Oscar Piastri guida il day-1 a Melbourne: Mercedes in scia, Pirelli studia graining e mescole.
Il primo giorno ufficiale della nuova stagione di Formula 1 si apre con un segnale chiarissimo: a Albert Park Circuitcomanda l’eroe di casa, Oscar Piastri. Nella sessione più indicativa del venerdì, il pilota McLaren firma l’1:19.729 e chiude la giornata davanti alla coppia Mercedes: Andrea Kimi Antonelli è secondo in 1:19.943, George Russell terzo in 1:20.049.
Sul fronte meteo, lo scenario è molto più “lineare” rispetto all’anno scorso: niente pioggia attesa nel weekend e temperature pomeridiane nell’ordine dei 22–24°C, con domenica potenzialmente più nuvolosa (e quindi asfalto un filo meno caldo). Un dettaglio che, a Melbourne, può contare eccome quando si parla di finestre di funzionamento delle gomme e gestione del passo gara.
Pirelli: evoluzione pista e graining già protagonisti
La lettura tecnica di Pirelli mette subito due parole in cima alla lista: evoluzione della pista e graining. Secondo il Chief Engineer Simone Berra, il grip iniziale era basso ma le condizioni sono già migliorate rispetto alle misurazioni di inizio settimana e continueranno a farlo fino a domenica, con effetti diretti sulle prestazioni.
Il graining, fenomeno tipico dell’Albert Park, si è ripresentato su set di tutte e tre le mescole del weekend, in modo generalmente più evidente sull’asse anteriore. La nota interessante è che, dai primi rilievi, non emerge una gomma “sbagliata” rispetto alle altre: l’intero trio resta in gioco per le strategie di gara.
Sul piano dei distacchi prestazionali, Pirelli conferma valori in linea con le simulazioni: tra C3 e C4 il delta è di 3–4 decimi, mentre tra C4 e C5 è di circa mezzo secondo. E il degrado, almeno per ora, appare contenuto e gestibile.
Non a caso Oscar Piastri ha costruito il riferimento di giornata con la C5 (la più morbida del terzetto), mentre nella seconda metà della sessione i team hanno alternato C3, C4 e C5 per le simulazioni a pieno carico.

