Filosa punta a mantenere i 12 siti Stellantis francesi usando partnership industriali e nuove produzioni per aumentare l’utilizzo degli impianti.
Stellantis punta a mantenere operativi tutti i 12 siti industriali francesi nei prossimi cinque anni, scegliendo partnership produttive e maggiore utilizzo degli impianti come alternativa alle chiusure. È la linea indicata dall’amministratore delegato Antonio Filosa, in una fase in cui il gruppo deve affrontare la sovraccapacità europea, la pressione sui costi e una domanda automobilistica ancora debole.
Alla domanda se i 12 siti Stellantis in Francia, che complessivamente interessano circa 38.000 addetti, saranno ancora attivi tra cinque anni, Filosa ha risposto: «Penso di sì». Una formulazione prudente, ma che indica la volontà di preservare il capitale industriale del gruppo invece di ricorrere direttamente alla riduzione della capacità.
La strategia passa attraverso quelli che Filosa definisce “partenariati industriali intelligenti”. L’obiettivo è aumentare il tasso di utilizzo delle fabbriche oggi sottoutilizzate, mettendo eventualmente parte della capacità produttiva a disposizione di progetti sviluppati con altri costruttori.
In questo quadro assume particolare importanza il rapporto con Dongfeng. Le alleanze con gruppi cinesi possono diventare uno strumento per riempire linee produttive europee e distribuire su volumi maggiori i costi fissi degli stabilimenti. Per Stellantis significherebbe proteggere occupazione e filiera, ma anche evitare che impianti poco utilizzati continuino a comprimere la redditività.
Il problema della sovraccapacità è diventato centrale per l’industria europea. Elettrificazione, pressione dei concorrenti asiatici e rallentamento della domanda stanno costringendo i costruttori a ripensare dimensioni e ruolo delle fabbriche. Stellantis sembra voler rispondere attraverso condivisione produttiva, alleanze e riconversione, piuttosto che con una politica generalizzata di chiusure.
Il caso di Poissy mostra comunque come il mantenimento di un sito non significhi necessariamente continuare a produrre automobili nello stesso modo. L’assemblaggio di nuove vetture terminerà nel 2028, mentre lo stabilimento dovrebbe proseguire attraverso attività riconvertite.
La sfida sarà dunque trasformare una rete industriale costruita per volumi più elevati in un sistema più flessibile. Per Stellantis, preservare le fabbriche francesi significa difendere competenze, fornitori e occupazione, ma soprattutto trovare nuove produzioni capaci di rendere economicamente sostenibili gli impianti nel lungo periodo.
Scheda
Siti Stellantis in Francia: 12
Occupazione coinvolta: circa 38.000 persone
Orizzonte indicato: prossimi 5 anni
Strategia: partnership industriali e maggiore utilizzo degli impianti
Dongfeng: possibile leva per nuove produzioni condivise
Poissy: fine assemblaggio auto nuove nel 2028, sito da riconvertire
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