Renault Clio: Alla scoperta dell'infotainment OpenR e del sistema audio - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 07:19

Renault Clio: Alla scoperta dell'infotainment OpenR e del sistema audio

Navigazione, comandi vocali e app native rendono l’esperienza più semplice: qui la tech serve davvero, non distrae

C’è un momento, salendo su certe utilitarie moderne, in cui ti accorgi che la differenza non è più tra “ha lo schermo” e “non ce l’ha”.

La differenza è tra sistemi che si limitano a replicare lo smartphone e sistemi che costruiscono un’esperienza propria, pensata per l’auto. La nuova Clio prova a stare nel secondo gruppo grazie all’architettura OpenR: due display che lavorano in coppia e un infotainment OpenR Link con Google integrato, una novità rilevante per questa categoria.

Nella pratica significa avere Google Maps, l’assistente vocale e l’accesso a Google Play con oltre 100 app, con una logica più simile a quella di un dispositivo “sempre connesso” che non a quella di un’autoradio evoluta. Il punto interessante è anche un altro: con un piano dati integrato, molte funzioni possono vivere senza dipendere dal telefono, evitando l’effetto “cavo perenne” e riducendo l’ansia da batteria dello smartphone nelle giornate in cui fai chilometri.

Renault, inoltre, prepara l’evoluzione: nei futuri aggiornamenti over-the-air è previsto l’arrivo di Google Gemini come assistente conversazionale, con l’idea di rendere i comandi più naturali e meno “frase perfetta o niente”. È un dettaglio che racconta bene dove sta andando il mercato: l’auto non è più solo hardware, è anche un servizio in aggiornamento continuo.Accanto all’infotainment, la tecnologia è anche comfort. Il pulsante Multi-Sense sul volante permette di cambiare modalità di guida e, insieme, l’atmosfera dell’abitacolo; la modalità Smart gestisce automaticamente il passaggio tra Eco, Comfort e Sport, cercando di dare reattività quando serve e risparmio quando si può.

E per chi vive l’auto come una piccola sala d’ascolto, c’è l’opzione Harman Kardon da 410 watt, con profili sonori sviluppati in collaborazione con Jean-Michel Jarre. Il bello, in questo caso, è che molte scelte sono pratiche prima ancora che “wow”: porte USB-C, ricarica wireless e un’interfaccia che prova a semplificare invece di complicare. In una segmento B, oggi, è esattamente ciò che fa la differenza quando l’auto diventa la tua estensione quotidiana.