Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Auto e Motori » Peugeot Metropolis: l’alternativa cittadina. Perché 3 ruote è meglio

Peugeot Metropolis: l’alternativa cittadina. Perché 3 ruote è meglio

Peugeot Metropolis: l’alternativa cittadina. Perché 3 ruote è meglio
peugeot metropolis (1)
Peugeot Metropolis: l’alternativa cittadina. Perché 3 ruote è meglio
Peugeot Metropolis: l’alternativa cittadina. Perché 3 ruote è meglio
Peugeot Metropolis: l’alternativa cittadina. Perché 3 ruote è meglio
Peugeot Metropolis: l’alternativa cittadina. Perché 3 ruote è meglio
Peugeot Metropolis: l’alternativa cittadina. Perché 3 ruote è meglio
Peugeot Metropolis: l’alternativa cittadina. Perché 3 ruote è meglio
Peugeot Metropolis: l’alternativa cittadina. Perché 3 ruote è meglio
Peugeot Metropolis: l’alternativa cittadina. Perché 3 ruote è meglio
Peugeot Metropolis: l’alternativa cittadina. Perché 3 ruote è meglio
Peugeot Metropolis: l’alternativa cittadina. Perché 3 ruote è meglio
Peugeot Metropolis: l’alternativa cittadina. Perché 3 ruote è meglio
Peugeot Metropolis: l’alternativa cittadina. Perché 3 ruote è meglio

Di Massimo Redaelli

L’alternativa alle due e quattro ruote? Semplice, le… tre ruote. Quelle, ovviamente, del nuovo Peugeot Metropolis. Si tratta di uno “scooterone” che si contraddistingue per il design moderno e sfizioso, compattezza e capacità dinamiche non indifferenti. Scriviamo ciò dopo averlo provato nel traffico di Milano e nelle tangenziali, dove il mezzo si è dimostrato all’altezza della situazione: molto facile da manovrare, agile e scattante, preciso in curva, ben piantato in terra, comodissimo, veloce nei lunghi tragitti e con ottime ripresa e accelerazione, il nuovo Metropolis (lunghezza: 2152 mm; larghezza: 775 mm; altezza della sella: 780 mm; interasse: 1500 mm; peso a secco: 256 kg) è per palati fine, per gente che vuole divertirsi nella massima comodità e sicurezza. Senza per questo rinunciare allo stile perché si sa che… anche l’occhio vuole la sua parte. Montata sopra i fari (all’interno, due potenti lampade alogene abbinate alla tecnologia LED), la calandra alleggerisce la vista anteriore conferendo grande personalità allo scooter. Niente male anche il profilo, compatto e fluido, così come la parte posteriore dove le luci si “nascondono” nella carrozzeria.

Comodo e pratico l’ampio vano sottosella illuminato, utile soprattutto per metterci un casco integrale, un casco jet con visiera, una valigetta porta-computer o una racchetta da tennis. Per aprirlo basta semplicemente fare pressione sul pulsante situato sullo scudo anteriore mentre lo sportello posteriore si apre tramite un pulsante che si trova nella parte posteriore sinistra.

L’aspetto tecnologico che più ci ha colpito è l’avantreno DTW (Dual Tilting Wheels) composto di un parallelogramma deformabile a doppio triangolo la cui architettura permette di abbassare il baricentro accentrando al meglio le masse, il tutto a vantaggio della manovrabilità. In combinazione con due assorbitori armonici e una sospensione idraulica mono-ammortizzatore, l’avantreno dispone di ruote indipendenti e inclinabili che si possono bloccare elettricamente a velocità ridotta. Caratteristiche, queste, che alleggeriscono lo sterzo e rendono più facile la guida. Insomma, è un avantreno di derivazione automobilistica in grado di assicurare un’ottima tenuta di strada. E’ dotato, inoltre, di tre dischi (2×200 mm all’ant. E 1×240 mm al post.) con frenata integrale SBC (Syncrho Braking System) azionata dalla leva sinistra mentre il freno a pedale costituisce una “chicca tecnologica” di questo scooter a tre ruote.

Un altro particolare che verrà sicuramente apprezzato è quello relativo all’accensione affidata ad una chiave elettronica Smart Key che agisce nel raggio di circa 200 m. Basta sbloccare lo sterzo, disinibire elettronicamente il veicolo girando l’apposito pulsante che costituisce il blocco chiave e avviare il motore premendo in contemporanea il pulsante Start e la leva del freno. in sostanza, Peugeot, non ha fatto altro utilizzare il proprio know how automobilistico per realizzare questo prodotto di qualità. Per credere, dare un’occhiata al cruscotto: simile a quello di una berlina premium, è perfettamente equilibrato con il display digitale incorniciato da tachimetro e contagiri che include la funzione di controllo pressione dei pneumatici, indicazioni del consumo medio e minimo di carburante e della relativa autonomia. Senza contare che è predisposto per ospitare il supporto GPS. Nella parte centrale del manubrio, poi, si trova il freno a mano che, oltre a bloccare la ruota posteriore in caso di parcheggio in salita, funge anche da antifurto.

Anima del Peugeot Metropolis è il nuovo motore 4001 LFE  di 400 cc che, grazie ad una potenza di 37 CV e una coppia massimo di 38 Nm, è capace di raggiungere i 150 km/h.