Massimo Redaelli
E’ abbastanza soddisfatto il Presidente di Volvo Car Italia Michele Crisci per come si è concluso il 2013. L’1,04% di quota di mercato raggiunto grazie alle 13.700 auto vendute, infatti, è l’obiettivo che si era prefissato, tenendo conto dell’andamento del mercato preceduto costantemente dal segno negativo. L’ha dichiarato a Verona in occasione della presentazione della nuova gamma di motori denominata Drive-E, quella che, secondo il Crisci: “Ci permetterà di fare grandi cose nel 2014”. Che aggiunge: “Se nel 2013 il face lifting di tutti i nostri modelli ci ha permesso di ottenere buoni risultati, per quest’anno puntiamo sulla nuova gamma di motori Drive-E”. Così, giusto per non dovere di cronaca, gli abbiamo chiesto quali sono stati i modelli Volvo più venduti. “I modelli che ci hanno dato maggiori soddisfazioni – risponde Crisci – sono stati V40 con 5.100 unità, XC60 con 3.500 e V60 con 3.000”. Abbastanza ben in Italia, quindi, ancor più nel mondo dove il 2013 si è concluso con 427.840 unità vendute con la conferma in pole position del mercato cinese (più di 61.000).
Tornando ai nuovi motori Drive-E (costruiti interamente da Volvo) va detto innanzitutto che si tratta di due propulsori, uno diesel (con potenze comprese fra i 120 e i 230 CV) e uno benzina (con potenze da 140 a 300 CV), entrambi 4 cilindri da 2.0 litri, capaci di garantire agli automobilisti un’ottima combinazione fra piacere di guida e… “portafogli”. Nel senso che consumano davvero pochissimo, quindi sono rispettosi dell’ambiente tanto che le emissioni di co2 sono al di sotto dei 100 g/km.
“Durante lo sviluppo dei nostri propulsori Drive-E – ha dichiarato Darel Crabb, Vice Presidente Powertrain Engineering di Volvo Car Group – ci siamo ripromessi di costruire motori piccoli, leggeri, ma potenti come un 6 o un 8 cilindri”. La cosa interessante di questi quattro cilindri è che sono già predisposti all’elettrificazione, ovverosia, a interagire con la tecnologia ibrida, da molti considerata quella del futuro imminente.
Contraddistinti dalle sigle T6, T5 (i benzina da 306 e 245 CV)) e D4 (il diesel da 181 CV), al momento verranno utilizzati su S60, V60 e XC60; modelli che abbiamo avuto il piacere di provato durante il nostro test drive a Verona e d’intorni. I motori diesel sono dotati della tecnologia i-Art che permette di sfruttare il ritorno della pressione di ciascun iniettore del carburante invece che utilizzare il tradizionale sensore di pressione singolo nel common rail. Allo stesso tempo monitorizza e adatta costantemente l’iniezione di carburante per ogni combustione in ciascuno dei quattro cilindri.
Fermo restando che tutti e tre hanno in comune un ottimo telaio, una posizione di guida ottimale, eccellente tenuta di strada, uno sterzo leggero e preciso (capace di facilitare la guida soprattutto nelle manovre di parcheggio) e un ambiente moderno, elegante e accogliente (impreziosito dall’utilizzo di materiali molto pregiati), il modello che “veste” meglio questo nuovo quattro cilindri è senza ombra di dubbio il V60. Chapò, poi, di fronte al nuovo cambio automatico a 8 rapporti che, grazie alle sue cambiate precise e alla sua fluidità, migliora ancor di più il tanto decantato piacere di guida. In Italia, queste vetture con i nuovi motori Drive-E, verranno presentate al pubblico durante il porte aperte del 1 febbraio con prezzi che partono da 34.950 per la S60, da 36.450 per la nostra preferita V60 e da 39.990 per l’XC60. In qualunque caso, sono soldi spesi molto bene. Le dirette concorrenti (A4, BMW 320 e C220) sono quindi avvisate…

