Stellantis premia i vincitori di Drive for Design 2026, concorso dedicato ai giovani talenti chiamati a immaginare la nuova generazione SRT.
Stellantis guarda alla prossima generazione di designer automotive partendo dalle scuole. Con l’edizione 2026 di Drive for Design, il gruppo ha premiato sei studenti statunitensi chiamati a immaginare il futuro dei veicoli ad alte prestazioni legati all’universo SRT, la sigla che storicamente identifica velocità, potenza e carattere sportivo all’interno dei marchi americani del gruppo. La notizia conta perché racconta un aspetto spesso meno visibile dell’industria dell’auto: la costruzione del talento creativo, oggi sempre più strategica in una fase in cui elettrificazione, software, aerodinamica e identità di marca stanno ridisegnando il concetto stesso di prestazione.
Il concorso, organizzato dal team di design di Stellantis North America, è arrivato alla quattordicesima edizione e quest’anno ha scelto un tema molto diretto: “Design the Future of Fast”. Agli studenti è stato chiesto di immaginare un veicolo SRT di nuova generazione partendo da uno dei marchi più riconoscibili del portafoglio nordamericano del gruppo: Chrysler, Dodge, Jeep o Ram. Non si trattava soltanto di disegnare un’auto veloce, ma di interpretare come potranno cambiare forma, proporzioni e linguaggio visivo della performance nei prossimi anni.
Il tema è particolarmente significativo per Stellantis, che negli Stati Uniti ha costruito una parte rilevante della propria immagine anche su modelli muscolari, pick-up ad alte prestazioni e veicoli dal forte carattere emotivo. La sfida, oggi, è trasferire quel patrimonio in un contesto industriale diverso, segnato da nuove regole sulle emissioni, piattaforme elettrificate e clienti più attenti alla tecnologia. In questo scenario, il design diventa uno strumento competitivo: non serve solo a rendere riconoscibile un modello, ma a spiegare in modo immediato cosa significhi performance in una nuova generazione di prodotti.
La novità dell’edizione 2026 è l’allargamento del programma. Accanto al formato tradizionale rivolto agli studenti delle scuole superiori, Drive for Design ha introdotto per la prima volta Drive for Design Junior, dedicato agli studenti dalla scuola materna alla nona classe del sistema americano. È un passaggio non marginale: intercettare il talento creativo in età precoce consente ai costruttori di avvicinare i ragazzi al mondo del car design molto prima dell’università, creando un rapporto diretto tra scuola, industria e futuro professionale.
Nel gruppo principale, riservato agli studenti dalla decima alla dodicesima classe, il primo posto è andato a Felix Bucaro, studente del Wisconsin. Al secondo posto si è classificato Owen Bronson, del Michigan, entrato tra i primi tre per il terzo anno consecutivo, mentre il terzo posto è stato assegnato a Javier Espino, anche lui del Michigan. Per Bucaro, il premio più importante è l’idoneità a uno stage estivo di design con Ram e SRT Design Studio, un’opportunità che può trasformare un concorso scolastico in un primo vero accesso alla filiera professionale dell’auto.
Il legame tra formazione e industria è il punto centrale dell’iniziativa. I vincitori avranno visibilità sulle piattaforme social di Stellantis North America, occasioni di confronto con i designer del gruppo e un ruolo come giudici studenti a EyesOn Design, evento in programma alla Ford House di Grosse Pointe, in Michigan, il 21 giugno 2026. Per il secondo e terzo classificato è prevista anche una borsa di studio per il programma estivo pre-college “Transportation Design” del College for Creative Studies, una delle istituzioni più legate alla cultura del design automobilistico statunitense.
Nel nuovo percorso junior sono stati premiati tre studenti in altrettante fasce d’età. Per le classi dalla settima alla nona ha vinto Jaxon Brobst, dell’Ohio. Nella fascia quarta-sesta classe il riconoscimento è andato a Richie LeBlanc, del Michigan, mentre tra scuola materna e terza classe è stata premiata Catherine Codouni, anche lei del Michigan. In questo caso i premi includono forniture artistiche professionali, una visita virtuale o in presenza con i designer di Stellantis North America, un poster ufficiale Drive for Design firmato dal team SRT e due biglietti per EyesOn Design.
Il valore dell’operazione emerge anche guardando agli ex partecipanti. Diversi vincitori delle passate edizioni sono poi entrati in contatto diretto con il mondo professionale, attraverso stage o ruoli nel design automotive. Tra i nomi citati da Stellantis figurano Ben Treinen, oggi nel Ram Truck Interior Design Studio, e diversi ex stagisti provenienti dalle edizioni precedenti. È un segnale importante: programmi di questo tipo non sono solo attività di comunicazione, ma possono diventare canali di scouting per competenze rare.
Per un gruppo globale come Stellantis, che deve gestire marchi con identità molto diverse, il tema del talento creativo è una leva industriale. Disegnare il futuro di Dodge, Jeep, Ram o Chrysler significa interpretare clienti, territori, normative e tecnologie. Nel caso di SRT, la questione è ancora più delicata: il marchio della performance deve rimanere credibile anche mentre il concetto di sportività si sposta verso elettrificazione, controllo elettronico, gestione dell’energia e nuove architetture.
L’edizione 2026 di Drive for Design conferma quindi una strategia precisa: coltivare immaginazione e competenze prima che arrivino sul mercato del lavoro. In un settore che sta cambiando più rapidamente rispetto al passato, la capacità di attrarre giovani designer può diventare un vantaggio competitivo. Perché l’auto del futuro non sarà definita soltanto da batterie, software e piattaforme, ma anche dalla capacità di dare a quelle tecnologie una forma riconoscibile, desiderabile e coerente con la storia dei marchi.






