di Pierfrancesco Pacoda

E’ un momento di grande fermento per la scena elettronica salentina, tra l’attenzione internazionale per la sperimentazione di Populous con ‘Life & Limb’ è il successo dei giovanissimi Jolly Mare (dei quali presto scriveremo), invitati a rappresentare l’Italia alle prestigiosissime ‘session’ della Red Bull Music Academy a New York.
Una realtà che si arricchisce ogni giorno di nuovi talenti, che hanno fatto della dance un linguaggio che non conosce confini geografici e che pure mantiene un rapporto strettissimo con una terra che si caratterizza, sempre di più, come un’ Isola Sonante’ dalle infinite risorse creative.
‘Salento Calls Italy 2.0’, arrivato al secondo capitolo, in uscita in questi giorni, è una interessante idea di ‘favola’ sonora che arriva dalle radici e che, con la direzione artistica di Danilo Seclì, si è già concretizzata in una produzione che conteneva classici della musica tradizionale salentina, remixati con ritmi della house music.
Questa volta, invece, il giovane dj ha selezionato e commissionato una serie di brani originali, che sono poi stati reinterpretati, oltre a proporre singolari collaborazioni, coinvolgendo, al di là dei generi, alcuni dei nomo più importanti della nuova musica salentina.
Ad iniziare dai Sud Sound System, interpreti, con i Kamafei, di ‘Tu sei la sola’, remixato dallo stesso Seclì insieme al duo Santoro & Bovino. Lo stesso che ha riletto il reggae di ‘Go Down’, dove a cantare sono i Boomdabash e il folk rock degli Aprés La Classe con ‘Por la noche’
Di grande effetto ‘Zimba’, l’omaggio a Pino Zimba, uno dei protagonisti più in vista del Salento Folk Revival, adesso scomparso, autore, con il suo tamburello, di memorabili performance sul palco della ‘Notte della Taranta.
Tra elettronica e tradizione, ‘Salento Calls Italy 2.0’ indica sicuramente uno dei possibili futuri della musica di questa terra sempre più amata nel mondo.

