La gara torna sull’asfalto dopo 21 anni: Lancia Corse HF cerca punti pesanti con Mabellini, Pesavento e sette Ypsilon Rally4.
Lancia arriva al Rally di Polonia con una doppia partita da giocare: inseguire i vertici del FIA European Rally Championship e consolidare un programma sportivo diventato uno dei pilastri del rilancio del marchio. L’82ª edizione della gara, la prima su asfalto dal 2005, sarà un test decisivo non soltanto per gli equipaggi, ma anche per la competitività della gamma Ypsilon Rally e per la strategia con cui il costruttore sta ricostruendo la propria presenza nel motorsport europeo.
Il cambio di superficie modifica completamente lo scenario. Dopo oltre vent’anni sugli sterrati velocissimi della regione di Mikołajki, il Rally di Polonia 2026 si trasferisce in Slesia, nel sud del Paese, proponendo un tracciato interamente nuovo e 187,6 chilometri cronometrati distribuiti su 15 prove speciali. Per squadre e piloti significa ripartire quasi da zero nella definizione degli assetti, nella scelta degli pneumatici e nella preparazione delle note.
Per Lancia Corse HF è un’occasione importante per verificare la capacità delle proprie vetture di adattarsi a condizioni tecniche differenti e raccogliere dati utili allo sviluppo. Su un percorso sconosciuto, rapido e potenzialmente insidioso, conteranno la precisione dell’assetto, la stabilità nelle sezioni veloci, la gestione delle gomme e l’affidabilità complessiva.
L’attenzione principale sarà concentrata sulla sfida dello Junior ERC, dove Davide Pesavento e Alessio Angeli arrivano forti della vittoria ottenuta al Rally di Roma Capitale. Il successo italiano ha portato l’equipaggio ufficiale Lancia Corse HF al secondo posto in campionato, a sole due lunghezze dal tedesco Timo Schulz. Una distanza minima che trasforma la prova polacca in uno snodo della stagione, anche perché Pesavento è pienamente coinvolto nella lotta per il titolo ERC4.
In questa categoria la classifica è ancora più compatta. Tommaso Sandrin guida il campionato dopo i primi tre appuntamenti, ma conserva appena tre punti di vantaggio su Pesavento e Schulz. Su strade nuove e ad alta velocità, ogni errore può avere conseguenze pesanti. La gestione della gara, l’affidabilità meccanica e la capacità di interpretare rapidamente il fondo saranno quindi importanti quanto la prestazione pura.
La presenza di sette Lancia Ypsilon Rally4 HF tra ERC4 e Junior ERC attribuisce alla trasferta polacca anche un significato industriale. Un numero elevato di vetture permette di ampliare la raccolta di informazioni su assetti, componenti, usura e comportamento dinamico, accelerando il processo di affinamento del prodotto.
Nel rally, la competizione resta infatti un laboratorio particolarmente severo. Motore, trasmissione, sospensioni, freni ed elettronica vengono sottoposti a sollecitazioni estreme, offrendo indicazioni che possono rafforzare la reputazione tecnica del marchio e sostenere l’attività di preparatori, fornitori e specialisti coinvolti nel programma.
Per Lancia, il progetto Rally4 possiede inoltre una dimensione commerciale. Una vettura competitiva, destinata anche ai team privati, può generare ordini, alimentare i campionati nazionali e creare un ecosistema fatto di assistenza, ricambi e competenze professionali. È un modello rilevante per un costruttore che utilizza il ritorno alle corse per ricostruire credibilità tra gli appassionati e riportare il nome HF al centro della propria identità.
In Polonia cercherà una svolta anche Francesco Dei Ceci, protagonista finora di una stagione condizionata da diversi episodi sfavorevoli. Per il quarto appuntamento sarà affiancato per la prima volta da Daiana Darderi. Il cambio di navigatore introduce una variabile ulteriore in una gara nella quale l’intesa nell’abitacolo e la precisione delle note saranno determinanti, soprattutto nei tratti più rapidi e nei frequenti cambi di ritmo.
Nella categoria principale, Andrea Mabellini e Virginia Lenzi difenderanno il terzo posto nella classifica assoluta del FIA ERC con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. L’obiettivo è ridurre il distacco dalla testa del campionato su un percorso completamente nuovo anche per gli avversari.
L’assenza di riferimenti consolidati può ridurre il vantaggio degli specialisti e premiare chi riuscirà a individuare più rapidamente il compromesso corretto tra stabilità, trazione e precisione d’inserimento. Per la Rally2 HF Integrale sarà un confronto importante con le principali vetture della categoria e un indicatore del livello raggiunto dal progetto tecnico Lancia.
Il programma scatterà venerdì sera da Katowice con la cerimonia di partenza e una prova spettacolo di 2,2 chilometri. Sabato saranno disputate sette speciali per complessivi 96 chilometri, mentre domenica sono previsti altri sette tratti cronometrati per 89,4 chilometri.
Pur essendo tornata sull’asfalto, la gara conserverà un carattere rapido e selettivo. Il passaggio sterrato della prova di Ochaby, conosciuto come “The Swamp”, aggiungerà un ulteriore elemento d’incertezza. Il terreno paludoso ai margini della carreggiata renderà costoso ogni errore di traiettoria e potrebbe incidere sulla classifica.
Per Lancia Corse HF, il Rally di Polonia vale quindi più del risultato di un singolo fine settimana. La trasferta misura la competitività della Rally2 HF Integrale ai vertici dell’ERC, la maturità della Ypsilon Rally4 HF e la crescita dei giovani inseriti nel programma.
È sull’intreccio tra risultati, sviluppo tecnologico e formazione dei piloti che il marchio sta costruendo il proprio ritorno alle competizioni. Una strategia che può rafforzare il prodotto, sostenere la filiera sportiva e trasformare il motorsport in una leva concreta di posizionamento industriale e commerciale.

