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Spotify è il futuro della discografia?

LA RUBRICA “LEGAL NEWS”/
FabioFalcone

A cura di Fabio Falcone


Avvocato, Musicista, Scrittore.
Specializzato in Copyright, CC, nuove tecnologie e comunicazione.
Cantante della band “La Differenza”.
Mail: studiolegale@fabiofalcone.it
Twitter: www.twitter.com/fabiofalcone
Website: www.fabiofalcone.it

Un catalogo con più di 15 milioni di canzoni. Finalmente arriva anche in Italia la musica on demand di Spotify.

Il servizio era già presente in 17 paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Francia, Svizzera, Germania, Austria, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Australia, Nuova Zelanda, Irlanda, Lussemburgo.

Dal 12 Febbraio 2013, Spotify è stato reso accessibile anche agli utenti che si trovano nel nostro paese.

Si tratta di una web app, ovvero di un portale online, che permette di ascoltare gli album e i brani di migliaia di artisti e quindi poterne usufruire da qualsiasi computer e ovunque ci si trovi.

Spotify nasce con funzioni e modalità social e rende particolarmente agevole scoprire, gestire e condividere la musica con i propri amici.

Che sia il futuro della musica o l’ultimo chiodo sulla bara della discografia tradizionale non ci è ancora dato saperlo.