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Mercato auto Italia: maggio cresce del 7,5%

Mercato auto Italia: maggio cresce del 7,5%
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Il mercato auto italiano cresce a maggio, ma la spinta arriva da privati, elettriche incentivate e nuovi marchi cinesi.

Il mercato auto italiano chiude maggio con 151.409 immatricolazioni, in crescita del 7,55% rispetto allo stesso mese del 2025, nonostante una giornata lavorativa in meno. Il dato è rilevante per il settore automotive perché conferma una ripresa apparente della domanda, ma mostra anche quanto il mercato sia ormai dipendente da incentivi, canali tattici e politiche commerciali dei costruttori. Nei primi cinque mesi del 2026 le immatricolazioni sfiorano quota 800.000 auto, con un aumento del 9,5%, ma la lettura industriale è meno lineare di quanto suggerisca il dato complessivo.

A sostenere maggio è stato soprattutto il canale dei privati, cresciuto del 15,5% con oltre 81.000 vetture targate e quasi 11.000 immatricolazioni aggiuntive. È un incremento che coincide quasi perfettamente con l’aumento totale del mercato. Il punto centrale, però, è che gran parte di questa crescita deriva dalle consegne di auto elettriche incentivate, acquistate nei mesi precedenti e finalmente immatricolate. Il caso più evidente è Leapmotor T03, che da sola ha superato le 4.300 targhe, mostrando quanto la coda degli incentivi possa alterare la fotografia mensile del mercato.

Il risultato di maggio non va quindi interpretato come una ripartenza omogenea della domanda. Gli altri canali, infatti, hanno mostrato movimenti più contenuti. Il noleggio a breve termine diretto è cresciuto del 4,3%, con circa 500 targhe aggiuntive, anche grazie a un lotto assegnato da BYD a Centauro Rent. Il dato, tuttavia, non rappresenta ancora l’intero impatto del rent to rent, che emergerà nei prossimi mesi. Le auto-immatricolazioni sono invece diminuite del 3,9%, segnale positivo perché riduce il peso delle targhe tattiche, anche se resta elevata la pressione di fine mese.

Più debole il quadro delle aziende. Le immatricolazioni delle società che acquistano direttamente calano del 4,8%, mentre il noleggio a lungo termine resta sostanzialmente fermo, con un arretramento dello 0,6%. Su questo canale pesano l’attesa per le decisioni parlamentari sull’IPT e, nel finale del mese, anche le grandinate che hanno colpito diversi piazzali di deposito, rendendo molte vetture temporaneamente non disponibili all’immatricolazione. Il long rent mostra inoltre un andamento molto differenziato: i generalisti top crescono, mentre gli operatori captive scontano il confronto con un 2025 particolarmente forte.

Il contrasto più netto arriva dai veicoli commerciali leggeri. A maggio il comparto ha immatricolato 14.231 unità, con una flessione dell’8,24% e 1.278 targhe in meno rispetto a un anno fa. Nei primi cinque mesi il saldo resta negativo, intorno al -4%, confermando una crisi più profonda rispetto al mercato delle passenger cars. Il calo riguarda privati, società, noleggio a lungo termine e auto-immatricolazioni. Anche la crescita del noleggio a breve termine non basta a compensare la debolezza complessiva del comparto.

Sul fronte delle alimentazioni, la trasformazione del mercato continua. Le elettriche pure crescono dell’86,6% e raggiungono una quota dell’8,9%, spinte quasi interamente dagli incentivi residui. Le plug-in hybrid avanzano del 73,9% e superano il 10% di quota, sostenute anche dalla convenienza fiscale per le aziende. Le full hybrid tornano a salire in modo significativo, con un incremento del 32,5% e una market share del 15,8%. Nel complesso, elettricheplug-in e full hybrid sfiorano il 35% del mercato mensile.

Il benzina resta ancora la motorizzazione più ampia se si includono le mild hybrid, ma scende sotto il 50%, attestandosi al 46,2%. Il diesel si ferma al 12%, confermando un ridimensionamento strutturale, mentre il GPL perde il 17%. La direzione appare chiara: l’Italia non sta correndo verso l’elettrico puro in modo lineare, ma sta costruendo una transizione fatta di ibridi, plug-in e immatricolazioni BEV concentrate nei mesi in cui gli incentivi producono effetti reali.

Tra i marchi, Fiat prosegue il buon momento del 2026 con un aumento del 26% a maggio e quasi 100.000 immatricolazioni nei primi cinque mesi. Volkswagen torna al secondo posto, davanti a Toyota, mentre Dacia recupera con un +18,6%. La novità più significativa è però l’ingresso di BYD nella top ten dei costruttori in Italia, con una crescita del 210% e un mix molto alto sul canale del noleggio a breve termine. È un segnale importante per la concorrenza: i marchi cinesi non sono più presenze marginali, ma iniziano a incidere direttamente sugli equilibri commerciali del mercato italiano.

Resta da valutare la qualità della crescita. La stessa Dataforce sottolinea che il +9,5% dei primi cinque mesi può sembrare rassicurante, ma nasconde dinamiche meno solide. Crescono in modo deciso il noleggio a breve termine e le auto-immatricolazioni, canali che non sempre corrispondono a domanda finale stabile. Anche la crescita dei privati è legata in larga parte alle elettriche incentivate, soprattutto al Sud e nelle Isole. Il rischio, quindi, è che una parte del recupero 2026 sia anticipazione di domanda più che espansione strutturale.

Il mercato italiano dell’auto entra così verso metà anno con due volti. Da una parte ci sono volumi in aumento, elettrificazione in crescita e nuovi marchi capaci di accelerare rapidamente. Dall’altra restano fragilità evidenti: canali aziendali prudenti, noleggio lungo in affanno, veicoli commerciali in crisi e forte dipendenza da incentivi e targhe tattiche. Per la filiera, il nodo resta industriale: trasformare una crescita numerica in domanda reale, investimenti e ricambio del parco circolante.

Scheda 

Mercato auto maggio 2026: 151.409 immatricolazioni
Variazione annua: +7,55%
Primi cinque mesi 2026: quasi 800.000 auto+9,5%
Canale privati: +15,5%, oltre 81.000 targhe
Noleggio breve diretto: +4,3%
Noleggio lungo termine: -0,6%
Auto-immatricolazioni: -3,9%
LCV maggio 2026: 14.231 unità-8,24%
BEV passenger cars: +86,6%, quota 8,9%
Plug-in hybrid: +73,9%, quota oltre 10%
Full hybrid: +32,5%, quota 15,8%
Benzina incluse mild hybrid: quota 46,2%
Diesel passenger cars: quota 12%
Brand in evidenza: Fiat +26%BYD +210%Leapmotor T03 oltre 4.300 targhe