Targa Florio, Avbelj è il più veloce nello shakedown. Campedelli vicino, CIAR Sparco già acceso prima del via da Palermo.
La 110ª Targa Florio entra subito nel vivo con uno shakedown che ha già dato un segnale chiaro al Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco: il secondo round del tricolore si annuncia molto più combattuto di quanto dica una semplice prova di avvicinamento. Sui 2,35 chilometri di Poggio San Francesco, tratto breve ma indicativo per grip, precisione e fiducia sull’asfalto siciliano, il più veloce è stato Bostjan Avbelj, affiancato da Damijan Andrejka, con il tempo di 1’17”4 sulla Skoda Fabia RS.
Il dato sportivo conta anche oltre la classifica provvisoria. La Targa Florio resta una delle gare simbolo dell’automobilismo italiano e internazionale, ma oggi è anche un banco di confronto tecnico tra vetture, team e marchi che usano il rally come laboratorio di prestazione, affidabilità e sviluppo. In un campionato dove si incrociano Skoda, Toyota, Lancia e Peugeot, ogni decimo racconta qualcosa sulla qualità delle piattaforme, sulla gestione delle gomme, sul lavoro degli assetti e sulla capacità degli equipaggi di adattarsi a fondi molto particolari.
Lo shakedown non assegna punti, ma spesso anticipa equilibri e tensioni della gara. Avbelj ha costruito il miglior riferimento al quarto passaggio, confermando un feeling immediato con un percorso scivoloso, tecnico e poco permissivo. Il pilota sloveno, campione Promozione, è stato uno dei soli due equipaggi capaci di scendere sotto il muro dell’1’18”, un segnale importante in vista delle prove vere. L’altro è stato Simone Campedelli, navigato da Tania Canton, al volante della Toyota GR Yaris Rally del Toyota Gazoo Racing Italy.
La prestazione di Campedelli non sorprende, ma pesa. Il pilota romagnolo conosce bene il valore della Targa Florio, gara che ha già vinto nel 2019, e ha dimostrato fin dai primi chilometri di poter essere uno dei riferimenti del fine settimana. Su un percorso dove l’aderenza cambia rapidamente e dove la lettura della strada può fare la differenza più della pura potenza, la sua velocità nello shakedown conferma che la Toyota può inserirsi nella lotta di vertice.
Alle spalle dei due più rapidi, la classifica è rimasta cortissima. Andrea Nucita, idolo di casa, con Maurizio Messina su Skoda Fabia RS, ha chiuso con il tempo di 1’18”1, confermando di poter contare sulla conoscenza del territorio e su una sensibilità particolare per gli asfalti siciliani. A pochi decimi si è inserito Roberto Daprà, con Luca Guglielmetti, anche lui su Skoda, mentre la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale di Andrea Crugnola e Luca Beltrame ha chiuso appena un decimo più indietro rispetto al riferimento di Daprà.
Il rientro del marchio Lancia nella scena rally resta uno dei temi più osservati del campionato. La presenza della Ypsilon Rally2 HF Integrale non ha soltanto valore sportivo, ma anche industriale e di immagine. Per un brand che sta ricostruendo la propria identità, il rally rappresenta un terreno naturale: memoria storica, prestazione e prodotto si intrecciano in modo diretto. Il cronometro, però, non concede scorciatoie, e la vicinanza ai migliori già nello shakedown suggerisce una base competitiva da seguire con attenzione.
Buon avvio anche per Antonio Rusce, navigato da Gabriele Zanni, che dopo sette passaggi ha fermato il tempo sull’1’18”8 con un’altra Skoda. Il quadro è quello di un CIAR estremamente compresso, dove la differenza tra i protagonisti principali può ridursi a pochi metri di percorrenza o a una frenata anticipata. La varietà dei marchi in lotta e l’elevato livello degli equipaggi rendono la Targa Florio un passaggio strategico per il campionato, soprattutto perché arriva in una fase ancora iniziale della stagione, quando ogni risultato può pesare sugli equilibri futuri.
Nel CIAR Due Ruote Motrici, il miglior tempo dello shakedown è stato firmato da Gabriel Di Pietro e Andrea Drestisu Peugeot 208. Alle loro spalle si è messo in evidenza Giacomo Marchioro, con Daniele Conti, su Lancia Ypsilon Rally4, primo tra i protagonisti del CIAR Junior e distante quattro decimi. Anche qui il dato tecnico è interessante: le due ruote motrici restano una palestra fondamentale per i giovani piloti, dove gestione della traiettoria, pulizia di guida e capacità di portare velocità in curva contano più della potenza assoluta.
Dopo lo shakedown, la Targa Florio si sposta nel cuore di Palermo per il via ufficiale. La partenza del secondo atto del CIAR Sparco è prevista in Piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo, uno scenario che lega la dimensione sportiva alla storia e al pubblico. ACI Sport TV seguirà la serata in diretta dalle 20:45, con interviste e immagini dalla cerimonia di partenza.
La gara più antica del mondo riparte quindi con un segnale preciso: la lotta per il vertice non ha un solo padrone. Avbeljha aperto davanti a tutti, Campedelli ha risposto subito, gli specialisti italiani sono raccolti in pochi decimi e la sfida tra vetture e marchi promette un fine settimana ad alta intensità. La Targa Florio resta una corsa unica proprio per questo: non basta essere veloci, bisogna capire la Sicilia, i suoi asfalti e il suo ritmo.
Evento: 110ª Targa Florio
Campionato: CIAR Sparco
Sessione: shakedown
Località: Poggio San Francesco
Lunghezza prova: 2,35 km
Miglior tempo: Bostjan Avbelj-Damijan Andrejka, 1’17”4
Vettura più veloce: Skoda Fabia RS
Altro equipaggio sotto 1’18”: Simone Campedelli-Tania Canton, Toyota GR Yaris Rally
Partenza ufficiale: Piazza Verdi, Palermo
Diretta TV: ACI Sport TV, dalle 20:45

