La grande novità in casa Volvo è rappresentata dal lancio della gamma motori Driv-E che a partire proprio da quest’anno verrà messa a disposizione dell’intera famiglia 60 e sulle nuove V70, XC70 e S80. Una rivoluzione motoristica quindi che, come sottolineato da Derek Crabb, Vice Presidente Powertrain Engineering di Volvo Car Group, si basa sul concetto che “Il numero dei cilindri non è più importante per definire prestazioni e potenza. Abbiamo realizzato motori più piccoli e più intelligenti, con curve di potenza che garantiscono una guida altrettanto emozionante rispetto a propulsori con più cilindri, ma con consumi da piccole unità a quattro cilindri”. In più, vera chicca ingegneristica, sono tutti predisposti all’elettrificazione: in parole semplici, significa che i componenti chiave, come ad esempio, il Generatore d’Avviamento Integrato, possono essere facilmente collegati e le dimensioni compatte dei quattro cilindri offrono una grande flessibilità per l’installazione del motore elettrico sia nella sezione anteriore che in quella posteriore del veicolo (il pacco batterie andrebbe collocato al centro della vettura).
La nuova famiglia di propulsori Driv-E da due litri a quattro cilindri sviluppata da Volvo comprende oggi tre motori: il T6 turbo benzina da 306 CV, il T5 da 245 CV e il D4 turbo diesel da 181 CV. Un nuovo cambio automatico a 8 velocità rende più sofisticata la trazione e porta l’economia dei consumi a livelli eccellenti.
Il nuovo motore T6 eroga una potenza di 304 CV e 400 Nm di coppia. Il propulsore vanta una combinazione di compressore e turbo-alimentatore davvero straordinaria. L’utilizzo del super-alimentatore per riempire la sezione inferiore della curva di erogazione contribuisce a creare un intenso effetto di aspirazione naturale del motore. Il compressore collegato meccanicamente entra in funzione immediatamente ai bassi regimi, mentre il turbo si attiva quando il flusso dell’aria aumenta.
Il consumo di carburante con il nuovo cambio automatico a 8 velocità è di 6,4 l/100 km (149 g/km) per la S60, di 6,7 l/100 km (157 g/km) per la V60 e di 7,3 l/100 km (169 g/km) per la XC60.
Il T5 turbo eroga 245 CV di potenza e 350 Nm di coppia motrice. I consumi con la nuova trasmissione automatica a 8 velocità sono pari a 5,9 l/100 km (137 g/km) per la S60, 6,1 l/100 km (142 g/km) per la V60 e 6,7 l/100 km (157 g/km) per la XC60.
Il nuovo motore D4 turbo diesel ha una potenza di 181 CV e 400 Nm di coppia. Il propulsore è dotato della recentissima tecnologia i-Art introdotta in anteprima mondiale e sviluppata per aiutare a ridurre il consumo di carburante. Sfruttando il ritorno di pressione di ciascun iniettore del carburante invece che utilizzare il tradizionale sensore di pressione singolo nel common rail, la tecnologia i-ART consente di monitorare costantemente e adattare l’iniezione di carburante per ogni combustione in ciascuno dei quattro cilindri.
I consumi di una S60 con cambio manuale scendono quindi a livelli da record nel segmento, ovvero 3,7 l/100 km, con emissioni di CO2 pari a 99 g/km. I valori equivalenti per la V60 e la XC60 sono rispettivamente di 3,8 l/100 km (102 g/km) e 4,4 l/100 km (116 g/km).
Il consumo di carburante con la nuova trasmissione automatica a 8 velocità è pari a 4,1 l/100 km (108 g/km) per la S60, 4,2 l/100 km (111 g/km) per la V60 e 4,6 l/100 km (123 g/km) per la XC60.
In questo contesto merita particolare attenzione la nuova XC60, best seller in assoluto di casa Volvo che, così come tutti gli altri modelli, per l’occasione del lancio del Drive-E, ha beneficiato di un aggiornamento non solo stilistico ma anche di contenuti. Il frontale, per esempio, è stato completamente ridisegnato e il cofano risulta ancor più imponente
Le novità includono nuovi inserti in legno, un nuovo rivestimento del padiglione, montanti B rivestiti in tessuto e cornici cromate intorno alle bocchette dell’aria e agli interruttori delle luci. E’ stata migliorata sensibilmente anche la posizione di guida che garantisce un’ottima visibilità e un controllo totale grazie anche a una generosa altezza da terra e ad un altrettanto ottimo telaio.
Abbiamo apprezzato in particolare il Coner Traction Control (adesso di serie): si tratta del sistema di ripartizione della coppia che permette al guidatore di eviatre il sottosterzo applicando la giusta quantità di forza frenante alle ruote interne e di potenza a quelle esterne nella fase di accelerazione in uscita da una curva. Abbinato al sistema AWD di ultima generazione, la XC60 diventa una vettura facile da usare (ideale quindi anche per la clientela femminile) e, soprattutto, capace di affrontare senza alcun problema qualunque tipo di strada e in qualunque situazione climatica (pioggia, bagnato, neve etc.). La lista delle novità della nuova XC60 è molto lunga e comprende, su tutte, l’Adaptive Digital Display (sistema che ha debuttato sulla nuova V40, contraddistinto da uno schermo a matrice attiva TFT e disponibile in 3 temi grafici differenti); il nuovo sistema di infotainment con tanto di rinnovata HMI (interfaccia uomo-macchina); il nuovo sistema Active High Beam Control rende la guida al buio più sicura e rilassata; il Corner Light che si attiva a basse velocità; il parabrezza riscaldato; il sistema IntelliSafe (l’insieme dei sistemi Volvo di sicurezza attiva che comprende in particolare il Park Assist Pilot e Lane Keeping Aid); il Blind Sport Information System (BLIS) potenziato, ora basato sulla tecnologia radar; il Cross Traffic Alert (utilizza i sensori radar nella sezione posteriore dell’auto per avvertire chi guida di eventuale traffico in attraversamento proveniente da uno dei lati dell’auto durante una manovra di retromarcia per uscire da un parcheggio); il Road Sign Information, che supporta il conducente visualizzando i segnali stradali sul quadro strumenti.
L’ennesima conferma che tutta questa tecnologia, per Volvo, non è una… novità!
Massimo Redaelli









