A Jones Beach la reunion che sembrava impossibile: Ritchie Blackmore è risalito sul palco con i Deep Purple per un solo brano. Sui social qualcuno aveva pensato a uno scherzo estivo, un pesce d’aprile abbondantemente fuori tempo massino. Invece chitarra, riff e storia erano tutti veri. Ritchie Blackmore di nuovo con i Deep Purple dopo 33 anni? Troppo bello, e forse troppo improbabile, per essere vero. E invece è successo davvero.
A Jones Beach, nello Stato di New York, lo storico chitarrista è tornato sul palco con la band che aveva lasciato nel 1993. Una reunion brevissima, appena una canzone, ma scelta con criterio: Smoke on the Water, praticamente la carta d’identità del rock in sei corde.
L’abbraccio, il sorriso e poi quel riff seminale
Blackmore è comparso sul palco vestito di nero, ha salutato l’attuale chitarrista Simon McBride, scambiato un sorriso con Ian Gillan e poi ha fatto ciò che tutti aspettavano: ha attaccato uno dei riff più riconoscibili della storia della musica.
L’operazione non era nata per caso. Il giorno precedente lo stesso Blackmore, durante una diretta Instagram con la moglie Candice Night, aveva raccontato di aver contattato Gillan “per i vecchi tempi”, proponendogli di salire per un bis, senza pressioni. La risposta della band è stata positiva e il piccolo miracolo rock si è materializzato.
Blackmore e i problemi fisici: ma sul palco non serve lo sgabello
Il ritorno assume ancora più peso considerando le condizioni fisiche del chitarrista, che negli ultimi tempi ha parlato apertamente di vertigini, artrite, gotta e quattro ernie discali. Alla vigilia aveva spiegato di essersi sottoposto a un’iniezione di steroidi nella zona lombare per riuscire a stare in piedi, portando anche uno sgabello come precauzione.
Alla fine non è servito. Per qualche minuto Blackmore è tornato semplicemente a essere Blackmore. E il “pesce d’agosto” si è trasformato nel più classico dei mostri sacri del rock. Chiamateli pure dinosauri, voi che impazzite per quelle band di pischelli coi brufoli…

