Neuville chiude il venerdì al comando in Sardegna: Fourmaux è a 0,4 secondi, mentre Solberg rimonta fino al terzo posto.
Il Rally Italia Sardegna cambia padrone proprio nell’ultima prova del venerdì. Thierry Neuville ha completato una rimonta perfetta sul compagno di squadra Adrien Fourmaux, chiudendo la giornata al comando con appena 0,4 secondi di vantaggio. Un margine minimo che fotografa l’equilibrio interno a Hyundai, mentre alle loro spalle Oliver Solberg ha rilanciato con forza la propria corsa al titolo mondiale.
Hyundai davanti con due i20 N Rally1
Fourmaux aveva preso il comando dalla SS3 e per gran parte della giornata aveva dato l’impressione di poter difendere la leadership fino al traguardo del venerdì. Il francese ha vinto la SS2 e la SS5, gestendo con attenzione un fondo sempre più scavato, ricco di pietre e particolarmente severo per gli pneumatici.Neuville ha però cambiato ritmo nel momento decisivo. Il campione del mondo 2024 ha conquistato le ultime due speciali del pomeriggio e sulla Monti di Alà – Sa Conchedda – Lerno ha cancellato uno svantaggio di 4,7 secondi. Una rimonta costruita soprattutto sulla corretta gestione delle gomme, elemento determinante sulle strade sarde.Per Hyundai Motorsport il risultato del venerdì vale una doppietta provvisoria, ma con un distacco così ridotto la battaglia resta completamente aperta. Il confronto tra Neuville e Fourmaux si giocherà ora anche sulla strategia: scelta delle coperture, ordine di partenza e capacità di preservare la vettura diventeranno fattori centrali su prove lunghe e molto abrasive.
Solberg terzo e sempre più vicino
Dietro alle due Hyundai, Oliver Solberg ha firmato una delle prestazioni più importanti della giornata. Lo svedese aveva perso terreno già nella prima speciale per un danno agli pneumatici, ma ha reagito vincendo la SS4 e alzando progressivamente il ritmo nel finale.Il pilota Toyota ha chiuso a soli 12,3 secondi da Neuville e con 27,9 secondi di vantaggio su Sami Pajari. Ancora più significativo, in chiave campionato, il margine di 56,6 secondi costruito su Elfyn Evans, leader della classifica iridata.La rimonta di Solberg aggiunge così ulteriore pressione alla corsa al mondiale, perché ogni posizione conquistata in Sardegna può pesare nella lotta per il titolo. Il suo passo nel finale ha inoltre mostrato che la Toyota resta pienamente in grado di inserirsi nella sfida per la vittoria, nonostante la superiorità Hyundai nella classifica provvisoria.
Ogier paga una foratura, Evans soffre
La giornata di Sébastien Ogier è stata condizionata da una foratura all’anteriore destra nella SS3, costata oltre 25 secondi. Il nove volte campione del mondo ha comunque limitato i danni, recuperando fino al quarto posto a 37,4 secondi dalla vetta.Più difficile il venerdì di Evans. Costretto ad aprire la strada per la sua posizione in campionato, il gallese ha trovato le condizioni peggiori e ha faticato a costruire fiducia con la Toyota GR Yaris Rally1. Pajari lo ha preceduto in tutte le sei speciali su sterrato, confermandosi quinto assoluto.
Sordo fuori, sabato può cambiare tutto
Josh McErlean ha portato la M-Sport Ford al settimo posto, davanti a Jon Armstrong. È invece terminato con un’uscita di strada il venerdì di Dani Sordo: il pilota Hyundai e la copilota Patricia Sáiz sono rimasti illesi.Il sabato del Rally Italia Sardegna prevede sei prove speciali e 123,66 chilometri cronometrati. Con Neuville e Fourmaux separati da soli quattro decimi e Solberg già in zona podio, la seconda giornata può diventare decisiva sia per la vittoria sia per gli equilibri del mondiale.
Classifica dopo venerdì (SS7/17):
- T Neuville / M Wydaeghe BEL Hyundai i20 N Rally1 1h 25m 04.9s
- A Fourmaux / A Coria FRA Hyundai i20 N Rally1 +0.4s
- O Solberg / E Edmondson SWE Toyota GR Yaris Rally1 +12.3s
- S Ogier / V Landais FRA Toyota GR Yaris Rally1 +37.4s
- S Pajari / M Salminen FIN Toyota GR Yaris Rally1 +40.2s
- E Evans / S Martin GBR Toyota GR Yaris Rally1 +1m 08.9s
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