Sergio Solero torna alla guida di BMW Italia dal 1° luglio, dopo l’uscita di Massimiliano Di Silvestre.
Sergio Solero tornerà alla guida di BMW Italia dal 1° luglio, assumendo la carica di Presidente e Amministratore Delegato della filiale italiana del gruppo di Monaco. La nomina segna un passaggio rilevante per il mercato premium nel nostro Paese, perché arriva in una fase in cui i costruttori devono governare insieme elettrificazione, trasformazione della rete vendita, digitalizzazione dei processi commerciali e pressione sui margini. Per BMW, l’Italia resta uno dei mercati europei più strategici, non solo per i volumi, ma per il peso del cliente premium, della rete concessionaria e del canale moto.
Solero prende il posto di Massimiliano Di Silvestre, che lascia l’azienda dopo sette anni alla guida della filiale italiana. Il cambio al vertice non appare come una rottura, ma come una scelta di continuità manageriale. Solero conosce infatti in profondità sia il mercato italiano sia la struttura internazionale del BMW Group. Aveva già guidato BMW Italia dal 2014 al 2019 e rientra ora dopo un percorso in Casa madre e in Svizzera, dove ha ricoperto l’incarico di President and CEO BMW Switzerland.
La decisione di riportare Solero in Italia va letta nel contesto di una filiale che negli ultimi anni ha consolidato una posizione di primo piano nel segmento premium. Sotto la gestione Di Silvestre, BMW ha raggiunto nel 2024 la leadership nel mercato premium italiano, risultato poi confermato nel 2025 secondo quanto indicato dall’azienda. Nello stesso periodo, BMW Motorrad ha registrato più volte livelli record di vendita e una posizione forte nel segmento premium delle due ruote. Sono risultati che rendono la successione particolarmente delicata: il nuovo vertice dovrà mantenere la traiettoria commerciale, ma anche accompagnare una fase industriale e distributiva in rapida evoluzione.
Il profilo di Solero risponde a questa esigenza. Laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, 55 anni, nel gruppo da 29 anni, ha alternato responsabilità locali e internazionali. Dopo la precedente esperienza alla guida della filiale italiana, ha assunto incarichi come Vice President Sales Steering and Marketing Aftersales and Customer Support, poi Vice President Retail Development e infine numero uno di BMW Switzerland. Il suo ritorno porta quindi in Italia competenze su vendita, post-vendita, sviluppo retail e organizzazione della rete, aree oggi decisive per la redditività di un marchio premium.
La sfida principale riguarda proprio il rapporto tra prodotto, cliente e distribuzione. Il settore automotive sta cambiando il modo in cui vende le auto: cresce il peso dei canali digitali, aumentano le formule finanziarie e di noleggio, mentre la rete fisica deve trasformarsi da semplice punto vendita a luogo di consulenza, consegna, assistenza e relazione con il cliente. In questo quadro, il progetto Retail Next, già implementato in Italia, rappresenta uno dei passaggi chiave della strategia BMW. La nuova leadership dovrà consolidarne gli effetti, mantenendo l’equilibrio tra identità premium, sostenibilità economica della rete e qualità dell’esperienza cliente.
Un altro tema centrale è il modello di agenzia, già introdotto in Italia per il brand MINI, con il nostro Paese tra i primi tre mercati coinvolti nel lancio. Si tratta di un cambiamento profondo per il settore, perché modifica il ruolo dei concessionari, la gestione del prezzo, il controllo del rapporto commerciale e la relazione diretta tra costruttore e cliente finale. In prospettiva, l’esperienza italiana potrà offrire indicazioni utili anche per altre evoluzioni del modello distributivo del gruppo.
La nomina arriva inoltre in una fase in cui BMW Group deve presidiare contemporaneamente motorizzazioni tradizionali, ibride, elettriche e servizi digitali. Il cliente premium italiano resta attento a prestazioni, design e valore del marchio, ma chiede anche maggiore efficienza, tecnologie di assistenza alla guida, connettività e una gamma elettrificata credibile. Per questo la gestione locale non può limitarsi alla vendita: deve saper interpretare domanda, infrastrutture di ricarica, fiscalità, flotta aziendale e canali retail.
Bernhard Kuhnt, Head of Region Europe di BMW AG, ha riconosciuto a Di Silvestre una leadership “determinata e profondamente connessa con il mercato”, ricordando i risultati ottenuti dalla filiale italiana negli ultimi anni. Allo stesso tempo, ha sottolineato l’esperienza maturata da Solero sia in Casa madre sia alla guida di BMW Switzerland, indicando nella squadra italiana una base solida per affrontare la nuova fase.
Per BMW Italia, il ritorno di Solero rappresenta quindi un passaggio di gestione più che un cambio di direzione. Il compito sarà difendere la posizione nel premium, rafforzare il peso di BMW Motorrad, completare la trasformazione della rete e accompagnare l’evoluzione di MINI in un mercato sempre più competitivo. In un settore in cui la crescita non dipende solo dal prodotto, ma anche da distribuzione, servizi e fedeltà del cliente, la continuità manageriale può diventare un vantaggio competitivo.
Scheda
Nomina: Sergio Solero nuovo Presidente e A.D. di BMW Italia
Decorrenza: 1° luglio
Predecessore: Massimiliano Di Silvestre
Durata mandato Di Silvestre: sette anni
Età Solero: 55 anni
Formazione: Ingegneria Gestionale, Politecnico di Milano
Anzianità nel BMW Group: 29 anni
Precedente incarico in Italia: Presidente e A.D. BMW Italia dal 2014 al 2019
Ultimo incarico: President and CEO BMW Switzerland
Aree strategiche: premium, rete vendita, Retail Next, modello di agenzia MINI, BMW Motorrad

