A Parigi Renault unisce Pop Art, street culture e auto in una mostra immersiva.
Con “Pop Art Car”, Renault trasforma il proprio spazio sugli Champs-Élysées in un punto d’incontro tra arte contemporanea, cultura popolare e design automobilistico. Fino al 26 aprile 2026, il défilé Renault – the carwalk ospita infatti un’esposizione che mette in dialogo Pop Art, Street Art e automobile, tre universi che da decenni condividono la stessa materia narrativa: la città, l’immaginario collettivo e gli oggetti della vita quotidiana.
L’idea di fondo è semplice ma efficace. L’auto non viene raccontata soltanto come prodotto industriale o mezzo di trasporto, ma come icona culturale, superficie creativa, simbolo pop capace di riflettere un’epoca. In questa chiave, Renault costruisce una mostra che non si limita ad affiancare opere e vetture, ma prova a raccontare un rapporto profondo tra estetica urbana, serialità visiva e mobilità. Il risultato è un percorso immersivo che attraversa linguaggi diversi e restituisce al visitatore un’idea precisa: la macchina, nel Novecento e oltre, è stata anche arte, segno, sogno e racconto collettivo.
La scelta del titolo “Pop Art Car” non è casuale. Reinterpretando i codici della cultura di massa – colori accesi, pubblicità, fumetto, ripetizione e immediatezza visiva – la Pop Art ha accompagnato l’ascesa dell’automobile a simbolo di modernità, libertà e cambiamento sociale. Poi, dagli anni Settanta in avanti, quella stessa energia è passata nelle strade con la Street Art, che ha portato l’arte fuori dai musei, dentro i muri urbani, nei gesti rapidi del graffito e della scrittura visiva. Renault raccoglie questo filo e lo riporta dentro uno spazio espositivo, facendone il centro di una narrazione che parla a un pubblico ampio, non solo agli appassionati d’auto o agli addetti ai lavori.
Uno degli elementi più forti della mostra è proprio l’incontro tra maestri riconosciuti e voci urbane contemporanee. Il percorso mette insieme figure come Victor Vasarely, padre dell’Op Art, ed Erró, tra i grandi nomi della Figurazione Narrativa, accanto a personalità legate al linguaggio urbano e pop come Invader, Jean Faucheur, D*Face, Lee Quinones e John “Crash” Matos. C’è anche Arman, presente con l’emblematica Accumulation Renault n°115 del 1967, opera che traduce in chiave artistica il principio della serialità industriale. È una selezione che non cerca soltanto l’effetto scenico, ma restituisce il senso di un patrimonio culturale costruito nel tempo.
In questo contesto, Renault sceglie anche di svelare al pubblico per la prima volta un’opera inedita di Invader, artista noto per i suoi mosaici ispirati al mondo dei videogiochi e della cultura visiva digitale. Un dettaglio che rafforza il carattere esclusivo dell’esposizione e conferma la volontà del marchio di costruire un dialogo credibile tra la propria storia e le forme espressive del presente.
Il legame tra Renault e l’arte, del resto, non nasce oggi. Già dagli anni Sessanta la casa francese aveva aperto i propri stabilimenti ad artisti e fotografi, permettendo loro di osservare e reinterpretare il mondo industriale con sguardi nuovi. Da quel dialogo è nata una collezione importante, oggi custodita e valorizzata dal Fondo Renault per l’Arte e la Cultura, creato nel 2024 proprio con l’obiettivo di preservare, arricchire e rendere accessibile questo patrimonio. A questa visione si è aggiunta poi, nel 2025, la nascita della Renault Art Factory nello stabilimento di Flins, ex reparto di verniciatura trasformato in residenza per artisti: un passaggio simbolico e concreto che racconta bene come il marchio voglia intrecciare memoria industriale e creazione contemporanea.
La parte forse più spettacolare della mostra è però quella dedicata alle showcar, allestite sulla rampa del défilé Renault progettata da Franklin Azzi e ispirata ai circuiti automobilistici. Qui la vettura diventa davvero oggetto ibrido tra arte, design e innovazione. Si passa dalla poetica SUITE N°4 firmata da Mathieu Lehanneur, rilettura della Renault 4 come “suite d’albergo all’aria aperta”, alla R5 reinterpretata da Pierre Gonalons, che trasforma un’icona popolare in un gioiello elettrico dal gusto quasi sartoriale. C’è poi la Twingo di Sabine Marcelis, che lavora su trasparenze, luce e materiali per trasformare la city car in un oggetto scultoreo, fedele nello spirito ma completamente nuova nel linguaggio.
Non meno suggestive sono le opere di Dan Rawlings, che a partire da Renault 5 E-Tech Electric e da una Renault 5 storica costruisce due lavori in cui la natura sembra riprendersi lo spazio della macchina, e la R17 electric restomod x Ora Ïto, rilettura retrofuturista della coupé degli anni Settanta. Sul fronte più spettacolare e orientato alla performance, la mostra accoglie anche la Renault 5 Turbo 3E, showcar elettrica pensata per drifting e divertimento, con 380 cavalli e 700 Nm di coppia, mentre sul piano della massima efficienza il ruolo da protagonista spetta a Filante Record 2025, laboratorio su ruote che ha percorso oltre 1.000 km con consumi di appena 7,8 kWh/100 km.
Il valore di Pop Art Car sta proprio in questa pluralità di registri. Renault non costruisce una semplice vetrina di design, ma un luogo in cui l’automobile torna a essere letta come fenomeno culturale, oggetto popolare e materiale creativo. In un momento in cui il settore è attraversato da trasformazioni profonde, questa mostra prova a ricordare che il rapporto tra auto e società non passa solo dalla tecnologia, ma anche dall’immaginario, dall’arte e dalla capacità di parlare a tutti.
A rendere l’iniziativa ancora più interessante è il programma aperto al pubblico, con performance dal vivo, talk, dj set e visite guidate. Tra gli appuntamenti più attesi c’è quello con Joshua Vides, che dal 9 all’11 aprile realizzerà un’opera live a partire da una Twingo E-Tech Electric. Un altro segnale chiaro della direzione scelta da Renault: fare del défilé un luogo culturale aperto, accessibile e vivo, in cui l’arte esce dalle gallerie per incontrare i visitatori nel cuore di Parigi.
Scheda
Evento: Pop Art Car
Location: défilé Renault – the carwalk
Indirizzo: 53 Champs-Élysées, 75008 Parigi
Periodo: dal 4 marzo al 26 aprile 2026
Ingresso: libero e gratuito, previa registrazione
Tema: dialogo tra Pop Art, Street Art e automobile
Organizzazione: Renault con il Fondo Renault per l’Arte e la Cultura
Opera inedita: nuova creazione di Invader presentata al pubblico
Artisti in mostra: Invader, Victor Vasarely, Erró, Jean Faucheur, D*Face, Lee Quinones, John “Crash” Matos, Arman
Showcar esposte: SUITE N°4, R5 by Pierre Gonalons, Twingo by Sabine Marcelis, Bourgeon e Accrescent, R17 electric restomod x Ora Ïto, Renault 5 Turbo 3E, Filante Record 2025
Eventi collaterali: performance live, talk, dj set Radio FG, visite guidate














