Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Auto e Motori » OMODA & JAECOO tra i primi con la “patente” IA per l’auto

OMODA & JAECOO tra i primi con la “patente” IA per l’auto

OMODA & JAECOO tra i primi con la “patente” IA per l’auto

OMODA & JAECOO ottiene la doppia certificazione ISO/PAS 8800 e ISO/IEC 42001 sulla sicurezza dell’IA a bordo, tra i primi brand cinesi.

OMODA & JAECOO, brand del gruppo cinese Chery, ha ottenuto la doppia certificazione internazionale ISO/PAS 8800 e ISO/IEC 42001, rilasciata al termine di audit condotti dagli enti UL Solutions e TÜV SÜD. La notizia conta per il settore automotive non tanto come singolo traguardo tecnico, quanto come indicatore di una tendenza che si sta consolidando rapidamente: la certificazione della sicurezza dei sistemi di intelligenza artificiale a bordo dei veicoli sta smettendo di essere un elemento distintivo facoltativo per trasformarsi in un requisito propedeutico all’accesso a diversi mercati internazionali, in particolare quelli dove la regolamentazione sull’IA si sta inasprendo più rapidamente, a partire dall’Unione Europea.

I due standard rispondono a esigenze distinte ma complementari. ISO/PAS 8800 è il primo framework di sicurezza sviluppato specificamente per l’IA applicata ai veicoli, e verifica l’esistenza di controlli rigorosi lungo l’intero ciclo di sviluppo: dall’addestramento dei dati alla costruzione dei modelli, fino ai test su strada. ISO/IEC 42001, il primo standard mondiale per i sistemi di gestione dell’IA a livello aziendale, valuta invece la governance complessiva dell’organizzazione: come vengono gestiti i rischi, come viene condotta la revisione etica dei sistemi, quali meccanismi di supervisione continua sono stati messi in campo. Insieme, i due standard costruiscono quella che l’azienda descrive come un’architettura di doppia protezione, capace di certificare sia l’affidabilità tecnica dei singoli sistemi sia la solidità dei processi organizzativi che li governano.

Il tema tocca un nervo scoperto dell’industria automotive contemporanea. Se fino a pochi anni fa la sicurezza di un veicolo si misurava su parametri meccanici — la prontezza dei freni, l’efficacia degli airbag — oggi l’introduzione di sistemi di guida assistita intelligente e di cockpit basati su modelli linguistici di grandi dimensioni sposta il perimetro del rischio verso domande di natura diversa: i dati di addestramento sono privi di distorsioni sistematiche? Il comportamento dell’IA resta affidabile in condizioni meteo estreme? Un aggiornamento software può introdurre vulnerabilità non previste in fase di progettazione? Sono interrogativi che la regolamentazione tradizionale sulla sicurezza automobilistica non era strutturata per affrontare, e che i nuovi standard ISO tentano di normare in modo sistematico.

Per OMODA & JAECOO, posizionarsi tra i primi costruttori cinesi ad ottenere questa doppia certificazione ha un valore che va oltre la conformità normativa in senso stretto. In un momento in cui i principali mercati mondiali stanno inasprendo le regole sull’intelligenza artificiale applicata ai trasporti, disporre di certificazioni riconosciute a livello internazionale rappresenta un elemento abilitante per la produzione in serie dei sistemi intelligenti e per l’espansione su mercati esteri dove l’assenza di simili attestazioni potrebbe tradursi in barriere all’ingresso concrete, non solo reputazionali. È un fattore particolarmente rilevante per i costruttori cinesi, la cui espansione internazionale — in Europa, Sud-Est asiatico e America Latina — si scontra spesso con un maggiore scrutinio regolatorio rispetto ai marchi storicamente presenti su quei mercati.

Il contesto industriale in cui si inserisce l’operazione è quello di un’accelerazione tecnologica che il gruppo Chery sta portando avanti su più fronti contemporaneamente. Di recente il marchio ha presentato in anteprima mondiale in Indonesia il Super IA Cockpit, un sistema che integra localizzazione in cinque lingue e il funzionamento coordinato di 10 agenti intelligenti, con l’obiettivo dichiarato di trasformare l’assistente di bordo da semplice esecutore di comandi a un sistema capace di anticipare le esigenze dell’utente. È proprio l’ingresso di tecnologie di questo tipo nella produzione di serie a generare le nuove categorie di rischio che le certificazioni ISO puntano a inquadrare: interazione dei dati raccolti dal veicolo, gestione degli aggiornamenti iterativi dei modelli, affidabilità dell’interfaccia uomo-macchina in scenari d’uso complessi.

Dal punto di vista della catena del valore, la scelta di sottoporsi a audit di enti indipendenti come UL Solutions e TÜV SÜD entrambi con una lunga tradizione nella certificazione di sicurezza industriale, non solo automotive  segnala un tentativo di allineare gli standard di sviluppo IA a quelli già consolidati per la sicurezza funzionale tradizionale dei veicoli. Per la rete di fornitori e partner tecnologici che collaborano con OMODA & JAECOO nello sviluppo dei sistemi di guida assistita e dei cockpit intelligenti, questo significa dover operare all’interno di un framework di controllo più strutturato, con ricadute dirette sui processi di validazione e sui tempi di sviluppo dei nuovi sistemi, ma anche con il vantaggio di poter contare su una base di conformità riconosciuta a livello internazionale.

Guardando alle prospettive future, il posizionamento assunto da OMODA & JAECOO anticipa una dinamica che difficilmente resterà isolata: mano a mano che l’intelligenza artificiale assume un ruolo sempre più centrale nelle funzioni di guida e nell’esperienza a bordo, la capacità di dimostrare  con certificazioni verificabili da enti terzi  che i propri sistemi sono stati sviluppati secondo standard di sicurezza riconosciuti diventerà un discriminante competitivo sempre più rilevante, soprattutto per i costruttori che puntano a un’espansione internazionale in mercati dove la fiducia dei consumatori verso i brand di più recente introduzione resta ancora da costruire.