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Nuova BMW i3: 912 km di autonomia e ricarica a 400 kW

Nuova BMW i3: 912 km di autonomia e ricarica a 400 kW

La nuova BMW Serie 3 debutta con la i3 elettrica da 912 km di autonomia, ma mantiene benzina mild hybrid e prepara anche la plug-in.

La BMW Serie 3 entra in una nuova era. Per la prima volta la berlina simbolo del marchio tedesco viene proposta in una versione completamente elettrica sviluppata sulla piattaforma Neue Klasse. Si chiama BMW i3 e rappresenta uno dei passaggi più importanti nella trasformazione tecnologica della Casa, ma senza segnare l’addio ai motori termici: la nuova generazione continuerà infatti a essere disponibile anche con unità benzina mild hybrid e, successivamente, con una variante plug-in hybrid.
È quindi una Serie 3 profondamente rinnovata, ma costruita attorno a una strategia multienergia. Al lancio sono previste due versioni elettriche, i3 40 xDrive e i3 50 xDrive, mentre al vertice della gamma a combustione si posiziona la nuova BMW M350 xDrive, spinta da un sei cilindri in linea da 443 CV.

BMW i3, la Serie 3 diventa elettrica

La novità più importante è naturalmente la BMW i3, che porta per la prima volta l’architettura Neue Klasse all’interno della famiglia Serie 3.
Il sistema elettrico adotta la tecnologia BMW eDrive di sesta generazione, con celle cilindriche, architettura a 800 volt e possibilità di ricarica bidirezionale. Al debutto entrambe le versioni dispongono di un motore elettrico sull’asse anteriore e uno su quello posteriore, quindi della trazione integrale.
La versione più potente è la BMW i3 50 xDrive, che sviluppa 345 kW, equivalenti a 469 CV, e 645 Nm di coppia. Lo 0-100 km/h richiede 4,7 secondi.
Ma il dato che colpisce maggiormente riguarda l’autonomia.

Fino a 912 km con una ricarica

La i3 50 xDrive utilizza una batteria da 108,7 kWh e dichiara un’autonomia massima di 912 km nel ciclo WLTP. Un valore che, almeno sulla carta, porta la nuova berlina elettrica BMW su percorrenze finora difficilmente associate a una vettura a batteria.
Anche la velocità di ricarica compie un salto importante. La potenza massima in corrente continua raggiunge 400 kW e BMW dichiara che, nelle condizioni previste, dieci minuti collegati a una colonnina rapida possono permettere di recuperare energia sufficiente per percorrere fino a 423 km.
Più accessibile la BMW i3 40 xDrive, con 275 kW, pari a 374 CV, una batteria da 82,8 kWh e un’autonomia dichiarata fino a 710 km WLTP.
Nel 2027 arriverà inoltre la BMW i3 M60 xDrive, destinata a diventare il modello M Performance di riferimento della gamma elettrica.

La Serie 3 resta anche benzina

L’arrivo della i3 non significa però che BMW abbia deciso di trasformare la Serie 3 in una famiglia esclusivamente elettrica.
La Casa mantiene infatti una strategia aperta alle differenti tecnologie. Accanto alle versioni BEV saranno disponibili motorizzazioni benzina con sistema mild hybrid a 48 volt, mentre nel corso del prossimo anno è previsto anche l’arrivo di una plug-in hybrid.
Al vertice delle versioni termiche si colloca la nuova BMW M350 xDrive, equipaggiata con un sei cilindri in linea benzina da 3,0 litri abbinato al sistema mild hybrid.
La potenza raggiunge 443 CV, sufficienti per accelerare da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi. La velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h.
Tra le novità più curiose figura la funzione Drift Moment, selezionabile dal display centrale: consente di trasferire tutta la potenza alle ruote posteriori per favorire le derapate controllate.

