Renault aggiorna la 5 E-Tech con più autonomia, nuova batteria LFP sulla Five, ricarica DC da 80 kW e assistente Gemini.
Renault aggiorna la 5 E-Tech electric aumentando l’autonomia delle versioni già in gamma e introducendo una nuova batteria LFP sulla Five, una scelta che interviene contemporaneamente su efficienza, costi industriali e accessibilità. L’operazione è rilevante perché mostra come la competizione sulle elettriche compatte si stia spostando dalla sola capacità della batteria verso l’ottimizzazione dell’intero sistema: aerodinamica, elettronica, chimica delle celle, software e ricarica.
Il miglioramento più evidente riguarda la versione con batteria Comfort Range da 52 kWh, che passa da 410 a 430 km WLTP. L’incremento di 20 km arriva senza aumentare la capacità dell’accumulatore, grazie a interventi sul fondo della vettura, nuovi retrovisori e un’elettronica della batteria più efficiente. La configurazione resta abbinata al motore da 110 kW, pari a 150 CV, ed è disponibile sugli allestimenti Evolution, Techno, Iconic Cinq e Roland-Garros.
Più contenuto l’aumento per la batteria Urban Range da 40 kWh, che raggiunge ora 315 km WLTP contro i precedenti 312 km. Questa versione utilizza il motore da 90 kW, 120 CV ed è proposta sugli allestimenti Evolution e Techno.
Per Renault il significato industriale è chiaro: ottenere più autonomia senza installare batterie più grandi consente di contenere peso, consumo di materie prime e costi di produzione. È un approccio che potrebbe diventare sempre più importante nel segmento delle compatte, dove ogni chilowattora aggiuntivo incide sul prezzo finale e sulla redditività.
La modifica più interessante riguarda però la Renault 5 Five, destinata a cambiare profondamente configurazione. L’attuale versione da 95 CV e batteria da 40 kWh sarà sostituita da un nuovo motore da 80 kW/110 CV, appartenente alla stessa famiglia tecnica utilizzata dalla Twingo E-Tech electric.
La scelta permette a Renault di aumentare la condivisione dei componenti tra modelli, un elemento fondamentale per ridurre complessità e costi lungo la supply chain. Il nuovo propulsore sarà abbinato a una batteria LFP da 36,5 kWh con tecnologia cell-to-pack, soluzione che elimina parte delle strutture intermedie tradizionali e punta a utilizzare meglio lo spazio disponibile.
L’adozione della chimica litio-ferro-fosfato rappresenta un altro passaggio strategico. Le batterie LFP sono generalmente meno costose e meno dipendenti da materiali come nichel e cobalto rispetto alle celle NMC, caratteristiche particolarmente interessanti per le elettriche di fascia più accessibile. In cambio offrono una densità energetica inferiore, svantaggio che Renault prova a compensare proprio attraverso l’architettura cell-to-pack.
La nuova Five raggiungerà fino a 305 km WLTP, mantenendo un’accelerazione da 0 a 50 km/h in 3,5 secondi. Un dato pensato più per l’utilizzo urbano che per la prestazione assoluta, coerente con il posizionamento della versione d’ingresso.
Cambierà soprattutto la capacità di ricarica. Accanto al caricatore AC da 6,6 kW, Renault introdurrà di serie la ricarica rapida in corrente continua fino a 80 kW. La Five diventa così utilizzabile anche sulle colonnine fast, ampliando il raggio operativo di una versione nata principalmente per contenere il prezzo.
L’aggiornamento coinvolge anche software e servizi digitali. La Renault 5 introduce la modalità Smart, che sostituisce MySense e seleziona automaticamente Eco, Comfort o Sport in funzione delle condizioni di guida. È un esempio di come il software venga utilizzato non soltanto per aggiungere funzioni, ma per ottimizzare consumi e risposta del veicolo senza richiedere interventi continui al conducente.
Ancora più significativo è l’arrivo di Gemini, l’assistente basato sull’intelligenza artificiale di Google, disponibile attraverso un aggiornamento opzionale OTA di Google Assistant. L’integrazione consente interazioni in linguaggio naturale, conversazioni più complesse e passaggi tra lingue differenti, spostando l’infotainment verso un modello più vicino agli assistenti digitali evoluti che ai tradizionali comandi vocali automobilistici.
Renault rafforza anche il pacchetto connettività con 2 GB di dati al mese per tre anni, oppure per la durata di alcuni contratti di leasing Mobilize Financial Services. A bordo arriva inoltre un caricatore wireless magnetico Qi2 raffreddato, capace secondo il costruttore di recuperare fino al 50% della batteria dello smartphone in un’ora.
Sul piano commerciale, nuove tinte come Flame Red e Metallic Schist Grey e ulteriori possibilità di personalizzazione mirano a sostenere il valore percepito del modello in un segmento dove design e configurabilità restano elementi importanti per differenziarsi.
La nuova gamma sarà mostrata al Salone dell’Auto di Parigi 2026, dal 12 al 18 ottobre. Per Renault, l’aggiornamento della 5 E-Tech dimostra che la battaglia sulle elettriche compatte non passa soltanto dalla capacità delle batterie: efficienza, standardizzazione dei componenti, chimiche meno costose e servizi digitali diventano strumenti altrettanto decisivi per ridurre i costi e aumentare la competitività.
Scheda
Modello: Renault 5 E-Tech electric
Urban Range: 40 kWh, 315 km WLTP
Comfort Range: 52 kWh, 430 km WLTP
Versione Five: nuovo motore 80 kW/110 CV
Batteria Five: 36,5 kWh LFP cell-to-pack
Autonomia Five: 305 km WLTP
Ricarica AC: 6,6 kW
Ricarica DC Five: 80 kW
0-50 km/h Five: 3,5 secondi
Tecnologia: Smart Mode, Qi2, Gemini, aggiornamenti OTA
Debutto pubblico: Salone di Parigi, 12-18 ottobre 2026


