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Stellantis Pro One svela tre anteprime mondiali a IAA Hannover

Stellantis Pro One svela tre anteprime mondiali a IAA Hannover

Stellantis Pro One prepara 11 modelli in cinque anni e integra più allestimenti in fabbrica, partendo da 1,65 milioni di vendite nel 2025.

Stellantis Pro One prepara 11 nuovi modelli nei prossimi cinque anni e rafforza la propria organizzazione industriale nei veicoli commerciali, puntando su elettrificazione, trasformazioni integrate in fabbrica, servizi connessi e gestione delle flotte. La strategia, inserita nel piano FaSTLAne 2030 e illustrata a IAA Transportation di Hannover, parte da una base di 1,65 milioni di veicoli commerciali e pick-up venduti nel 2025, pari secondo Stellantis a circa il 15% del mercato globale. Il gruppo dichiara inoltre la leadership in Europa e Sud America.Il dato degli 11 modelli rappresenta un obiettivo di prodotto per i prossimi cinque anni, non un volume già realizzato. Stellantis non indica nel comunicato l’ammontare degli investimenti industriali associati al programma, né nuovi target di capacità produttiva o occupazione. L’evoluzione riguarda però direttamente il modo in cui i veicoli professionali vengono progettati, prodotti, trasformati e successivamente gestiti durante il loro ciclo operativo.Uno dei cambiamenti più concreti è l’estensione del programma CustomFit, attraverso il quale una parte degli allestimenti viene integrata direttamente nel processo produttivo. Il sistema è affiancato da una rete globale di oltre 650 partner certificati e mira a ridurre i passaggi tra fabbrica, allestitore e cliente finale.

CustomFit porta più trasformazioni dentro la fabbrica

Per Stellantis il tema degli allestimenti assume un peso industriale soprattutto nei veicoli commerciali, dove configurazioni frigorifere, scaffalature, cassoni e soluzioni per cantieri o flotte possono allungare sensibilmente i tempi tra produzione e consegna.Il nuovo Smart Compact Van Doblò Easy Pro, ad esempio, può essere ordinato con pavimentazione, pannelli laterali e scaffalature installati direttamente nello stabilimento. Secondo il gruppo, questa integrazione consente di comprimere i tempi di realizzazione e di coordinare la trasformazione già durante il processo produttivo.Lo stesso approccio viene applicato ad altre configurazioni. L’eDUCATO Fridge introduce un ePTO da 400 volt sviluppato da Stellantis, capace di alimentare direttamente dal veicolo le unità frigorifere ad alta tensione. È una soluzione rivolta alla catena del freddo che elimina la necessità di un’architettura energetica separata per alcuni impieghi refrigerati.Il Citroën Jumper 3-Way Tipper Double Cab viene invece trasformato nel centro CustomFit dello stabilimento produttivo, mentre l’Opel Vivaro Dropside, destinato anche a manutenzione, enti pubblici e attività professionali, è annunciato per la fine del prossimo anno. Anche in questi casi si tratta di prodotti o programmi con tempistiche differenti: alcune trasformazioni sono già integrate nell’offerta, altre devono ancora arrivare sul mercato.Sul fronte della supply chain, il modello combina quindi lavorazioni interne e una rete esterna di oltre 650 trasformatori certificati. L’obiettivo dichiarato è aumentare la standardizzazione, mantenendo però la possibilità di adattare il veicolo alle singole missioni professionali.

Un nuovo furgone compatto per quattro marchi

La novità di prodotto con maggiore impatto sulla gamma è lo Smart Compact Van di segmento C, presentato fisicamente ad Hannover dopo il lancio virtuale di giugno. La stessa base sarà commercializzata come Citroën Berlingo Van First, Fiat Doblò EasyPro, Opel Combo Start e Peugeot Partner Active.La strategia conferma l’utilizzo di piattaforme e componenti condivisi tra i marchi Stellantis, differenziando denominazioni, allestimenti e posizionamento commerciale. Sul piano delle motorizzazioni sono previste versioni elettriche, diesel e benzina, alle quali si aggiungerà un mild hybrid dal prossimo anno. La variante BEV viene annunciata con un’autonomia fino a 270 chilometri.Stellantis introduce inoltre una nuova organizzazione degli allestimenti della gamma Compact Van. Da settembre sono previsti i livelli Smart, Mid-Level e High-Level, più una Special Series destinata alle configurazioni maggiormente personalizzate. La scelta serve ad ampliare la copertura delle fasce di prezzo e, secondo il costruttore, a preservare anche il valore residuo dei veicoli.All’estremo opposto per dimensioni si colloca Fiat TRIS, veicolo elettrico a tre ruote rivolto soprattutto alla logistica urbana. La piattaforma viene proposta nelle configurazioni Pick-Up, Cargo, Chassis-Cabin e Flat Bed, può trasportare oltre 500 kg e due europallet e utilizza una batteria da 6,9 kWh, con autonomia dichiarata fino a 90 km.

Produzione e servizi diventano più connessi

L’altro asse della strategia riguarda il passaggio dalla semplice fornitura del veicolo alla gestione della sua operatività. Stellantis dichiara oggi 800.000 veicoli Pro One connessi monitorabili attraverso NEXT, piattaforma dedicata a fleet management, controllo in tempo reale e gestione preventiva degli interventi. I primi centri di controllo sono già operativi nel Regno Unito e negli Stati Uniti; il piano successivo prevede l’apertura di strutture interne anche in Europa.L’infrastruttura poggia inoltre su 21.000 punti di assistenza professionale a livello globale e su una strategia che punta ad arrivare a veicoli connessi al 100%, includendo aggiornamenti over-the-air. Anche in questo caso il 100% rappresenta l’impostazione dichiarata dell’ecosistema, mentre il dato operativo comunicato oggi riguarda gli 800.000 mezzi già collegati alla piattaforma.A Hannover Stellantis mostra anche BOW., concept elettrico e autonomo sviluppato con UQI Robotics per sperimentare applicazioni nella logistica urbana, negli stabilimenti, negli ospedali e negli aeroporti. Il progetto combina guida autonoma, intelligenza artificiale e connettività, ma resta allo stadio di concept e prototipo dimostrativo: nel comunicato non vengono indicati avvio della produzione, volumi o investimenti destinati a una futura industrializzazione.La direzione industriale di Pro One appare quindi articolata su più livelli: ampliamento della gamma, maggiore integrazione delle trasformazioni nella produzione, elettrificazione di applicazioni professionali specifiche e sviluppo dei servizi digitali dopo la vendita. I numeri già consolidati sono i 1,65 milioni di veicoli venduti nel 2025, gli 800.000 mezzi connessi, oltre 650 partner CustomFit e 21.000 punti di assistenza. Gli 11 nuovi modelli, l’espansione dei centri NEXT e alcune nuove configurazioni rappresentano invece la parte ancora da realizzare del piano industriale.