Monte-Carlo 2026, Lancia torna protagonista: la Ypsilon Rally2 HF sorprende il WRC2 - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 07:36

Monte-Carlo 2026, Lancia torna protagonista: la Ypsilon Rally2 HF sorprende il WRC2

Neve e ghiaccio come non si vedevano da anni: al debutto in WRC2, la Ypsilon Rally2 HF firma 8 scratch e una domenica perfetta sul Turini.

Il Rallye Monte-Carlo ha rimesso tutti davanti alla sua verità: qui non esiste una prova uguale all’altra, nemmeno a distanza di pochi chilometri.

Asfalto asciutto e subito dopo umido, pioggia che sporca le traiettorie, fango, poi neve e ghiaccio a tagliare la strada nel punto peggiore. Un continuo cambio di scenario che ha reso l’edizione 2026 una delle più dure e imprevedibili dell’era moderna, con un ritorno massiccio delle condizioni invernali raramente visto negli ultimi anni.

Il debutto di Lancia Corse in WRC2 e il peso di una prima volta

In mezzo a questo contesto estremo, Lancia Corse ha scelto di non aspettare: prima uscita ufficiale in WRC2 con la nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale e due equipaggi schierati per misurare subito progetto e metodo. Da una parte Yohan Rossel con Arnaud Dunand, dall’altra Nikolay Gryazin con Konstantin Aleksandrov. Il risultato, al di là dei numeri finali, è stato un debutto che ha messo in chiaro competitività, solidità e passo, già alla prima apparizione mondiale.

Gomme, lettura del fondo e nervi: la gara si è decisa lì

In un Monte-Carlo così, la partita vera non è stata solo spingere: è stata saperlo fare quando la strada lo permetteva e, soprattutto, capire quando non farlo. La scelta degli pneumatici è diventata decisiva su ogni speciale, con i team costretti a ragionare continuamente su aderenza e temperature, perché bastava una curva in ombra o un tratto innevato per trasformare un buon piano in una scommessa persa. In questo scenario, gli equipaggi Lancia hanno alternato velocità pura e capacità di reazione, senza perdere il filo anche quando l’evento ha alzato ulteriormente il livello di difficoltà.

Otto scratch in WRC2 e un finale “pulito” fino al Col de Turini

Il dato che fotografa meglio il potenziale mostrato in gara è il numero di vittorie di speciale in WRC2: otto, con sette firmate da Rossel e una da Gryazin. Ma è la domenica ad aver lasciato il segno: Lancia ha dominato l’intera tappa finale della categoria, vincendo tutte e quattro le prove WRC2, inclusa la Power Stage sul Col de Turini. Rossel, sfruttando il miglioramento delle condizioni e l’equilibrio della vettura, ha chiuso la giornata con quattro successi su quattro in WRC2, inserendosi con continuità nella top-five assoluta e facendo segnare due secondi tempi assoluti su SS14 e SS15. Nella Power Stage finale ha ottenuto il quinto tempo assoluto, portando a casa anche un punto iridato aggiuntivo.

La Super Sunday di Rossel e la classifica Teams: la direzione è chiara

Quell’ultima giornata, corsa in pieno attacco ma con una lucidità da veterani, ha portato Rossel a conquistare la vittoria nella classifica assoluta Super Sunday, assegnata in base alla sola tappa finale: un risultato che, nel contesto di un Monte-Carlo così selettivo, racconta il livello del passo mostrato e l’efficacia della Ypsilon Rally2 HF Integrale nelle condizioni più infide. Il weekend si chiude inoltre con Lancia al comando della classifica WRC2 Teams, un segnale importante per un progetto che si è presentato al mondo senza il bisogno di “rodaggi” narrativi.

Rossel: l’errore iniziale, il Super Rally e la risposta sul cronometro

Il rally, però, non è stato lineare. Le ambizioni di Rossel per la vittoria WRC2 si sono complicate subito: un leggero contatto con un muretto nella prova d’apertura ha portato al ritiro dalla giornata di giovedì. Ripartito in Super Rally, il francese ha trasformato il resto dell’evento in una dimostrazione di potenziale, soprattutto quando le condizioni hanno permesso di far parlare davvero il ritmo. “Non è stato il rally più semplice né per me né per il team e sicuramente non ce lo aspettavamo alla vigilia… Ci aspettavamo di essere veloci e credo che lo abbiamo dimostrato”, ha spiegato. E poi il punto che vale quasi più dei tempi: “Con questa vettura sono convinto che potremo lottare nei prossimi rally… Questo weekend il problema non è stata la macchina.”

Gryazin: velocità, riparazioni e l’uscita nella prova più cattiva

Anche Gryazin aveva mostrato subito un passo da protagonista, arrivando al comando in WRC2 prima che un contatto sulla SS2 danneggiasse la sospensione posteriore sinistra. Qui è emerso un dettaglio che spesso fa la differenza nei rally: la capacità di reagire. L’equipaggio ha effettuato un intervento di riparazione prima della SS3, restando in partita e continuando a lottare per la vittoria fino alla SS12. Proprio lì, nella prova disputata in condizioni limite con ghiaccio e neve, l’uscita larga in un tratto veloce ha tolto trazione al posteriore e ha portato la vettura giù da un terrapieno, con un nuovo danno alla sospensione e lo stop prima di ripartire alla domenica in Super Rally. “Questo Monte-Carlo è stata una grande esperienza: non avevo mai guidato in condizioni simili… la vettura fa esattamente quello che le chiedo; ora devo essere io a fare meglio”, ha detto Gryazin, definendolo il Monte-Carlo più difficile della sua carriera per le condizioni.

Zerbi e Clément: il significato del ritorno e cosa racconta davvero questo debutto

Per Lancia, la posta in gioco non era solo sportiva. Roberta Zerbi, CEO Lancia, ha inquadrato il weekend come un passaggio simbolico ma concreto: “Aspettavamo questo momento da molto tempo… il debutto competitivo della Ypsilon Rally2 HF Integrale in WRC2… questo risultato va oltre il valore sportivo: conferma la solidità di un progetto costruito con determinazione, rigore tecnico e una visione chiara.” E ha aggiunto un elemento chiave per leggere l’insieme: Monte-Carlo è uno dei rally più impegnativi e, anche con episodi contrari, “il team ha dimostrato grande ambizione, una vettura competitiva e una direzione ben definita per il futuro.”

Didier Clément, Team Principal, ha scelto parole da gara vera, non da vetrina: “In uno dei rally più impegnativi e selettivi della stagione… i nostri piloti hanno commesso solo pochi errori di lieve entità.” E nel bilancio finale ha indicato ciò che resterà negli appunti del team: “le prestazioni della nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, capace di ottenere un numero significativo di migliori tempi in WRC2” e “la straordinaria performance di Yohan Rossel nella giornata di domenica”. Il ringraziamento alla squadra chiude il quadro: un debutto con imprevisti, sì, ma con abbastanza segnali concreti da far capire che il punto non è “esserci”, bensì costruire il seguito con basi già solide.