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Renault Group accelera con futuREady e premia i fornitori top

Renault Group accelera con futuREady e premia i fornitori top

Al Technocentre Renault presenta futuREady ai fornitori: più velocità, resilienza e obiettivi ESG.

Nel nuovo risiko dell’auto europea, la partita non si gioca soltanto sui modelli o sulle piattaforme, ma sempre di più sulla qualità delle relazioni industriali. È da qui che parte il nuovo messaggio di Renault Group, che il 18 marzo 2026, appena due giorni dopo lo Strategy Day del 10 marzo, ha riunito i propri partner al Technocentre di Guyancourt per illustrare la declinazione della strategia futuREady dedicata ai fornitori automotive. Accanto al CEO François Provost e ai membri del leadership team, il gruppo francese ha messo sul tavolo una visione chiara: competitività, velocità, innovazione e resilienza dovranno diventare l’ossatura della nuova catena del valore. Renault vuole diventare il costruttore automobilistico europeo di riferimento con portata globale, e per riuscirci considera la rete dei fornitori parte integrante del proprio vantaggio competitivo. 

Il punto centrale della nuova roadmap è il pilastro TRUST-ready, uno dei quattro assi del piano strategico 2030 insieme a growth-ready, tech-ready ed excellence-ready. Qui Renault ridefinisce il rapporto con i partner industriali: non più soltanto esecutori a valle del processo, ma interlocutori coinvolti fin dalle prime fasi dei progetti relativi a componenti e tecnologie strategiche. Il gruppo parla apertamente di uno “spirito di partnership” basato su fiducia, trasparenza e creazione di valore, con l’obiettivo di costruire un modello di approvvigionamento più competitivo, collaborativo e robusto. In parallelo proseguirà anche il consolidamento del panel fornitori, concentrando gli acquisti sui player più performanti per aumentare i volumi con i partner chiave e rafforzare l’agilità della supply chain sostenibile

Il messaggio lanciato da Anthony Plouvier, Chief Procurement Officer di Renault Group, è molto diretto: in uno scenario sempre più “disruptive”, la performance del costruttore coincide con quella dei suoi fornitori. Non è una formula di circostanza. Nel piano futuREady, Renault collega in modo esplicito la crescita del gruppo a quella dei partner industriali, chiedendo loro di integrare questa strategia nelle rispettive roadmap. Tradotto: più efficienza in ricerca e sviluppo, maggiore disciplina sui costi, selezione rigorosa di materiali e componenti competitivi, ma anche accelerazione sull’innovazione. È la fotografia di un’industria che non può più permettersi lentezze, duplicazioni o filiere poco resilienti. 

C’è poi un altro aspetto che rende la nuova impostazione particolarmente rilevante: la sostenibilità entra nel procurement come criterio strutturale. Renault ha dichiarato che oltre il 90% degli acquisti proverrà da fornitori con una politica ESGdi alto livello, mentre verranno favorite tutte le iniziative capaci di ridurre la carbon footprint e aumentare l’uso di materiali riciclati. È un passaggio importante perché sposta la decarbonizzazione dal piano della comunicazione a quello delle scelte industriali concrete. E si inserisce in una cornice più ampia: il gruppo, nel suo piano strategico, ha confermato l’intenzione di lanciare 36 nuovi modelli entro il 2030, sostenendo la crescita con una forte spinta su elettrificazione, software e performance operative. 

Non a caso, la giornata si è chiusa con una cerimonia che ha premiato i partner ritenuti più significativi in cinque aree chiave. Il trofeo per l’innovazione al servizio del cliente è andato a Google, per il contributo all’integrazione di Google Automotive Services e all’esperienza openR Link a bordo. Il premio qualità è stato assegnato a Bosch, riconosciuta per la maturità dei processi e la capacità di gestire lanci multipli con standard elevati. Il trofeo speed è finito a CATL, che ha consegnato in tempi particolarmente rapidi il pacco batterie LFP destinato alla Twingo E-Tech Electric. Sul fronte sostenibilità ha vinto Iberdrola, partner chiave nella fornitura di energia rinnovabile, nell’elettrificazione dei processi e nei progetti on-site solari ed eolici. Infine, il Premio Speciale della Giuria è stato attribuito a Valeo, valorizzata per il contributo alla riduzione dei costi, alla velocità di sviluppo e all’avanzamento del Software Defined Vehicle

Dietro questi riconoscimenti c’è un segnale preciso: per Renault Group il rapporto con i fornitori automotive non è più una funzione di retrovia, ma una leva strategica per affrontare il nuovo ciclo dell’industria. In un mercato dove conta arrivare prima, costare meno, aggiornare il software più rapidamente e ridurre l’impronta ambientale, la filiera diventa parte del prodotto. Ecco perché futuREady non è soltanto un piano industriale: è il tentativo di trasformare l’ecosistema Renault in una macchina più compatta, più veloce e più pronta a reggere l’urto della nuova concorrenza globale. 

Scheda tecnica

  • Evento: presentazione della roadmap futuREady ai fornitori
  • Data: 18 marzo 2026
  • Luogo: Technocentre, Guyancourt, Francia 
  • Presenze: François Provost, CEO Renault Group, e leadership team 
  • Contesto: evento organizzato due giorni dopo lo Strategy Day del 10 marzo 2026
  • Pilastro coinvolto: TRUST-ready
  • Obiettivi chiave: competitività, resilienza, agilità, partnership con i fornitori 
  • Linea strategica procurement: coinvolgimento anticipato dei fornitori su componenti e tecnologie strategiche; consolidamento del panel sui partner più performanti 
  • Target ESG: oltre 90% degli acquisti da fornitori con alto profilo ESG 
  • Cornice piano futuREady: 36 nuovi modelli entro il 2030
  • Premi assegnati:
    • Innovazione: Google
    • Qualità: Bosch
    • Speed: CATL
    • Sostenibilità: Iberdrola
    • Premio Speciale della Giuria: Vale