Auto e Motori
Stellantis cambia rotta: meno margini, più volumi in Europa
Stellantis taglia i prezzi di Fiat e Peugeot in Francia per recuperare quote. Una scelta industriale che segna una svolta nella strategia europea.


Stellantis torna a privilegiare i volumi rispetto ai margini e sceglie la Francia come banco di prova della nuova strategia commerciale.
Il gruppo automobilistico ha avviato una riduzione dei prezzi su modelli chiave dei marchi Fiat e Peugeot, segnando un cambio di approccio rispetto alla linea seguita negli ultimi anni, incentrata sulla redditività per unità venduta.
Secondo quanto riportato dalla stampa economico-finanziaria internazionale, gli sconti sono stati introdotti progressivamente a partire dalla fine del 2025 e rafforzati all’inizio del 2026, con l’obiettivo di riconquistare quote di mercato in uno dei Paesi più strategici per il gruppo in Europa. La Francia, infatti, rappresenta un mercato ad alta competizione, sempre più sensibile al prezzo e cruciale per i segmenti B e C.
La decisione riflette una valutazione più ampia sullo stato del mercato europeo dell’auto. Dopo la fase post-pandemica, caratterizzata da offerta limitata e listini elevati, lo scenario è cambiato: la capacità produttiva è tornata a crescere, mentre la domanda resta debole e frammentata, sotto pressione per l’inflazione e per l’aumento dei costi legati alla transizione tecnologica.
In questo contesto, Stellantis sembra aver accettato l’idea di sacrificare parte dei margini unitari per tornare a presidiare il cuore del mercato. I modelli coinvolti nella strategia di ribasso dei prezzi sono soprattutto citycar e utilitarie, fondamentali per sostenere i numeri complessivi del gruppo e mantenere una massa critica produttiva negli stabilimenti europei.
Dal punto di vista industriale, la mossa segna una discontinuità significativa. Negli ultimi esercizi Stellantis aveva fatto della disciplina sui prezzi uno dei pilastri della propria strategia, privilegiando versioni più ricche e posizionamenti più alti. Oggi, però, il rischio di erosione strutturale delle quote impone una revisione delle priorità.
Il cambio di passo arriva in una fase delicata anche sul piano della governance. Con Antonio Filosa alla guida del gruppo, l’attenzione sembra spostarsi verso una gestione più pragmatica del ciclo industriale europeo, dove la sfida non è solo difendere la redditività, ma garantire continuità produttiva, saturazione degli impianti e rilevanza dei marchi storici nei mercati domestici.
Gli analisti osservano con attenzione l’evoluzione della strategia francese, considerandola un possibile precedente per altri Paesi europei, Italia inclusa. Se la politica di prezzi più aggressivi dovesse produrre un recupero significativo delle immatricolazioni, Stellantis potrebbe estendere l’approccio anche ad altri mercati chiave, ridefinendo l’equilibrio tra volumi e margini nell’intera regione.
In prospettiva, la scelta di ridurre i prezzi non va letta solo come una mossa tattica, ma come un segnale strutturale: il mercato europeo dell’auto sta entrando in una fase in cui l’accessibilità torna centrale, e i grandi gruppi dovranno dimostrare di saper coniugare transizione tecnologica e sostenibilità economica per il cliente finale.
