La famiglia dei motori tre cilindri PureTech di Peugeot è la dimostrazione di come l’attento studio della modularità in fase di progettazione consenta di derivare da una base comune propulsori dal “carattere” molto diverso fra loro, come la versione sovralimentata del tre cilindri 1.2 litri. Siglata 1.2 litri e-THP e disponibile con potenza di 110 CV e di 130 CV, ha infatti il 40% di componenti in comune con l’unità di derivazione.
L’architettura tre cilindri e le tecnologie utilizzate permettono all’1.2 litri e-THP di conseguire una riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 , mantenendo un piacere di guida ed una brillantezza propria dei motori turbo. Questi risultati evidenziati da elevati valori di potenza specifica (80 kW/l) e di coppia specifica (190 Nm/l), offrono un miglioramento del rendimento del motore, a fronte di una riduzione della cilindrata.
Il sistema di combustione utilizza ora un’iniezione diretta ad alta pressione a 200 bar, con iniettore in posizione centrale. La posizione dell’iniettore, la forma del getto (grazie alla tecnologia laser), la gestione degli impulsi di iniezione (sono possibili fino a tre iniezioni per ogni combustione) e la pressione di iniezione permettono di assicurare una polverizzazione ottimale della benzina nella camera di scoppio, per ottenere la migliore combustione possibile.
I consumi e le emissioni di gas allo scarico sono stati notevolmente ridotti anche grazie all’ottimizzazione dell’aerodinamica interna della camera di combustione e della fasatura variabile in fase di aspirazione e di scarico.
Il rapporto alesaggio/corsa è quello della versione 1.2 litri aspirata, che ha dimostrato di essere il miglior compromesso tra il rendimento intrinseco del sistema di combustione e le perdite per attrito del motore.
La scelta dell’architettura tre cilindri e le tecnologie utilizzate hanno poi consentito di limitare le perdite meccaniche per attrito, che rappresentano circa il 20% della potenza consumata.
Il dimensionamento dell’albero motore, il disassamento delle canne dei pistoni ed il comando della distribuzione a cinghia umida contribuiscono anch’essi a questa riduzione.
Il rivestimento a basso attrito DLC (Diamond Like Carbon) è utilizzato sugli spinotti dei pistoni, i segmenti e le punterie per limitare gli attriti. Infine, la pompa dell’olio pilotata permette una gestione molto precisa della lubrificazione. In tal modo, gli attriti sono stati ridotti del 30% rispetto al miglior punto di riferimento.
A parità di potenza e piacere di guida, questo nuovo motore permette dunque di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 fino al 21 % rispetto agli attuali motori 4 cilindri. Ad esempio, la 308 1.2 litri e-THP 130, abbinata a un cambio meccanico a sei marce, ha un consumo misto di 4,6 l/ 100km ed emissioni di CO2 di 107 g/km.
I tre cilindri 1.2 litri e-THP 110 e 1.2 litri e-THP 130 dimostrano che il downsizing può essere messo al servizio delle prestazioni e delle sensazioni di guida. Dotati dell’iniezione diretta ad alta pressione e di un turbo di nuova generazione ad alto rendimento (che gira a 240 000 g/min), offrono uno apprezzabile piacere di guida sin dai regimi più bassi.
Oltre che per l’ottimizzazione della combustione e la riduzione degli attriti interni, i due 1.2 litri e-THP si caratterizzano per la costruzione in molte parti innovativa. Infatti:
la testata utilizza la stessa lega di alluminio e lo stesso processo di realizzazione dei motori diesel di nuova generazione; come nella versione aspirata, il collettore di scarico è stato integrato nella testata per migliorare la compattezza e il rendimento del motore; il carter, pressofuso, è stato rinforzato ai fini della tenuta meccanica : la fusione è stata realizzata sotto vuoto, con successivo trattamento termico; le camicie in ghisa inserite nella fusione hanno un rivestimento di alluminio nella parte posteriore che permette una perfetta coesione tra camicia e carter, garanzia di affidabilità e di una minore deformazione delle canne, al servizio della riduzione degli attriti; l’albero motore è in acciaio (anziché in ghisa come nella versione aspirata) e le bielle sono state rinforzate con acciaio ad elevate caratteristiche meccaniche per sostenere pressioni di combustione eccezionali.
Finora equipaggiata con un cambio manuale a sei marce, la PEUGEOT 308 1.2 PureTech 130 S&S è adesso disponibile con il nuovo cambio automatico a sei rapporti EAT6 (AT6 III). Dispone dei comandi con paddle al volante, in opzione con il Driver Sport Pack. Quest’applicazione è il primo abbinamento fra il sistema Stop & Start di PEUGEOT e un cambio automatico su una motorizzazione benzina.
L’EAT6 (AM6 III) è già associato ai motori 2.0 BlueHDi. Progettato e sviluppato insieme ad AISIN AW – primo produttore mondiale di cambi automatici, con un livello qualitativo ineguagliato, questa trasmissione automatica EAT6 (Efficient Automatic Transmission) di nuova generazione offre un comfort di utilizzo di alto livello : rapidità e fluidità dei passaggi di marce con la tecnologia Quick Shift, gestione morbida dell’inserimento grazie a un convertitore ottimizzato. Il suo rendimento è stato ottimizzato grazie alla riduzione degli attriti interni e all’utilizzo di convertitori bloccabili che evitano gli slittamenti.
La PEUGEOT 308 1.2 PureTech 130 S&S EAT6 registra dunque consumi a partire da 4,9 l/100km e 114 g/km di CO2, pari ad un guadagno di 2 l/100 km e 45 g/km di CO2 rispetto al modello che sostituisce, l’1.6 VTi 120 BVA.




