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Pinocchio/ C’era una volta un Paese nel quale si facevano le sceneggiate
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ASCOLTA LA RUBRICA "PINOCCHIO" OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO "PANE AL PANE" E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45
C’era una volta un Paese nel quale si facevano le sceneggiate. Proprio così, sceneggiate. La risoluzione dei problemi, una presa di posizione chiara, in Italia, sembriamo proprio non riuscire ad averla. Si tratta di una pratica che giornalisticamente si definisce “democristiana”. La cui versione più spinta è il “ma anche” veltroniano. Non siamo razzisti ma anche le moschee non le vogliamo. La mia filippina è musulmana ma anche sono meglio i prodotti italiani. L’olio extravergine è solo tricolore ma anche il McDonald è una figata. Ora, la notizia di oggi è che le moschee a Milano non si faranno. Il motivo? Il bando del comune di Milano si è impantanato in un tale casino, tra la legge regionale approvata da Maroni che lo rende nullo e i litigi tra le associazioni che hanno vinto gli spazi, che sarà difficile cavar qualcosa di buono da una battaglia che va avanti almeno da quando ho iniziato a fare il giornalista, ovvero più o meno 15 anni. Prima, non ne ho contezza ma solo perché ero troppo giovane e mi interessavano altre cose. Ora, io mi chiedo: vogliamo risolverla questa cosa della moschea oppure no? Vogliamo prendere una decisione chiara e netta? Approfittiamo delle elezioni e chiediamo seccamente ai candidati: moschea sì o no? Quante moschee? Grande moschea o nessuna moschea? E poi vediamo: chi vince le elezioni fa quello che ha promesso. Sembra facile. Poi però chissà perché non va mai a finire così. Povera Italia.
