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Milano Design Week, CUPRA trasforma Raval in un manifesto

Milano Design Week, CUPRA trasforma Raval in un manifesto

Alla Milano Design Week 2026 CUPRA mette Raval al centro di un progetto che usa il design per parlare di elettrico e identità.

La notizia principale è che CUPRA sceglie la Milano Design Week 2026 per dare visibilità a Raval, il modello che dovrà segnare il passaggio più netto del brand verso la mobilità elettrica urbana. Ma il punto vero non è soltanto la presenza al Fuorisalone 2026: è il modo in cui il marchio trasforma Milano in una piattaforma di racconto, usando il design non come cornice ma come linguaggio centrale della propria identità. Il progetto, intitolato “Beyond the Known”, si sviluppa dal 20 al 26 aprile 2026 tra CUPRA Garage MilanoPiazza XXV Aprile e Garibaldi Gallery, con CUPRA nel ruolo di Main Partner di Fuorisalone.it. 

È qui che l’operazione smette di sembrare una normale sponsorizzazione da Design Week. CUPRA mette in scena un percorso in tre atti che ruota attorno al tema “Essere Progetto”, scelto da Fuorisalone.it per l’edizione 2026, e lo interpreta come un manifesto sul design inteso come processo, non solo come risultato finale. In altre parole, il brand prova a inserirsi in un contesto culturale molto più ampio dell’automobile, parlando di materiali, linguaggi visivi, interazione sensoriale e sperimentazione. 

Il cuore automotive del progetto resta però CUPRA Raval. All’interno del CUPRA Garage Milano di Corso Como 1 sarà proprio lei la protagonista, in vista di un lancio previsto per l’estate 2026. La vettura viene presentata come l’inizio di una nuova fase per il marchio, e non a caso CUPRA la descrive come il modello apripista della famiglia Electric Urban Car, destinata a portare il DNA del brand nel territorio dell’elettrico compatto e cittadino. 

Questo è il punto che conta davvero. Raval non è una showcar da salone, ma un modello strategico. CUPRA la inserisce dentro un racconto di design proprio perché deve farle fare un lavoro più complesso di una semplice novità di gamma: renderla desiderabile in un segmento, quello delle compatte elettriche urbane, dove la sfida non si gioca solo su autonomia e prezzo, ma anche su identità, stile e riconoscibilità. La stessa comunicazione ufficiale del brand insiste su questo aspetto, descrivendo Raval come un’auto urbana elettrica progettata per rendere l’elettrico più emozionale e accessibile a un pubblico più ampio. 

La parte più interessante del progetto milanese, però, è forse quella in Piazza XXV Aprile. Qui CUPRA porta la sua Design House e usa il concept “Beyond the Known” per raccontare il processo creativo attraverso Colour & Trimparametric design, sperimentazione materica, processi algoritmici e un dialogo ibrido con l’intelligenza artificiale. Sono parole che possono sembrare lontane dal prodotto, ma che servono al brand per costruire un’immagine di sé meno automobilistica in senso stretto e più vicina ai territori del design contemporaneo. Questa è un’inferenza giornalistica basata sul concept ufficiale presentato dal marchio e da Fuorisalone.it. 

In parallelo, alla Garibaldi Gallery, prende forma la CUPRA Experience, dove il marchio amplia ulteriormente il discorso con “Own the Wheel”, definita come la prima mostra d’arte di CUPRA, che riunisce sette artisti europeiinvitati a reinterpretare il volante come simbolo di controllo e consapevolezza. Accanto a questa installazione torna anche la collaborazione con RafflesMilano®, che per il secondo anno consecutivo vede CUPRA sostenere borse di studio e progetti di ricerca, compreso il format “72 ore”, in cui gli studenti sviluppano concept in tempi rapidi a partire da un brief del brand. 

Che cosa cambia davvero, allora? Cambia il fatto che CUPRA non usa Milano solo per esporre un’auto, ma per mettere in scena un ecosistema. Nel mercato di oggi, soprattutto per i marchi che vogliono crescere nell’elettrico, non basta più presidiare il prodotto: serve occupare uno spazio culturale riconoscibile. Il lavoro fatto al Fuorisalone va letto in questa direzione. Dopo anni in cui molti brand auto si sono avvicinati al design come territorio di immagine, CUPRA prova a usarlo come parte strutturale del proprio posizionamento, legando Raval a un’idea di mobilità urbana che vuole essere insieme creativa, sensoriale e identitaria. Questa è una lettura interpretativa, ma coerente con l’impostazione ufficiale del progetto e con il ruolo assegnato a Raval nella strategia elettrica del marchio. 

C’è poi un aspetto di mercato che rende tutto questo più rilevante. Le compatte elettriche europee dovranno giocarsi una partita molto delicata nei prossimi anni: essere abbastanza accessibili da allargare la base clienti, ma anche sufficientemente distintive da non trasformarsi in prodotti indistinguibili. CUPRA sembra voler rispondere a questa tensione puntando proprio sul valore simbolico del design. In questo senso, la presenza alla Milano Design Week non è un extra: è una parte del lancio di Raval prima ancora del debutto commerciale. 

In sintesi, il progetto milanese dice una cosa molto chiara: CUPRA vuole che Raval venga letta non solo come una nuova elettrica urbana, ma come il prodotto che può portare il brand in una fase diversa, più ampia e più leggibile fuori dai confini tradizionali dell’automotive. Ed è proprio per questo che il Fuorisalone conta: perché offre al marchio il luogo giusto per raccontare non soltanto un’auto, ma una visione