione dello spazio, riduzione degli attriti, controllo maniacale delle finiture.
L’aspetto forse più interessante, però, è la ricerca di una corrispondenza vera tra ingegneria automobilistica e meccanica orologiera. Maserati insiste sul parallelismo tra la capacità della MCPURA di gestire sollecitazioni, rigidità e risposta dinamica e quella di UltraFino Maserati di resistere a urti fino a 5000 G. È un dato che, da solo, non cambia la natura dell’oggetto, ma che rafforza l’idea di un prodotto pensato non solo per la vetrina. Il tourbillon, spesso percepito come complicazione quasi contemplativa, qui viene trattato invece come componente ad alte prestazioni, protetto e strutturato con una logica più vicina all’ingegneria che alla pura decorazione.
C’è poi una questione più ampia, che riguarda il posizionamento di Maserati. In una fase in cui il marchio è chiamato a ridefinire la propria immagine e a consolidare la propria presenza nel lusso sportivo globale, progetti di questo tipo servono anche a ribadire una continuità culturale. Il Tridente non viene evocato come semplice memoria nostalgica, ma come simbolo da reinterpretare in un oggetto che vive di precisione, materiali sofisticati e valore percepito. In questo senso, UltraFino non è solo un omaggio ai cento anni del logo: è un’estensione del racconto Maserati in un territorio dove la concorrenza non è più soltanto tra costruttori, ma tra universi di marca.
Anche la scelta di limitare la produzione a 100 esemplari numerati segue questa impostazione. Il numero richiama esplicitamente il secolo del Tridente, ma serve anche a collocare il progetto nel campo dell’oggetto da collezione, più che del semplice accessorio celebrativo. Ed è qui che l’operazione trova il suo equilibrio migliore: non nella retorica del lusso fine a se stesso, ma nella costruzione di un ponte coerente tra due culture manifatturiere che usano linguaggi diversi per dire, in fondo, la stessa cosa.
In definitiva, UltraFino Maserati non cambia nulla nell’offerta automobilistica del marchio, ma dice molto su come il brand voglia essere percepito oggi. Non soltanto come costruttore di auto sportive italiane, ma come interprete di una certa idea di bellezza tecnica, dove design, materiali, prestazioni e precisione convivono nello stesso racconto. Per Maserati, in fondo, è una forma di posizionamento. Per chi guarda il settore, è il segnale di come l’automobile continui a dialogare con altri mondi del lusso quando vuole rafforzare la propria identità senza passare necessariamente da un nuovo modello.
In Breve
Nome: UltraFino Maserati
Collaborazione: Maserati x Bianchet
Occasione: centenario del Tridente Maserati
Presentazione: Watches and Wonders 2026, Ginevra
Edizione: limitata a 100 esemplari numerati
Ispirazione automotive: Maserati MCPURA
Motore vettura di riferimento: Nettuno V6 biturbo 3.0
Potenza MCPURA: 630 CV
Accelerazione MCPURA: 0-100 km/h in meno di 2,9 secondi
Struttura MCPURA: monoscocca in fibra di carbonio
Movimento: calibro Bianchet UT01
Tipologia: tourbillon automatico
Rotazione tourbillon: 60 secondi
Frequenza: 3 Hz / 21.600 alternanze/ora
Riserva di carica: 60 ore
Componenti: 225
Rubini: 29
Spessore movimento: 3,85 mm
Spessore gabbia tourbillon: 2,66 mm
Materiali: titanio grado 5, carbonio ad alta densità, gomma vulcanizzata
Cassa: carbonio ad alta densità con inserti in gomma vulcanizzata
Dimensioni cassa: 40 mm x 47,39 mm
Altezza cassa: 9,9 mm
Peso: 36 g senza cinturino
Vetri: zaffiro antiriflesso su lunetta e fondello
Impermeabilità: 5 ATM
Resistenza agli urti: 5000 G
Cinturini disponibili:
bracciale integrato in fibra di carbonio ad alta densità
cinturino in caucciù naturale vulcanizzato con chiusura déployante in titanio
Garanzia: 5 anni
Origine: realizzato in Svizzera





