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Merlo punta sui veicoli commerciali con 14 versioni ALLDO

Merlo punta sui veicoli commerciali con 14 versioni ALLDO

Merlo crea MeVe e presenta ALLDO, piattaforma modulare italiana con 14 configurazioni e batterie fino a 110 kWh.

Il Gruppo Merlo entra nel mercato dei veicoli commerciali leggeri con la nuova divisione MeVe e presenta ALLDO, piattaforma elettrica modulare sviluppata, brevettata e destinata alla produzione in Italia. I primi prototipi sono stati mostrati all’IAA Transportation 2026 di Hannover, mentre il progetto si trova ancora nella fase iniziale di sviluppo e perfezionamento prima dell’industrializzazione.Per il gruppo piemontese, finora focalizzato soprattutto su macchine operatrici, sollevatori telescopici e allestimenti cabinati, si tratta di un ampliamento diretto del perimetro industriale verso la mobilità professionale su strada. Merlo non ha però comunicato, al momento, investimenti dedicati, capacità produttiva prevista, volumi annui, tempistiche di avvio della serie o impatto sull’occupazione.Il dato industriale certo è quindi la costituzione di una struttura dedicata, MeVe – Merlo Vehicles, incaricata di sviluppare una nuova famiglia di veicoli destinati a logistica urbana, flotte, servizi municipali e trasporto professionale.

ALLDO nasce come piattaforma modulare per 14 configurazioni

La base del progetto è ALLDO, veicolo commerciale sviluppato su un telaio a “C” ad alta resistenza e concepito per ospitare 14 configurazioni operative, dal delivery ai cassoni, dai ribaltabili ai veicoli per l’igiene urbana, fino a bus, camper e versioni ad alto volume.La piattaforma prevede quattro passi, compresi tra 2.600 e 4.325 mm, e tre classi di massa: N1 da 3,5 tonnellate, N2 da 4,2 tonnellate e una versione Heavy Duty fino a 7,5 tonnellate. La configurazione N2 da 4,2 tonnellate viene indicata con una portata di 1.100 kg e potrà beneficiare delle deroghe europee previste per alcuni veicoli elettrici guidabili con patente B.L’architettura “tutto avanti” sposta la cabina oltre l’asse anteriore per liberare il più possibile l’interasse e destinarlo al vano utile. La larghezza complessiva è di 1.750 mm, mentre il raggio di sterzata standard è di 5,85 metri e può essere ulteriormente ridotto adottando le ruote posteriori sterzanti.Questa configurazione punta soprattutto ai mercati urbani, dove ingombri ridotti e frequenza delle soste incidono direttamente sulla produttività. Il target di progetto indicato da Merlo supera le 200 fermate giornaliere.

Batterie fino a 110 kWh e autonomia dichiarata fino a 1.000 km

ALLDO sarà proposto con due architetture di trazione. La versione Full Electric utilizzerà batterie modulari da 55, 65 o 110 kWh, con autonomie dichiarate comprese tra 250 e 500 km.Accanto alla variante esclusivamente elettrica è prevista una versione Range Extender. In questo caso la trazione resta elettrica, mentre un motore termico viene impiegato esclusivamente come generatore di bordo. Merlo dichiara un’autonomia complessiva fino a 1.000 km con un serbatoio di circa 40 litri.Si tratta, allo stato attuale, di caratteristiche di progetto. Il costruttore non ha ancora comunicato dati omologativi definitivi, consumi, potenze, tempi di ricarica o costi industriali delle diverse configurazioni.Sul piano della ciclistica, ALLDO adotta sospensioni indipendenti a doppio quadrilatero all’anteriore e uno schema semi-trailing al posteriore, con possibilità di sospensioni pneumatiche per modificare l’altezza del piano di carico.

Software, automazione e Smart Delivery Locker

Merlo punta anche sull’integrazione tra veicolo e processo logistico. ALLDO dispone di un’architettura elettronica conforme agli standard di cybersecurity e di una predisposizione per alcune funzioni di guida autonoma supervisionata all’interno di hub logistici, come avvicinamento, aggancio alle banchine e operazioni di lavaggio.Uno degli elementi più specifici del progetto è lo Smart Delivery Locker, sistema brevettato che utilizza cassettiere interne e scanner di bordo per tracciare la posizione dei colli. In prossimità della fermata il sistema dovrebbe selezionare il pacco richiesto e portarlo verso uno sportello laterale, con l’obiettivo di ridurre i tempi di ricerca all’interno del vano.Paolo Merlo, presidente del gruppo, ha spiegato che MeVe nasce per trasferire nella mobilità professionale parte delle competenze industriali già presenti nell’azienda e integrarle con tecnologie sviluppate insieme ai partner.Per ora, tuttavia, ALLDO resta nella fase prototipale. Non sono stati indicati né lo stabilimento destinato alla futura produzione né la data di avvio della serie. Il passaggio decisivo sarà quindi quello dall’attuale progetto modulare a una piattaforma industrializzata, con volumi, costi, fornitori e tempi di lancio ancora da definire.