Quattro milioni di BEV per VW Group: Europa al 27%, MEB a 3 milioni e 20+ siti produttivi.
Quattro milioni di veicoli completamente elettrici consegnati non sono solo un numero da anniversario: per il Gruppo Volkswagen diventano la prova che l’elettrificazione è entrata nella fase industriale, quella in cui contano piattaforme, capacità produttiva e — soprattutto — la tenuta della domanda nei mercati chiave. Secondo quanto comunicato dal Gruppo, nel 2025 Volkswagen si posiziona tra i primi cinque costruttori BEV al mondo e in Europa guida il mercato con una quota 27% Europa circa: un segnale forte, perché arriva dopo anni in cui l’elettrico è stato spesso letto come “territorio” esclusivo di pochi player.
Il percorso, in realtà, è iniziato presto. La VW e-up! (2013) e la VW e-Golf (2014) sono state le prime tappe, ma il vero cambio di marcia è arrivato dal 2019 in poi, con l’offensiva cross-brand basata sulla piattaforma MEB. E qui c’è un altro passaggio chiave: oggi i BEV MEB consegnati sono circa tre milioni, rendendo la MEB la spina dorsale elettrica del Gruppo e uno dei principali “moltiplicatori” di volumi nell’era a batteria.
Portafoglio rinnovato: 60 nuovi modelli, e un terzo è full electric
Negli ultimi due anni, sempre secondo il comunicato, il Gruppo ha rinnovato a fondo il portafoglio e lanciato circa 60 nuovi modelli; circa un terzo con motore completamente elettrico. In gamma, i brand offrono più di 30 veicoli completamente elettrici nelle autovetture, dalle compatte ai SUV di lusso. E l’elettrificazione non resta confinata alle auto: arrivano anche camion e autobus BEV attraverso TRATON (Scania, MAN, International, Volkswagen Truck & Bus), a conferma di una strategia che prova a presidiare più segmenti, non solo quelli “facili” per margini e immagine.
Il 2025, inoltre, viene descritto come un anno di ulteriore espansione: oltre 20 nuovi modelli in arrivo, circa la metà completamente elettrici. E qui spunta un tema molto europeo: la Electric Urban Car Family, una famiglia di quattro veicoli entry-level destinati all’Europa, pensata per allargare la base clienti e mettere l’elettrico in una fascia di prezzo più “di volume” (quella che fa davvero i numeri).
La fabbrica conta: oltre 20 siti BEV, Europa al 77% della produzione
Se l’elettrico è una maratona, la produzione è il passo. La rete globale BEV del Gruppo conta oltre 20 siti tra Europa, Cina, Stati Uniti e Brasile. Il grosso della produzione è in Europa (circa 77% dei BEV finora), con 11 siti già attivi tra cui Emden, Zwickau, Hannover, Bratislava, Mlada Boleslav, Ingolstadt, Neckarsulm, Lipsia, Zuffenhausen, Monaco e Södertälje. Pamplona e Martorell sono indicate come sedi in fase di avvio per i modelli della Electric Urban Car Family, mentre sono in corso preparativi anche a Wolfsburg e nello stabilimento Bentley di Crewe.
In Cina — il primo mercato mondiale per le elettriche — un veicolo su cinque del Gruppo è costruito localmente, con quattro siti (Anting, Foshan, Hefei e Changchun). Negli USA, una quota più piccola (circa 3% della produzione BEV consegnata finora) arriva da Chattanooga e Tulsa. In Brasile, infine, è partita di recente la produzione di veicoli commerciali elettrici a San Paolo: un tassello che parla di logistica e distribuzione regionale più che di volumi immediati.
Dove vanno le elettriche VW: Europa prima, Cina seconda, USA terzi
La geografia delle consegne è chiara: 95% dei BEV viene consegnato in Europa, Cina e Stati Uniti. L’Europa pesa per il 68% delle consegne, la Cina per il 20%, gli USA per circa 8%. Il resto del mondo vale complessivamente il 5%. In pratica: per capire la traiettoria del Gruppo, bisogna guardare soprattutto a tre mercati — e alle loro regole del gioco (incentivi, infrastrutture, pressione competitiva e politiche industriali).
Brand e segmenti: il volume spinge, il premium consolida
La ripartizione per brand racconta una cosa semplice: l’elettrico del Gruppo è trainato dai marchi “di volume”. Il Brand Group Core vale circa 72% dei BEV consegnati: oltre 2 milioni Volkswagen, poi Škoda (480.000), SEAT/CUPRA (230.000) e Volkswagen Veicoli Commerciali (140.000). Il Brand Group Progressive porta circa 22% con Audi (870.000) nel premium, mentre il Brand Group Sport Luxury pesa per circa 6%, con Porsche a 250.000 BEV consegnati.
I modelli più venduti: compatte e SUV fanno la parte del leone
C’è un elemento interessante: il segmento più popolare è quello delle compatte, che vale circa 70% delle consegne BEV (qui dentro rientrano, tra le altre, Volkswagen ID.3 e ID.4, Škoda Enyaq, CUPRA Born e Audi Q4 e-tron). Ma per carrozzeria dominano i SUV/Crossover: più della metà di tutte le elettriche vendute.
E i numeri dei best seller fotografano il fenomeno: Volkswagen ID.4/ID.5 a 901 mila unità, ID.3 a 628 mila, Audi Q4 e-tron a 387 mila, Škoda Enyaq a 352 mila, Audi e-tron/Q8 e-tron a 255 mila, Porsche Taycan a 177 mila, CUPRA Borna 172 mila, Volkswagen e-Golf a 152 mila, e poi ID. Buzz e ID.7 a 132 mila ciascuna. In sostanza, i modelli che “reggono” l’elettrico Volkswagen sono quelli che uniscono prezzo, dimensioni e versatilità: la zona dove si fa la massa critica.
In Breve
Traguardo consegne BEV: 4 milioni veicoli elettrici
Posizionamento 2025: top 5 produttori BEV globali; Europa leader con quota ~27%
Piattaforma chiave: piattaforma MEB con ~3 milioni di BEV consegnati
Gamma attuale BEV auto: 30+ modelli (più camion e bus BEV via TRATON)
Nuovi lanci 2025: 20+ modelli, circa metà full electric; debutto Electric Urban Car Family
Rete produttiva BEV: 20+ siti globali; Europa ~77% produzione BEV
Consegne per area: Europa 68%, Cina 20%, USA 8%, resto 5%
Top model BEV (unità, migliaia): ID.4/ID.5 901, ID.3 628, Q4 e-tron 387, Enyaq 352

