La Renault 8 Gordini torna come concept elettrica da 270 CV: coupé, trazione posteriore e design ispirato alla leggendaria “Gorde”.
Renault riporta in scena uno dei nomi più legati alla propria storia sportiva, ma lo fa evitando la strada del semplice restomod. La nuova Renault 8 Gordini Concept reinterpreta la celebre “Gorde” come una coupé elettrica a trazione posteriore, con 270 CV, carrozzeria in carbonio e proporzioni completamente ripensate. Un esercizio di design che mette al centro il piacere di guida e prova a trasferire nell’era elettrica lo spirito di una vettura nata nel 1964 con motore posteriore e trazione posteriore. Renault 8 Gordini Concept Il messaggio più interessante arriva proprio da Alexandre Malval, direttore del Design Renault: l’obiettivo non è costruire un’operazione nostalgica. «Quando parlo di emozioni, non intendo nostalgia, ma pura passione automobilistica», spiega il designer. La Renault 8 Gordini Concept nasce quindi come interpretazione contemporanea di un’auto che negli anni Sessanta contribuì a rendere accessibili prestazioni e guida sportiva prima ancora dell’esplosione del fenomeno GTI. Renault 8 Gordini Concept
Motore elettrico posteriore da 270 CV
Dal punto di vista automobilistico, il collegamento più forte con la Renault 8 originale è nell’architettura. Il posteriore molto pronunciato richiama infatti la posizione del motore della storica Gordini, ma al posto del propulsore termico trova spazio oggi un motore elettrico da 270 CV. Renault conserva così l’idea di una vettura costruita intorno al retrotreno e alla trazione posteriore, elemento che aveva contribuito a rendere la Gordini originale tanto efficace quanto impegnativa da guidare. Renault 8 Gordini Concept Le dimensioni raccontano però una vettura completamente diversa: 4,12 metri di lunghezza, 1,88 di larghezza e appena 1,27 metri di altezza. La carrozzeria diventa una coupé a due porte, contro le quattro porte del modello del 1964, mentre i cerchi sono da 19 pollici davanti e 20 dietro. Malval sottolinea proprio il ruolo delle ruote posteriori maggiorate, pensate per rafforzare visivamente quella che definisce l’architettura “100% posteriore” della vettura. Carreggiate larghe, parafanghi pronunciati e corpo vettura molto basso servono a spostare la Gordini verso un’immagine più vicina a una moderna sportiva da competizione che a una reinterpretazione rétro. Renault 8 Gordini Concept
Da 300 proposte a una Gordini completamente Renault
Il progetto ha anche una particolarità: è stato sviluppato interamente all’interno della Casa. A differenza della R17 showcar realizzata insieme a Ora Ito, la nuova Gordini è una creazione 100% Renault. Tutto è partito da un concorso interno che ha generato più di 300 bozzetti. Dopo la selezione iniziale, due proposte sono state trasformate in modelli in scala 2/5, per poi confluire nel progetto definitivo. Renault 8 Gordini Concept. Il risultato segue una filosofia che Renault associa al mondo “café racer”: eliminare il superfluo, semplificare le superfici e lasciare maggiore spazio alla forma e alla funzione. Alcuni dettagli della vecchia R8 diventano così elementi funzionali. La modanatura laterale, per esempio, viene trasformata in una linea scolpita nella carrozzeria, mentre la caratteristica rientranza lungo il fianco serve ora a convogliare l’aria verso una presa aerodinamica. Renault 8 Gordini Concept
Sei fari e le strisce Gordini diventano parte della carrozzeria
I riferimenti alla vettura del 1964 restano comunque evidenti. Sul frontale compaiono sei fari rotondi, reinterpretazione moderna dei proiettori supplementari delle versioni da rally, mentre tornano i passaruota squadrati, lo stemma Gordini e naturalmente la celebre doppia striscia bianca. Quest’ultima non è più una semplice decorazione. Renault l’ha trasformata in un elemento che organizza il design dell’auto e prosegue persino nell’abitacolo, dove passa dal bianco al blu. Anche il tradizionale “blu di Francia” viene reinterpretato attraverso una verniciatura a tre strati pensata per dare maggiore profondità alle superfici. Renault 8 Gordini Concept
Dentro niente plastica: alluminio, Alcantara e strumenti digitali
L’abitacolo porta ancora più avanti l’idea di una sportiva essenziale. La plancia è costituita da una grande superficie orizzontale in alluminio spazzolato, sulla quale trovano posto strumenti circolari che ricordano quelli della Renault 8 ma sono in realtà display digitali. La plastica viene eliminata a favore di alluminio e Alcantara, mentre i sedili sportivi utilizzano anche velluto a coste blu per richiamare graficamente le sedute della vettura storica. Curiosamente, il carbonio utilizzato per la carrozzeria non compare nell’abitacolo: Renault ha preferito materiali più coerenti con l’impostazione meccanica ed essenziale del progetto. Renault 8 Gordini Concept Stéphane Maiore, responsabile del design interno Renault, spiega che il punto di partenza è stata proprio la plancia originale: la classica lastra metallica è stata reinterpretata come supporto per una fila di strumenti digitali rotondi. L’obiettivo è creare un legame immediatamente riconoscibile con il passato senza replicarlo letteralmente. Renault 8 Gordini Concept.La Renault 8 Gordini Concept resta dunque un esercizio di stile e di ricerca, ma racconta con chiarezza come Renault stia utilizzando il proprio patrimonio sportivo per costruire un linguaggio destinato all’era elettrica. Il nome Gordini, legato dal 1957 alla Casa e trasformato da Amedeo Gordini in sinonimo di elaborazioni ad alte prestazioni, torna così associato ai concetti che lo avevano reso celebre: leggerezza visiva, meccanica protagonista e soprattutto piacere di guida. Renault 8 Gordini Concept












