L’indagine Assocamp 2026 rivela come il turismo itinerante stia conquistando ex clienti di hotel e seconde case, tra van compatti e autonomia energetica.
C’è un dato che racconta più di mille statistiche il momento che sta vivendo il turismo italiano: il 70% degli italiani vorrebbe partire per le vacanze estive, ma oltre la metà non ha ancora deciso nulla. Sospesi tra voglia di fuga e incertezza economica, milioni di potenziali viaggiatori restano in bilico. Ed è proprio in questo limbo che il camper si sta ritagliando uno spazio sempre più solido, trasformando l’indecisione collettiva in un’opportunità di mercato.
A fotografare il fenomeno è Assocamp, l’associazione nazionale degli operatori del settore, con un’indagine condotta su oltre 52 concessionari affiliati. Il quadro che emerge non è quello di una nicchia in espansione, ma di uno spostamento strutturale delle abitudini di vacanza: secondo il 57,7% dei concessionari, chi oggi si avvicina al camper proviene dal turismo alberghiero tradizionale, mentre il 38,5% arriva dal mondo delle seconde case. Non semplici new entry, dunque, ma un travaso vero e proprio da altri segmenti dell’ospitalità.
Il motivo non è solo economico, anche se i costi crescenti delle strutture ricettive pesano. La leva principale, indicata dal 65,4% degli operatori, è la libertà di gestione del tempo: itinerari decisi giorno per giorno, nessun vincolo di orari o programmi. A questo si aggiunge un elemento pratico spesso sottovalutato la possibilità di viaggiare con animali domestici o attrezzature sportive, citata dal 48,1% dei concessionari che rende il camper una soluzione funzionale prima ancora che uno stile di vita.
Chi guida questo cambiamento? Non i ventenni in cerca d’avventura, ma coppie mature tra i 50 e i 65 anni (55,8% delle segnalazioni), seguite dalle famiglie tra 35 e 50 anni. Un pubblico maturo, con potere d’acquisto consolidato, che sceglie il turismo itinerante non per necessità ma per scelta consapevole. Ed è qui che si inserisce un secondo trend interessante: se il camper tradizionale resta il veicolo più richiesto (51% delle preferenze), il van compatto sta guadagnando terreno rapidamente, con un mercato ormai equilibrato per il 32,7% dei concessionari. A cercarlo sono ex camperisti in cerca di agilità, ma anche giovani coppie sportive e pensionati attenti alla facilità di parcheggio.
Sul fronte tecnico, il dato più significativo riguarda l’autonomia energetica. Per il 63,5% dei concessionari, batterie al litio, inverter e pannelli solari sono l’elemento che più facilmente convince il cliente a superare il budget preventivato più del comfort climatico, più della configurazione degli interni. È il segno di un mercato che ha ormai metabolizzato l’elettrificazione “leggera” come standard, non come optional.
Il noleggio resta la porta d’ingresso privilegiata: lo offre il 90,4% dei concessionari associati, e per il 70,8% degli operatori rappresenta il modo in cui la maggior parte dei futuri acquirenti testa l’esperienza prima di investire. “Il camper non è più una nicchia”, sintetizza Ester Bordino, presidente Assocamp, sottolineando come il settore stia intercettando chi cerca esperienze autentiche più che pacchetti preconfezionati.
Non mancano le criticità. Le manovre e il parcheggio restano il primo timore per i neofiti (55,8%), seguiti dal rischio di danni alla carrozzeria. Ma il tema più delicato riguarda la manutenzione fai-da-te: secondo il 70,6% dei concessionari con officina, impianti elettrici e batterie sono le componenti più spesso “modificate” da proprietari che si affidano a tutorial online, con conseguenze che vanno dal guasto costoso al rischio per la sicurezza. Un paradosso non da poco per un mercato che, proprio sull’autonomia energetica, sta costruendo la propria crescita.
Scheda
- Fonte: Indagine Assocamp su 52+ concessionari affiliati
- Trend: crescita turismo itinerante a scapito di hotel e seconde case
- Target principale: coppie 50-65 anni (55,8%), famiglie 35-50 anni (44,2%)
- Veicoli: camper tradizionale (51%), crescita van compatti (16,3%-32,7%)
- Tecnologia chiave: autonomia energetica (batterie al litio, inverter, pannelli solari) — 63,5%
- Noleggio: offerto dal 90,4% dei concessionari, primo canale di accesso al settore
- Criticità: manovre/parcheggio (55,8%), interventi fai-da-te su impianti elettrici (70,6%)
- Portavoce: Ester Bordino, Presidente Assocamp