Un design comune per elettrica e termica

Dal punto di vista estetico BMW ha scelto di non separare nettamente i due mondi.
La nuova BMW i3 elettrica e le Serie 3 con motori a combustione condividono infatti il linguaggio stilistico della Neue Klasse e si differenziano soltanto per alcuni dettagli legati alla tecnologia di propulsione.
Le proporzioni restano quelle tipiche di una berlina sportiva BMW: passo lungo, sbalzi contenuti, abitacolo arretrato e passaruota pronunciati. Le maniglie sono integrate a filo nella carrozzeria e fuoriescono automaticamente quando l’auto viene sbloccata.
Il frontale reinterpreta due elementi storici del marchio, il doppio rene e i doppi proiettori, riunendoli in una nuova firma grafica. Sulle versioni M Performance debuttano anche le M Yellow Lights ispirate alle auto da competizione.
Per la BMW i3 sono disponibili cerchi da 19 a 21 pollici, mentre sulle versioni termiche si va da 18 a 20 pollici.

Dentro cambia tutto con il Panoramic iDrive

Anche l’abitacolo segna una netta discontinuità rispetto alla precedente Serie 3.
La plancia utilizza il nuovo sistema BMW Panoramic iDrive, composto da Panoramic Vision, 3D Head-Up Display, display centrale e volante multifunzione.
Il Central Display misura 17,9 pollici ed è orientato verso il guidatore, mentre le informazioni principali possono essere proiettate direttamente nel campo visivo.
Il sistema operativo è il nuovo BMW Operating System X, sviluppato sulla base di Android Open Source Project e progettato per ricevere aggiornamenti e nuove funzioni nel corso della vita della vettura.
Anche l’assistente vocale evolve grazie all’integrazione della tecnologia AI di Amazon Alexa+, con l’obiettivo di rendere l’interazione più naturale.

Heart of Joy gestisce la dinamica della i3

Sulla nuova BMW i3 debutta anche Heart of Joy, il computer ad alte prestazioni sviluppato per la Neue Klasse.
Il sistema riunisce in una sola centralina le principali funzioni relative a propulsione e dinamica di guida, con una capacità di elaborazione dichiarata dieci volte superiore rispetto ai sistemi precedenti.
BMW punta così a preservare uno degli elementi più importanti dell’identità della Serie 3: il comportamento dinamico. L’elettrificazione, nelle intenzioni della Casa, non deve trasformare la berlina in una semplice vettura efficiente, ma mantenere precisione, agilità e piacere di guida.

Guida assistita senza mani fino a 130 km/h

La nuova generazione compie un passo avanti anche sul fronte degli ADAS.
Tra le tecnologie previste figura il Motorway Assistant, che permette la guida assistita senza mani fino a 130 km/h nei Paesi in cui il sistema è autorizzato.
Dal 2027 sono inoltre previste nuove funzioni di guida parzialmente automatizzata in ambito urbano integrate con la navigazione.
BMW utilizza anche il sistema Symbiotic Drive, progettato per rendere più naturale l’interazione tra interventi del guidatore e assistenza elettronica.

La BMW i3 sarà costruita a Monaco

La nuova BMW i3 verrà prodotta nello storico stabilimento di Monaco, dove nel 1975 uscì dalle linee proprio la prima Serie 3.
Il passaggio ha quindi anche un forte valore simbolico. Nel 2027 l’impianto completerà la trasformazione e sarà dedicato esclusivamente alla produzione di modelli elettrici Neue Klasse.
La Serie 3 con motori termici sarà invece costruita a Dingolfing, sempre in Baviera. I principali componenti dei propulsori arriveranno dallo stabilimento di Steyr, in Austria, mentre le batterie saranno fornite dal nuovo impianto BMW di Irlbach-Straßkirchen.

Una Serie 3, due strade tecnologiche

La nuova generazione segna quindi uno dei cambiamenti più profondi nella storia della BMW Serie 3. L’elettrica i3 porta la berlina fino a 912 km di autonomia dichiarata e introduce l’architettura Neue Klasse, mentre le versioni benzina continuano a mantenere in gamma motori tradizionali, compreso il sei cilindri della M350 xDrive.
BMW sceglie dunque di non obbligare la propria berlina più rappresentativa a percorrere una sola strada. Elettrico, mild hybrid e plug-in hybrid convivranno nella stessa famiglia, con design e tecnologie sempre più vicini ma caratteristiche di guida differenti. Sarà il mercato a stabilire quale delle due anime della nuova Serie 3 riuscirà a conquistare più clienti.