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WEC Imola, Ferrari vola in FP3: Fuoco guida il tris italiano

WEC Imola, Ferrari vola in FP3: Fuoco guida il tris italiano

Ferrari chiude la FP3 di Imola davanti a tutti con Fuoco. In LMGT3 ancora Drudi e Aston Martin al comando.

Imola – La Ferrari si riprende la scena a Imola e manda un segnale chiaro a poche ore dalle qualifiche della 6 Ore di Imola: la 499P resta il riferimento sul giro secco, almeno per ora. Nell’ultima sessione di libere del sabato mattina, Antonio Fuoco ha portato la Ferrari #50 in cima alla classifica con il tempo di 1:30.370, il migliore del weekend fino a quel momento, davanti alla gemella #51 di Antonio Giovinazzi e alla Alpine #35. In LMGT3, invece, il copione non cambia: il più veloce è ancora una volta Mattia Drudi con la Aston Martin del Heart of Racing Team

Per la casa di Maranello, sul tracciato di casa, è una fotografia importante. Imola è il primo round del FIA WEC 2026dopo il rinvio del Qatar, e il marchio italiano arriva in Emilia-Romagna da campione in carica Piloti e Costruttori. Chiudere la terza sessione con due vetture nelle prime due posizioni e tre Ferrari nelle prime quattro non significa ancora avere in mano la pole, ma conferma una tendenza già emersa nelle ore precedenti: sul circuito del Santerno la 499P sta trovando subito ritmo, equilibrio e costanza. 

Il riferimento assoluto lo ha firmato Fuoco al sesto giro utile della sessione, fermando il cronometro su un tempo che ha abbassato ulteriormente l’asticella del weekend. Alle sue spalle Giovinazzi, con la #51, ha chiuso a 323 millesimi, mentre Charles Milesi ha riportato l’Alpine A424 #35 a ridosso delle Ferrari con un 1:30.712 che conferma la competitività della vettura francese sul giro secco. Subito dietro si è inserita l’altra Ferrari, la #83 AF Corse di Robert Kubica, quarta in 1:30.894

La lettura della sessione, però, va oltre la sola tripletta sfiorata dal Cavallino. I primi cinque sono racchiusi in meno di sei decimi e questo racconta una Hypercar ancora apertissima. La migliore delle Toyota è stata la #7 con Nyck de Vries, quinta in 1:30.946, mentre la Cadillac #12 del team Jota ha mostrato un passo più convincente rispetto a venerdì, chiudendo sesta con 1:31.121. Nella top ten sono entrate anche l’altra Toyota, la seconda Cadillac, la BMW #15 e la Peugeot #94. Un gruppo molto compatto, destinato a comprimersi ancora quando il serbatoio si alleggerirà davvero in qualifica. 

C’è poi un altro elemento che rende più interessante il quadro del sabato mattina: dopo i primi venti minuti di attacco al tempo, molte squadre hanno spostato il lavoro verso simulazioni più lunghe e valutazioni di assetto in ottica gara. La classifica finale, quindi, dice molto sul potenziale, ma non tutto. Ferrari resta davanti, sì, ma Alpine e Toyota sembrano abbastanza vicine da poter entrare nella lotta per le prime file, mentre Cadillac ha lasciato intravedere un progresso concreto proprio nella sessione che contava di più per arrivare preparati alle qualifiche. 

In LMGT3 il nome da cerchiare resta quello di Mattia Drudi. Il pilota romagnolo ha portato la Aston Martin Vantage #27 del Heart of Racing Team in vetta con 1:41.973, tempo che vale anche come miglior giro di classe registrato nel weekend fino a quel momento. Alle sue spalle la Corvette #33 di TF Sport, con Jonny Edgar riferimento dell’equipaggio, si è fermata a soli 25 millesimi, segno di una categoria densissima e pronta a decidersi sui dettagli. Terza la Mercedes-AMG #61 di Iron Lynx, davanti alla BMW #69 di Team WRT. 

Anche qui la fotografia è chiara: l’equilibrio è estremo. Tra la Aston Martin di Drudi e la Lexus #87 quinta ci sono appena 370 millesimi, con Corvette, Mercedes e BMW tutte pienamente in corsa. Più indietro, almeno nella FP3, le Ferrari 296 LMGT3 di Vista AF Corse, che hanno chiuso fuori dalla top ten pur restando in un fazzoletto di tempo che lascia aperto ogni scenario in vista della qualifica. A Imola, dove traffico, gestione gomme e precisione nei tratti più tecnici pesano molto, partire davanti può fare una differenza importante. 

Da una parte c’è una Ferrari che davanti al pubblico di casa conferma di avere passo e profondità di schieramento per costruire un weekend da protagonista. Dall’altra c’è la continuità di Drudi, che in LMGT3 continua a tenere l’Aston Martin al centro della battaglia. Le qualifiche del sabato, in programma a Imola dalle 14:30 CEST con la classe LMGT3 per prima e la Hypercar a seguire, dovranno ora trasformare questi segnali in gerarchie di griglia. Ma il messaggio della mattina è già arrivato forte: sul tracciato del Santerno, prima della caccia alla pole, il benchmark torna a parlare italiano. 

In Breve 

Evento: 6 Ore di Imola FIA WEC 2026
Circuito: Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, Imola
Lunghezza pista: 4,909 km
Curve: 21
Sessione: Free Practice 3, sabato 18 aprile 2026
Condizioni pista: asciutta
Temperatura pista/aria: 34,8 °C / 21,9 °C
Miglior tempo Hypercar: Ferrari AF Corse #50 – 1:30.370
Equipaggio #50: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen
Seconda Hypercar: Ferrari AF Corse #51 – 1:30.693
Terza Hypercar: Alpine Endurance Team #35 – 1:30.712
Quarta Hypercar: AF Corse Ferrari #83 – 1:30.894
Miglior tempo LMGT3: Heart of Racing Team #27 – 1:41.973
Equipaggio #27: Ian James, Zacharie Robichon, Mattia Drudi
Seconda LMGT3: TF Sport Corvette #33 – 1:41.998
Terza LMGT3: Iron Lynx Mercedes-AMG #61 – 1:42.110
Qualifiche LMGT3: sabato 18 aprile 2026, 14:30 CEST
Qualifiche Hypercar: sabato 18 aprile 2026, 15:10 CEST
Partenza gara: domenica 19 aprile 2026, 13:00 CEST