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Mercedes, la stella non brilla: vendite -8%, Cina e lusso crollano

Mercedes, la stella non brilla: vendite -8%, Cina e lusso crollano
Mercedes

Mercedes chiude il terzo trimestre con vendite in calo dell’8%. Cina a -31% e Top-End a -21%, mentre le elettriche crescono del 61%.

Mercedes-Benz chiude il terzo trimestre 2026 con un nuovo calo delle consegne, confermando le difficoltà del gruppo sul mercato cinese e aumentando la pressione sui risultati finanziari. Secondo quanto riportato dalla stampa economica tedesca, Mercedes-Benz Cars ha venduto 407.200 vetture tra luglio e settembre, l’8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato più critico arriva dalla Cina, dove le consegne sono diminuite del 31%, mentre nel resto del mondo il marchio ha registrato una crescita dell’1%.

Nei nove mesi vendite a 1,24 milioni, -7%

Il bilancio dei primi nove mesi mostra 1,24 milioni di automobili consegnate, con una flessione del 7% su base annua. Il confronto con il 2023 evidenzia un arretramento ancora più marcato: secondo Handelsblatt, i volumi complessivi sono inferiori di quasi il 20% rispetto ai primi nove mesi di tre anni fa. La situazione è particolarmente delicata in Cina, dove le vendite sono diminuite del 29% da gennaio a settembre e si sono ormai ridotte a circa la metà dei livelli del 2023. Alla debolezza della domanda si aggiunge la pressione dei costruttori locali, sempre più competitivi sia sul fronte tecnologico sia su quello dei prezzi.

Il lusso rallenta: modelli Top-End a -21%

A preoccupare Mercedes è anche il calo dei modelli a maggiore redditività. Le vendite della fascia Top-End, che comprende Classe S, Mercedes-Maybach, AMG e Classe G, sono diminuite del 21% nel terzo trimestre e del 12% nei primi nove mesi. Il dato incide direttamente sulla strategia costruita negli ultimi anni dal CEO Ola Källenius, che aveva puntato ad aumentare il peso delle vetture più costose per sostenere prezzi medi e margini. La debolezza della Cina, mercato tradizionalmente rilevante per i modelli di lusso tedeschi, rende ora più complesso il raggiungimento di quegli obiettivi.

Le elettriche crescono del 61%

In controtendenza rispetto ai volumi complessivi, le Mercedes elettriche stanno registrando una crescita sostenuta. Nel terzo trimestre le BEV hanno raggiunto 68.400 unità, +61% rispetto allo stesso periodo del 2025. In Europa l’incremento è stato del 78% e circa una Mercedes su tre venduta nel continente è ora completamente elettrica. Secondo la stampa tedesca, modelli come CLA, GLC, GLB e GLA elettriche stanno registrando una domanda elevata e parte della produzione europea risulta già impegnata per i prossimi mesi.

Il nodo della redditività delle BEV

La crescita dell’elettrico non risolve tuttavia tutti i problemi economici. Secondo Handelsblatt, le auto elettriche garantiscono ancora margini inferiori rispetto ai modelli con motore a combustione, mentre la piena parità di redditività non sarebbe prevista prima della fine del decennio. Mercedes si trova quindi a gestire una fase complessa: da un lato deve accelerare la transizione elettrica, dall’altro deve proteggere la redditività mentre il mercato cinese e i modelli Top-End perdono terreno.

Pressione sui risultati del terzo trimestre

Il calo delle consegne potrebbe riflettersi sui conti trimestrali. Mercedes aveva già rivisto al ribasso le aspettative sui ricavi dopo il primo semestre e, secondo la stampa economica tedesca, alcuni analisti ritengono possibile un ulteriore intervento sulle indicazioni relative agli utili. Il gruppo sta cercando di compensare questa pressione con un programma di riduzione dei costi, particolarmente concentrato sulle attività tedesche.

Mercedes accelera sul contenimento dei costi

Il costruttore ha rafforzato le misure di efficienza e ha riaperto in Germania il programma volontario di incentivi all’uscita. L’obiettivo è adeguare la struttura dei costi a un mercato caratterizzato da volumi più bassi, maggiore concorrenza in Cina e dalla transizione verso tecnologie elettriche ancora meno redditizie. Per Mercedes la sfida dei prossimi trimestri sarà quindi duplice: sostenere la crescita dei nuovi modelli elettrici e, nello stesso tempo, recuperare margini nella fascia premium e Top-End, dove la frenata cinese continua a pesare maggiormente.